• Gio. Dic 8th, 2022

    I servizi delle Agenzie per trovare Lavoro: l’Outplacement

    DiLucia Terenzi

    Ott 13, 2022

    Gestire il personale in uscita da un’azienda non è mai un’attività semplice. Da diversi anni, però, i lavoratori e le imprese possono contare sulle agenzie per il lavoro, attraverso l’attività di outplacement. Ma di cosa si tratta esattamente?

    La traduzione letterale del termine inglese outplacement è ricollocazione. Il concetto deriva direttamente dagli anni Sessanta e definisce un’attività di consulenza che accompagna le persone in uscita da un’azienda.

    Oggi questo genere di servizio è largamente diffuso anche in Italia e viene svolto da specifiche società autorizzate dal Ministero del Lavoro. Attraverso l’outplacement è possibile avviare un percorso di orientamento e valorizzazione di un lavoratore al termine della sua più recente esperienza lavorativa, così da facilitarne il reinserimento nel mondo del lavoro.

    I soggetti attivi che prendono parte a questo processo saranno l’azienda committente, la quale si è trovata costretta a licenziare il dipendente, e l’agenzia interinale che offre il servizio di ricollocamento e supporto. Al centro troviamo il lavoratore a rischio perdita di lavoro e alla ricerca di una nuova occupazione.

     

    L’outplacement nel dettaglio

    Questo processo di ricollocazione si inserisce in un contesto molto delicato. Suo malgrado, l’azienda si è trovata costretta a eseguire tagli al personale e rinunciare ad alcuni dei propri dipendenti. Le cause possono essere varie: la necessità di una riorganizzazione aziendale o una forte crisi dell’attività dell’impresa.

    Le agenzie per trovare lavoro che offrono il servizio di outplacement avvieranno un’attività di riqualificazione professionale del lavoratore attraverso quattro fasi distinte, ma strettamente collegate tra loro.

    Può essere definito come un momento di approfondimento e analisi delle migliori qualità professionali della risorsa cercando di analizzarne le aspirazioni, per poterle poi collocare al meglio all’interno delle prospettive del mercato del lavoro nel settore di riferimento.

    Nel concreto, il processo si compone delle seguenti fasi:

    • Analisi delle reali competenze del lavoratore, in termini sia di hard che di soft skills;
    • Preparazione e ottimizzazione degli strumenti necessari per la ricerca di un nuovo impiego, come può essere l’aggiornamento del curriculum vitae del lavoratore;
    • Ricerca di opportunità lavorative in linea, fino all’individuazione di una nuova occupazione grazie a un’attenta analisi del mercato e delle sue prospettive;
    • Effettivo re-inserimento della risorsa, attraverso un supporto costante del candidato dalla fase di selezione sino all’assunzione.

    Il ruolo dell’agenzia per il lavoro è fortemente strategico. Questa infatti accompagna il lavoratore attraverso una serie di delicati passaggi, offrendo il supporto indispensabile, sia dal punto di vista professionale che da quello umano, durante un momento della sua vita particolarmente difficile e incerto.

    Inoltre, il servizio di outplacement include attività come career coaching, volto ad allenare la capacità del professionista di comunicare la propria professionalità, e strumenti concreti di job searching attraverso una selezione attenta di offerte di lavoro, valutazioni, report e contenuti per aiutare a velocizzare i tempi di ricerca e assunzione.

     

    I vantaggi dell’outplacement

    Una società che decide di chiedere supporto attraverso l’outplacement dimostra di non voler abbandonare i propri dipendenti al loro destino, pur trovandosi in una difficile situazione aziendale. Rivolgendosi a un’agenzia specializzata, assicura consulenza e formazione alle figure in uscita e proiettate verso nuove esperienze professionali.

    Attivando questo servizio, l’azienda potrà beneficiare di alcuni vantaggi. Proteggerà in primis il proprio employer branding, dimostrando sia ai dipendenti in uscita, sia a coloro che restano in azienda, che ha fortemente a cuore i loro interessi.

    Ne gioverà anche la employee retention: i collaboratori diventeranno testimoni delle attenzioni dell’azienda nei confronti delle persone in situazioni di separazione e difficoltà. Ciò darà uno stimolo positivo a chi rimane che aumenterà la produttività generale.

    Allo stesso modo, influenzerà le future attività di ricerca e selezione di nuovi talenti, garantendo referenze positive per l’azienda. Ciò si rifletterà anche sull’immagine aziendale nei confronti dei propri clienti e partner commerciali.

    Dall’altro lato, sono evidenti i numerosi vantaggi anche nei confronti dei dipendenti. I lavoratori interessati dai servizi di outplacement potranno usufruire di una serie di aiuti e interventi volti al loro reinserimento.

    L’outplacement aiuta le persone coinvolte a riemettersi velocemente nella cosiddetta “career transition”, ottimizzando i tempi tra la chiusura dei rapporti lavorativi con la precedente azienda e l’avviamento della nuova esperienza professionale.

    Indispensabile è il supporto umano fornito dall’agenzia, il quale mira a ridurre l’ansia e la sofferenza della persona, fornendo sostegno sia al personale colpito, sia ai manager tenuti a comunicare la difficile notizia.

    L’obiettivo non è la semplice individuazione di un nuovo impiego, ma la definizione della direzione della carriera dei lavoratori, garantendo loro attività di career coaching e professional branding. Queste vanno oltre l’ingresso nella nuova realtà aziendale, offrendo alla persona un supporto costante e uno sviluppo del suo profilo professionale continuativo.

    Lucia Terenzi

    Amo viaggiare ed esplorare nuove culture, incontrare nuove persone e provare cibi diversi. Mi piace anche leggere, cucinare e guardare film.