In Cina, il concetto di proporzione a cui siamo abituati cambia radicalmente. Le prospettive sono totalmente diverse, così come le misure e le proporzioni. Qui, le pietre della Grande Muraglia o i padiglioni della Città Proibita ti fanno sentire una minuscola parte della storia e della geografia. Un viaggio in Cina ti conduce in una cavalcata tra la polvere dei millenni e i riflessi d'acciaio delle metropoli che corrono verso il futuro.
Pechino tra muri di pietra e anatre laccate
Hai presente le foto della Grande Muraglia viste nei libri di storia? Ecco, a bordo del tour La Grande Cina, quelle foto diventano realtà. Se avete in mente le rampe lisce che si vedono nei libri, dimenticatele. Molti gradini della muraglia sono irregolari, consumati da secoli di passaggi e alti quanto un ginocchio. Salire può essere faticoso, ma è l'unico modo per capire perché quel serpente di pietra sia lì da millenni. Prima di arrivare alle pendenze della muraglia, si percorre la Via Sacra delle Tombe Ming. È un viale fiancheggiato da enormi statue di pietra che rappresentano generali, ministri e animali mitologici; restano lì, immobili, a osservarti passare in un silenzio che mette quasi soggezione.
Per recuperare le energie dopo la camminata, la sera ci aspetta l'Anatra Laccata. A Pechino non è una semplice cena, è un rito che risale ai tempi degli imperatori e che segue regole precise. La pelle deve essere croccante, quasi caramellata, e va mangiata insieme a sottili crêpes, cipollotto e una salsa densa che ne esalta il sapore. Una volta finito di cenare, faremo due passi a Qianmen Street, nel quartiere di Dazhalan. Tra le lanterne rosse e le botteghe che sembrano uscite da un film d'epoca, si ritrova la Pechino di una volta, quella che resiste nonostante i grattacieli che premono alle sue spalle.
Il giorno dopo si entra nella Città Proibita, un labirinto di oltre novecentomila metri quadrati e novemila stanze. Per seicento anni nessuno poteva entrare qui senza il permesso dell'Imperatore. Se guardate bene i tetti, noterete delle piccole statuine di animali sugli angoli: indicano l'importanza dell'edificio e più ce ne sono, più il padiglione era prestigioso. Vedremo anche il Palazzo d'Estate, un insieme di giardini e laghi dove la corte fuggiva per respirare un po' di aria fresca durante l'estate, passeggiando lungo il corridoio dipinto che costeggia il lago Kunming.
Xi’An e i soldati che emergono dal fango
Si sale sul treno ad alta velocità e in poche ore si raggiunge Xi’An, la città dove Marco Polo passò gran parte del suo tempo. Qui il momento clou è l'Esercito di Terracotta, un'opera che lascia senza parole per la sua mole. È impressionante vedere migliaia di guerrieri a grandezza naturale schierati nelle fosse. La cosa incredibile è che non ce n'è uno uguale all'altro: ogni soldato ha un volto, un'acconciatura e una posizione delle mani diversa, come se fossero stati modellati su veri uomini dell'epoca per proteggere l'imperatore nell'aldilà. Vedremo anche la Pagoda dell'Oca Selvatica e la cinta muraria di epoca Ming, una delle meglio conservate di tutta la Cina, che ancora oggi chiude il centro storico.
In serata, l'accompagnatore ti guida nel quartiere musulmano. È un posto che non ti aspetti, un labirinto di vicoli che brulica di vita, mercati notturni e fumi di spiedini speziati che ricordano la vicinanza della Via della Seta. La cena qui è dedicata ai ravioli cinesi, la specialità di Xi'An. Vengono serviti in decine di varianti, con ripieni e forme che sembrano non finire mai, preparati con una maestria che si tramanda da generazioni. Anche il cibo è un aspetto assolutamente da non trascurare in un viaggio organizzato in Cina.
Hong Kong e Macao tra verticalità e passato coloniale
Si vola a Hong Kong e qui la città cresce solo verso l'alto, schiacciata tra il mare e la montagna. Saliremo al Victoria Peak per guardare la distesa di grattacieli che spuntano tra la vegetazione tropicale, ma vedremo anche il villaggio dei pescatori di Aberdeen, dove la vita scorre ancora sulle giunche, le tipiche imbarcazioni locali. A Kowloon visiteremo il mercato degli uccelli e dei fiori. Vedere gli anziani che portano le gabbie al parco per far socializzare i loro uccellini tra i fiori è un frammento di vita quotidiana che resiste alla modernità più estrema.
Il nono giorno si prende il catamarano veloce per Macao, la ex colonia portoghese. Durante la traversata percorreremo il ponte più lungo del mondo: cinquantacinque chilometri di asfalto sospesi sul mare che collegano le due sponde del delta. Macao è un incastro particolare tra le rovine della cattedrale di San Paolo, che ricordano il passato europeo, e i casinò immensi . È un luogo di frontiera dove la cultura cinese e quella portoghese si sono mescolate per secoli.
Shanghai e il confine del futuro
Shanghai è la metropoli che più di tutte rappresenta la corsa della Cina verso il domani. Il modo migliore per vederla è passeggiare sul Bund di sera. Da una parte hai i palazzi coloniali che ricordano la vecchia Europa, dall'altra lo skyline di Pudong con la Torre della Televisione che sembra uscita da un film di fantascienza. Visiteremo il Giardino del Mandarino Yu, progettato con sentieri tortuosi perché, secondo la leggenda, gli spiriti maligni possono muoversi solo in linea retta.
Vedremo il Tempio del Buddha di Giada, con le sue statue silenziose che contrastano con il rumore della città, e avrai tempo per un po' di shopping in Nanjing Road, una delle vie commerciali più popolate al mondo. Il tempo di acquistare per te, per gli amici e i famigliari un piccolo pensiero da un paese unico al mondo.
