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Riaperte le quattro porte di Palazzo Vecchio

giugno 23, 2010 by Matteo Renzi · 1 Comment 

Sono stati riaperti oggi alle 13, in via sperimentale, tutti i quattro ingressi di Palazzo Vecchio. Per tutta l’estate, fino al 30 settembre, sarà possibile entrare dagli accessi di via dei Gondi, piazza della Signoria, via dei Leoni e via della Ninna. Tutti i metal detector sono stati tolti.

Tra i presenti all’apertura delle porte il sindaco Matteo Renzi, il presidente del Consiglio comunale Eugenio Giani e la soprintendente per il Polo Museale di Firenze Cristina Acidini.

“L’apertura di tutte e quattro le porte dell’edificio è l’occasione per fare di Palazzo Vecchio il cuore della città”, ha detto il sindaco Renzi. Che ha aggiunto: “Il Palazzo torna così alla sua funzione: la casa di tutti i fiorentini, luogo di incontro di persone, crocevia di sogni. L’apertura che abbiamo inaugurato oggi è un modo per riavvicinare i cittadini, ma anche i visitatori, a Palazzo Vecchio”.

Conferenza stampa delle liste: Facce nuove a Palazzo Vecchio e Lista Renzi

maggio 12, 2009 by Matteo Renzi · 3 Comments 

12 MAGGIO – Oggi ho presentato le due liste civiche che mi appoggeranno alle prossime elezioni amministrative. Sono 92 persone che hanno deciso di metterci la faccia. Novantadue persone che hanno avuto il coraggio di impegnarsi e fare qualcosa per la propria città. La prima lista si chiama “Lista Renzi” ha come simbolo il Duomo stilizzato. Mentre la seconda lista “Facce Nuove a Palazzo Vecchio” c’è palazzo vecchio e rappresenta la dimostrazione di una promessa mantenuta. Lo avevo detto durante la campagna elettorale delle primarie e sono stato di parola.
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Le veline

aprile 30, 2009 by Matteo Renzi · 5 Comments 

In queste ore stiamo chiudendo le liste per il Consiglio Comunale.
Abbiamo vinto le primarie su un impegno preciso: rinnovare la politica fiorentina.
Portare freschezza, novità, competenza. Dare un’occasione al talento.
Offrire un’opportunità a chi ha voglia di vivere a viso aperto.

Stanno con noi sei liste: il PD, l’Italia dei Valori, la Sinistra per Firenze coi socialisti e la sinistra democratica, i ribelli dei comunisti italiani espulsi dal PDCI “perché con Renzi mai”! Poi due liste civiche. Una chiamata “Lista Renzi” (originalità e fantasia al potere). Una chiamata “Facce nuove a Palazzo Vecchio”. Facce nuove, storie nuove, persone nuove. Era un impegno, lo manterremo.

Nelle liste ci sono persone molto diverse l’una dall’altra. Hanno in comune l’amore per Firenze, la voglia di impegnarsi in prima persona, il desiderio di costruire una città che profumi di futuro e un’idea della politica bella, alta, nobile. Non condividono gli stessi cv, le stesse preferenze culturali o religiose, non frequentano gli stessi amici. Ma vogliono bene a se stesse. E quindi vogliono bene a Firenze. Fanno mestieri diversi: c’è la blogger, c’è la funzionaria pubblica, c’è il primario, c’è la ricercatrice universitaria, c’è il finanziere, c’è il cooperatore sociale, c’è la mamma, c’è l’imprenditore, c’è la precaria, c’è il pensionato, c’è l’operatrice del call center. L’elenco potrebbe continuare.

A Firenze sta succedendo qualcosa di strano: in questo tentativo di rinnovamento della politica iniziano a crederci in diversi. E mentre si candidano insieme i ragazzi delle parrocchie e il segretario dell’Arcigay di Firenze, i disoccupati e gli imprenditori, i professoroni universitari e le ricercatrici che chiedono di dare spazio al merito e al talento, Fiorella Mannoia e Maria Cassi ci regalano al teatro del Sale un pomeriggio di riflessione su come l’arte, lo spettacolo, la cultura chiedano alla politica di tornare a far appassionare le persone. Non sono persone che stanno per noi. Sono persone che stanno con noi. A provare un esperimento: far tornare il centrosinistra a vincere e convincere le persone. Mi viene in mente Bono Vox che dal palco del Labour dice a Blair e Brown “Caro Tony, caro Gordon, il vostro è il mestiere più bello e più difficile: voi siete i depositari dei sogni della gente”.

I media non danno spazio alle storie dei singoli. Finché Veronica Lario non si arrabbia pubblicamente a mezzo stampa col marito, che di nome fa Silvio. La Lario è arrabbiata perché Silvio è andato alla festa di una ragazza di 18 anni e non a quella dei figli “nonostante fosse stato invitato” (invitato? Invitato). La Lario definisce ciarpame l’utilizzo della donna nella mente di Silvio e nella politica italiana. Nei commenti dei blog e di Facebook, la Lario diventa immediatamente la leader del centrosinistra. E questo mi conferma sul mio giudizio: non è che siamo messi proprio benissimo…

Il fatto che tra le persone che si candidano con noi ci sia Elisa, 26 anni, laureata in Psicologia, con un passato come schedina a Quelli che il Calcio e conduttrice di una trasmissione sul calcio su RTV38 fa scattare la morbosa attenzione dei media locali. Di quelli che guardano dal buco della serratura ma non hanno il coraggio di vivere “a viso aperto”. Renzi candida l’ex schedina. Renzi come Berlusconi. Nessuno si preoccupa né delle cose interessanti che Elisa dice, né delle proposte o delle idee degli altri candidati e candidate.

Dico sinteticamente la mia:
Non mi occupo dei problemi coniugali del Presidente del Consiglio dei Ministri. Mi bastano i problemi politici che egli provoca o che semplicemente non risolve. Trovo davvero sconfortante che gli unici momenti in cui il centrosinistra sembra avere una coesione e una compattezza corrispondano casualmente ai momenti degli interventi pubblici recriminatori sul proprio matrimonio da parte della Signora Lario. La quale signora avrà pure i suoi motivi per lamentarsi del marito, la capisco. Ma ha vari strumenti per regolare le proprie relazioni domestiche che vanno oltre il lamento a mezzo stampa.

Se qualcuno vuole bene alle Istituzioni rimetta le preferenze per il Parlamento (e per qualche consiglio regionale): così avremo rappresentanti del popolo e non persone scelte nel casting di qualche segreteria. Ma in questo caso, per l’Europa e per il Comune, le preferenze ci sono. Si votino le persone. E si contino i voti. E poi vedremo

Ho una giunta in Provincia fatta al 50% di donne. E le mie assessore hanno deleghe pesanti, non sono ministri senza portafoglio come ha fatto il centrosinistra quando è andato al Governo. Ho una visione del ruolo della donna che è diametralmente opposta a quella che traspare dalle battute del Presidente del Consiglio. Ma non ne posso più che la mia parte politica abbia come punto di riferimento esclusivo quello che Berlusconi fa, quello che Berlusconi dice, quello che Berlusconi pensa. E quando non ha come riferimento Berlusconi si occupi di sua moglie.

Ho ricevuto quattro email di persone che mi hanno detto che non voteranno per me perché sono cattolico. Ho ricevuto due email di persone che mi hanno detto che non voteranno per me perché in lista con Sinistra e libertà c’è Matteo, dirigente dell’Arcigay. Ho ricevuto tre email di persone che non mi voteranno perché nei manifesti c’è Edoardo, un mio amico scout di 21 anni che fa il cameriere, gioca a golf, va a scuola, fa teatro come facevo io alla sua età… e che qualcuno non voleva sui cartelloni perché è affetto dalla sindrome di Down. Ho ricevuto cinque email che non voteranno per me perché Elisa Sergi ha fatto la schedina con Fazio o con la Ventura a Quelli che il calcio. Dico a questi 14 – e a tutti quelli che non mi voteranno per motivi analoghi – che forse hanno ragione loro. E che fanno bene a non votarmi. Perché sogno un voto basato su un giudizio e non su un pregiudizio. Sogno un voto basato sulla moralità degli eletti non sui moralismi degli elettori, di qualunque stampo siano. Sogno di cambiare Firenze davvero, non a parole.

Penso che vinceremo le elezioni a Firenze perché siamo un popolo. E la parola popolo mi piace e non mi spaventa. Penso che vinceremo le elezioni a Firenze, anche se ci sparano addosso tutti anche perché abbiamo storie diverse ma abbiamo idee chiare condivise. Penso che vinceremo le elezioni perché non siamo contro qualcuno (e nemmeno per la moglie arrabbiata di quello contro cui siamo noi) ma siamo per qualcosa. Ci aiuteranno le persone che si metteranno in gioco, personalmente, con grinta e determinazione, con umiltà e tenacia, con forza e con orgoglio. È il nostro popolo. È la nostra Firenze. È la partita del futuro in cui tutti siamo coinvolti.

Prima Firenze 5 Febbraio 2009 prima pagina

febbraio 5, 2009 by Francesca Padula · Leave a Comment 

Il coraggio di cambiare

gennaio 20, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Working on dream

gennaio 20, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

La settimana fiorentina è stata impegnativa per molti aspetti. Ma nessuno può essere così talmente affaccendato sulle vicende locali da non rendersi conto di come le ore che stiamo vivendo siano storiche. Il giuramento di Obama che da oggi è il nuovo Presidente degli Stati Uniti apre una nuova pagina nella storia del mondo. Non solo perché le sfide che attendono la democrazia americana sono molte e significative: contemplano questioni economiche, posizioni di politica internazionale, decisioni concrete della vita quotidiana (e c’è da sperare che la questione del Medio Oriente sia da subito una priorità). Ma come ha scritto qualcuno, con un’immagine bella ma purtroppo troppo ottimistica, “oggi finisce il razzismo”.
Il pensiero corre rapido ai bambini americani che da oggi sanno che nessun traguardo può essere loro precluso per il colore della pelle. E penso a quanti di noi sono cresciuti e hanno iniziato a leggere qualcosa di politica con nel cuore l’immagine di Nelson Mandela chiuso in una prigione sudafricana.
Oggi si volta pagina nella storia del mondo. Proviamo a ricordarcelo anche noi, sospesi tra mille problemucci locali e mille questioncine che agitano la nostra ordinaria amministrazione. Oggi si volta pagina nella storia del mondo. Non vorrei che l’abitudine alla mediocrità facesse passare in secondo piano quello che accade al di là dell’Oceano. Bruce Springsteen ha scritto una canzone per Obama, Working on dream. Lavorare a un sogno. Oggi il sogno diventa realtà.
E vedere dalle prime ore del mattino centinaia di migliaia di americani in fila per partecipare a questa giornata commuove chi pensa che la politica non sia solo la Commissione di Vigilanza della RAI o sapere se facciamo prima il Congresso straordinario o la Conferenza programmatica. Oggi è il giorno di Obama e i vertici del PD italiano si occupano di Villari. Capito perchè se vinciamo le primarie non cambieremo solo Firenze, ma dovremo mettere in conto di dare una mano a cambiare anche il PD?

Il 15 febbraio? Votate Bobby Solo
Dagli States alle primarie nostrane, quelle che individueranno il candidato Sindaco del PD e che molto probabilmente decideranno il futuro della nostra città per i prossimi 10 anni. Il balletto sulle regole è ufficialmente finito. Si voterà il 15 febbraio, saranno primarie di coalizione e per partecipare sarà necessario raccogliere mille firme. Se nessun candidato raggiunge il 40% si terrà la settimana successiva il ballottaggio tra i primi due candidati. Nelle prossime ore saranno resi noti i seggi dove si potrà votare. Sarà consentito l’accesso ai seggi a tutti i cittadini che apprezzino il progetto delle primarie e che siano residenti in Firenze dai 16 anni in su, anche se stranieri: non è necessaria l’iscrizione a un partito, ma occorrerà portare un documento d’identità e versare un euro.
Sinceramente aver cambiato in corsa le regole mi sembra sia stato un errore.
Io almeno la giudico così. In un partito che funziona bene le regole restano e i leader cambiano. Qui i leader restano anche solo per cambiare le regole. Però ho preso l’impegno con me stesso di non aprire più bocca su questioni regolamentari e di riflettere solo sulle proposte per Firenze.
Per questo la proposta degli amici che mi sostengono è molto chiara. Chiediamo una svolta nel metodo della politica: se io vincerò le elezioni cambierò Firenze, se le perderò cambierò mestiere e continuerò a fare politica solo da volontario. In questi anni – troppo spesso – si è pensato più a preparare paracadute e posti di consolazione, specie nelle aziende municipalizzate, che non a creare un vero ricambio. Se vinco io si cambia davvero. Cambieremo anche gli assessori: chi ha lavorato su due mandati ci fa la cortesia di lasciare il proprio incarico. Inutile promettere discontinuità a parole se poi non si ha il coraggio di portare davvero facce nuove in Palazzo Vecchio.
Intanto pare che si stiano cambiando i candidati. Sembra a questo punto probabile, almeno a leggere i giornali di oggi, il ritiro della candidatura di Daniela Lastri con l’ingresso di Michele Ventura, autorevole parlamentare e attuale Ministro del Governo Ombra. I candidati alle primarie, quindi, dovrebbero essere 4: Cruccolini, Pistelli, Renzi e appunto Ventura.
Chi vivrà, vedrà.
Intanto i nostri volontari hanno raccolto le firme per la candidatura (qui le foto di alcune piazze, chi ne avesse scattate altre ce le faccia avere a idee@renzi2009.it). È stato molto bello stare in mezzo alle persone e trovare un entusiasmo coinvolgente da parte dei miei amici che hanno aderito alla candidatura. C’è stato chi ha persino sfidato la pioggia della domenica per parlare con le persone, dare il volantino, ricevere un suggerimento o una critica.
Tra le cose più divertenti segnalo la critica di una signora dell’Isolotto raccolta da Caterina (“Il Renzi? E lo conosco. Che faccia spazio a gente più giovane! L’èbbelle cinque anni che l’è in Provincia”) e l’atto di adesione preso al Gignoro da Michele (“Lei lo vota Matteo Renzi?” “Non lo so come si chiama, io voto i’ggiovane, quello co ìcciuffo alla Bobby Solo”. “Appunto, Renzi”. “Non lo so come si chiama e voto quello co ìcciuffo”, cosa che mi spinge a non farmi più i capelli fino al 15 febbraio).
Giovedì scorso intanto abbiamo riunito 1.500 persone al Palacongressi (qui le foto) per annunciare le prime cento cose concrete (con-cre-te!!!) da fare nei primi cento giorni.

Palazzo Medici
Dico concrete perché senza un sano pragmatismo non si amministra: si fanno i convegni, le iniziative, i dibattiti. Ma amministrare è un’altra cosa. E non è un caso se slittando le primarie di quindici giorni, il lavoro amministrativo quotidiano in Provincia va avanti. Ieri ad esempio ho messo la firma su un atto atteso da 130 anni: la Prefettura libera alcuni spazi alla Provincia per il Museo di Palazzo Medici. Un accordo consensuale (foto), arrivato dopo tanti anni di discussione (e in passato numerose polemiche). Ho già ringraziato pubblicamente il Prefetto De Martino. Oltre che naturalmente i miei assessori Folonari e Giorgetti, i tecnici, lo sherpa Cavini e tutti quelli che hanno dato mano.
Per me è una grande gioia. Perchè quando si parla di rilanciare la cultura a Firenze bisogna avere il coraggio di dire che ci si scontra con un potere di veto e soprattutto con un atteggiamento insopportabile di chi ti guarda come dire “Ma cosa mai vorrà fare questo adesso”. Una sorta di rassegnata mediocrità.
E noi in Palazzo Medici abbiamo provato a cambiare davvero. Abbiamo liberato un archivio giuridico che adesso è un asilo nido (foto) che accoglie i bambini e consente alle mamme, e ai babbi, di lavorare meglio. Abbiamo creato un collegamento la vecchia, Galleria delle Carrozze che collegherà Via Cavour con Via Ginori e che costituisce il preludio per una scommessa più ampia: Palazzo Medici – Sant’Orsola – Mercato – Cappelle medicee – Basilica San Lorenzo – Museo dei Marmi. Non sono parole: inaugureremo la Galleria il 7 febbraio alle 18.
Le mostre sono molto visitate. E i risultati della presenza per la Madonna del Cardellino parlano da soli: sono convinto che possiamo superare il record dell’Apoxyomenos, il bronzo di Lussino ospitato qualche mese fa sempre in Provincia.
Amministrare significa anche e soprattutto fare. E noi – con tutti i nostri limiti – ci stiamo provando con determinazione e caparbietà. Attese come sempre le critiche e le idee al presidente@provincia.fi.it

Firenze 100X100

gennaio 14, 2009 by admin · Leave a Comment 

Dalle ore 20 nella Sala Rossa del Palazzo dei Congressi di Piazza Adua, presentazione delle 100 cose per i primi 100 giorni.
Per chi non potrà partecipare, dalle 21 effettueremo lo streaming e la video chat dell’iniziativa “100X100″ 100 cose per i primi 100 giorni.

Pensare ai contenuti

gennaio 13, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Come avrete visto il balletto sulle regole delle primarie continua. Siamo meglio di Beautiful, ogni giorno è un colpo di scena. Ora il problema non sembra più quello di scegliere tra primarie di coalizione e primarie di partito, ma se fare il ballottaggio o no. Fare le primarie a doppio turno è un record del mondo di originalità. Quello che però mi sento di assicurarvi è che ormai le primarie difficilmente si terranno il 1° febbraio. Scommetterei in un rinvio di almeno quindici giorni.

Mentre gli alti dirigenti del PD decidono come cambiare le regole, penso importante spiegare come noi vogliamo cambiare Firenze. Amici, è accaduta una cosa sbagliata a mio giudizio: quella che era (e che è) una grande occasione per discutere del futuro di Firenze – le primarie – è diventata una sorta di rissa all’Ok Corral, fomentata da chi è impaurito dalla ventata di novità che potrebbe arrivare. In altri termini: si fa passare il messaggio che le primarie sono il problema, mentre invece questa consultazione è l’opportunità per discutere concretamente del futuro di Firenze. E in questo senso per tornare ad avvicinarsi alla politica intesa come dialogo e confronto e non come sistemazione e accomodamento. Mi è dispiaciuto molto, per esempio, che Lapo Pistelli abbia deciso unilateralmente e senza dire nulla a me, di annullare il confronto a due che era stato fissato e concordato per ieri sera all’Hotel Adriatico. Rispetto naturalmente le opinioni di tutti e le volontà di ciascuno. Ma le primarie hanno un senso se ti è consentito dialogare, discutere, riflettere. E confrontarti. Per poi scegliere. Invece noto una grande difficoltà nell’organizzare dibattiti: alcuni dei miei colleghi candidati scappano da ogni occasione di confronto, persino da quelle precedentemente concordate.

Pazienza: un’occasione persa. Io continuo a credere nella bellezza della politica e delle primarie. E lo faccio sempre col sorriso sulle labbra di chi sa che i problemi veri delle famiglie non sono il doppio turno con ballottaggio o le firme al 35% ma la vita reale, quotidiana e la necessità di tornare a vivere la speranza e il coraggio.

Abbiamo perciò deciso di rilanciare sui contenuti. Giovedì 15 gennaio, dalle ore 20 (calmeremo i morsi della fame con un aperitivo rinforzato), all’Auditorium del Palacongressi presentiamo Firenze al 100%: cento idee per cento giorni (scarica l’invito). Abbiamo già raccontato un’idea di città (qui il video di uno dei teatri a novembre) e ora vogliamo dimostrare come questo cambiamento sia non solo possibile ma anche concreto.
Mi farebbe davvero piacere ritrovarci dopo qualche mese di cammino nello stesso posto in cui ho annunciato la candidatura (qui il video) per fare il punto sulla strada percorsa. E per dire che le facce nuove che vogliamo portare in Palazzo Vecchio sono frutto di idee nuove e di una passione antica: la Politica come forma alta di servizio.

Conferenza stampa: primarie di partito, iniziativa 100×100

gennaio 9, 2009 by admin · Leave a Comment 

Inizio ricordando cosa abbiamo fatto. Abbiamo fatto un’assemblea il 29 di Settembre ed erano più di 1.500 persone, abbiamo organizzato le iniziative nei 5 teatri e c’erano centinaia di persone per volta, abbiamo discusso, parlato, dialogato, abbiamo preso gli insulti e li abbiamo restituiti, abbiamo fatto le nostre proposte.

In questo ultimo periodo, faccio l’elenco delle ultime proposte: abolizione della Firenze Parcheggi, modifica impostazione dei vigili e dei vigilini, una riflessione diversa sui sottopassaggi, le infrastrutture e la gestione dei cantieri a partire dalla tramvia paragonata alla FI.PI.LI., abbiamo discusso di un nuovo sistema di welfare, politiche energetiche e politiche ambientali, di Arno, di Cascine e l’elenco potrebbe continuare, le biblioteche aperte fino alle 24. Su questi temi abbiamo coinvolto un sacco di persone. Abbiamo la certezza che la gente quando interviene su questi temi è felice.

Io ieri mi sono sentito mortificato in quella discussione dove perfino voi (giornalisti) ci prendevate in giro. Dove non si capiva il senso logico se non l’esigenza di protagonismo di alcuni. e dove l’unico intervento finalizzato a ricreare un clima di unità quello dell’Onorevole Ventura, che ha fatto un bellissimo intervento in cui ha spiegato che la direzione politica di un Partito non si fa a strappi, ma con linearità e per tessere una trama, è stato in qualche modo cancellato dalla procedura e dal regolamento, tanto è vero che alla fine non è nemmeno stato messo ai voti.

Allora se il Partito democratico è quello della gente, bene e che sceglierà un candidato chiunque esso sia, cui noi daremo un appoggio, se invece il Pd è quello di chi dice cambio le regole in base agli amiei amici miei, che a Roma mi danno suggerimenti in un senso o nell’altro. Io dico che stiamo perdendo tutti un’occasione e noi faremo di tutti in questi ultimi 20 giorni di campagna elettorale perchè il dibattito torni sui contenuti.

Giovedì 15 Gennaio, alle ore 21.00, in Sala Rossa al palazzo dei Congressi, presenteremo le prime 100 cose, che faremo nei primi 100 giorni, è un’uniziativa firenze 100×100. Faremo vedere come, con quali soldi, con quali capitoli di bilancio, con quale concretezza nei primi 100 giorni tentermo di cambiare Firenze.

Dopo ieri sera ribadisco una cosa, che ho già detto e che voglio rilanciare con grande forza: è tempo di portare facce nuove in Palazzo Vecchio. Perchè aver assistito ad un “compro baratto e vendo” di delegati dell’assemblea per arrivare alle cifre prevsite dal regolamento, quando fuori c’era la prateria è stato brutto. Questo momento e’ una sorta di incrocio fra una telenovela di un partito chiuso dentro le proprie mura e la prateria fuori.

Io sono per gli Western e non per le Telenovele, senza nulla togliere ai cultori del genere. Ma c’era da un lato 239 delegati, con tutte le trattative per arrivare a sempre nuove percentuali, dall’altra la voglia di discutere dei bisogni reali della gente, su cui bisogna lavorare molto in questa città. Allora io ribadisco con forza che se vincerò le elezioni non solo saranno 10 assessori, ma nessuno di coloro i quali avranno fatto più di 5 anni in Giunta in Palazzo vecchio tornerà in Giunta con me. Perchè penso che sia arrivato il momento non di fare slogan in nome della continuità, ma di cambiare Firenze.

«I fiorentini mi faranno vincere lo stesso»

gennaio 7, 2009 by Francesca Padula · Leave a Comment 

Matteo Renzi, candidato a sindaco alle primarie, interviene sul nuovo cambio di regole
«Apprendo dalle agenzie che grazie a un brillante, puntuale, tempestivo intervento del livello nazionale di questo partito le regole delle primarie sono cambiate nuovamente. O meglio: ci provano. E vai! È la fantasia al potere…». A fare queste affermazioni è Matteo Renzi, candidato a sindaco alle primarie fiorentine. Che aggiunge: «Finirà così: dovremo consultare gli astri per conoscere le regole. Immagino che adesso ci saranno almeno dieci giorni di tempo per raccogliere le firme. E quindi do per scontato che rinvieranno le primarie così da assecondare anche Cruccolini». «Più che la Befana – continua Renzi – sembra il 1° di aprile. Ma ormai non mi sconvolge più nulla. Dico ai miei amici che cambiano le regole una volta alla settimana che possono mettersi il cuore in pace: esterno o interno, centrale o diagonale, orizzontale o verticale, i fiorentini mi faranno vincere lo stesso. Perché queste vicende dimostrano una volta di più che è l’ora di portare facce nuove in Palazzo Vecchio».

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