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Con Botticelli

novembre 30, 2009 by Matteo Renzi 

passo fecchioArticolo tratto dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 27 novembre 2009

Matteo Renzi non si fa confondere: nonostante non abbia vinto il suo favorito come segretario del Partito Democratico, vuole rimanere nel partito anche se altri politici hanno deciso di lasciare questo schieramento. Renzi aspetta. Il suo tempo arriverà comunque, pensa il solo 34 enne sindaco di Firenze. Lui e il suo vicesindaco insieme hanno meno anni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Renzi ha il suo ufficio in Palazzo Vecchio, sede di Cosimo de’ Medici, che regnava più di 500 anni  fa. Ma da lui non ha preso la sua attitudine al potere, ma il motto mediceo  “Festina Lente”.

La tartaruga con la vela si vede sul pavimento e sui muri anche nell’ufficio di Renzi. Qui il sindaco è seduto sotto gli affreschi che mostrano il Papa Clemente VII, zio di Cosimo, con l’imperatore Carlo V o con il re francese Francesco I. Dietro al suo tavolo si può ammirare su tutta la parete l’affresco raffigurante l’assedio di Firenze.

Dell’eredità principale del Rinascimento fanno parte anche i quadri del fiorentino Sandro Botticelli che al momento sono esposti allo Staedel di Francoforte.

Renzi non essendo il favorito alle primarie fiorentine e non essendo supportato dalla nomenclatura del PD, si è dovuto conquistare il suo spazio da solo. Poi però con capacità ha vinto nella città tradizionalmente di sinistra. Il sindaco aveva anche annunciato che non sarebbe rimasto in politica se non fosse stato eletto. Il giorno dopo l’elezione del segretario del PD, Renzi era in Palazzo Vecchio da 100 giorni e si è confrontato con i cittadini per verificare insieme a loro lo stato di attuazione dei 100 progetti per la città: la giunta è stata ridotta da 13 assessori a 10, le donne hanno ottenuto ruoli importanti, un imprenditore controlla un’azienda municipalizzata, il piano strutturale della città non prevede nuove costruzioni, bensì la creazione di spazi verdi.

 

Il mese passato Renzi ha raggiunto per lui uno scopo molto importante: Piazza Duomo, con la Cupola di Brunelleschi famosa in tutto il mondo, è stata pedonalizzata. Un terzo delle linee degli autobus dovevano essere ridisegnate, rivisitando la viabilità cittadina. “Così abbiamo una vera zona pedonale dove sia il Vescovo che il Sindaco non possono passare con la macchina” dice il sindaco ciclista. Ottanta dei cento punti sarebbero stati realizzati. Ancora il sindaco comunicatore sta costruendo il messaggio della sua città. Gli dispiace che Barack Obama di Firenze si ricordi solo del buon mangiare, ma soprattutto lo fa arrabbiare la politica nazionale. Come nella maggior parte dei paesi europei anche in Italia la sinistra si troverebbe in una profonda crisi. Prima di tutto per la onnipotente presenza di Berlusconi che ha capito come entusiasmare le persone. Contro di lui pare che al momento non esista un modello politico. Nessuno degli ospiti di Berlusconi del G7 di Napoli del ’94 è ancora oggi al potere. Questo anche perché la sinistra è incapace di rimanere unita. “Se Berlusconi è al governo è colpa nostra”. L’Italia ha bisogno di una nuova generazione dice Renzi, portando avanti la sua causa. La politica deve mostrare risultati visibili.

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