Enews 288, giovedì 26 novembre 2009
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi
Vorrei scusarmi per la mancanza di puntualità della newsletter. Proseguirei volentieri con il ritmo settimanale che avevamo in Provincia, ma confesso di fare molta fatica a relazionarvi ogni sette giorni. Vediamo come ci organizzeremo nelle prossime settimane.
Tante le notizie belle e meno belle che abbiamo letto in questi giorni sui giornali.
La più bella e impressionante, per me, è stata l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, trionfo della libertà e rivoluzione epocale per la nostra storia. A Firenze abbiamo scelto di festeggiare quella ricorrenza con un incontro molto partecipato di ragazzi che sono a Firenze per fare l’Erasmus (qui articolo, foto, video). Mi è parso significativo offrire nella prestigiosa cornice del Salone dei 500, assieme al nuovo Magnifico Rettore Alberto Tesi, un’opportunità ai ventenni di oggi per riflettere sul passato e sul futuro. E’ stato bello ed emozionante vedere tanti cittadini del mondo riuniti insieme.
Mi hanno molto colpito due giovani vite spezzate in carcere. Il ragazzo di 17 anni che si è ucciso nel carcere minorile Meucci, mentre era in attesa di giudizio, che mi ha colpito come sempre colpisce la solitudine di un ragazzo che non riesce ad accettare la vita e la drammatica storia di Stefano Cucchi, su cui segnalo questo articolo uscito oggi sul nuovo Sette che giudico molto bello e in cui la sorella Ilaria usa parole che fanno riflettere. Sulla vicenda Cucchi ho avuto modo di intervenire (qui a Porta a Porta, qui sull’Unità) dopo le incredibili dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi, il quale alla fine ha deciso di scusarsi, e mi sembra il minimo. Mi limito a dire che il fatto stesso che un cittadino possa essere stato picchiato selvaggiamente e ucciso mentre era nelle mani dello Stato, mi sembra una roba dell’altro mondo. Inaccettabile, inqualificabile, impensabile.
Per chi non ha di meglio da fare, segnalo tre uscite sui media nazionali:
Qui c’è il video dell’intervista con Beppe Severgnini su Sky
Qui c’è l’intervista rilasciata a Repubblica Nazionale sul PD
Qui c’è un articolo di Pietro Calabrese sulla proposta dei nuovi parcheggi a Firenze
Da Palazzo Vecchio
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Stiamo correndo, correndo molto. La pedonalizzazione di Piazza del Duomo è stato il segnale che le cose che si promettono si possono realizzare. Al di là del valore oggettivo della piazza restituita ai cittadini con una colonna sonora totalmente diversa perché laddove c’era il frastuono dei bus ora c’è solo il ritmo dei passi la novità che abbiamo lanciato, innanzitutto a noi stessi, è che le cose si possono fare. E fare bene a giudicare dai commenti che registriamo e anche dalla sostanziale tenuta del traffico (in alcune zone è migliorato, in altre peggiorato: ci lavoreremo).
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Stiamo limando il Bilancio di Previsione 2010 (42 milioni di euro solo per le strade… e dire che mi prendevano in giro quando dicevo che avremmo messo almeno 20 milioni di euro per le buche…) e molto è ancora da fare. Ma fatto il bilancio, lo presenterò ai cittadini in modo inconsueto: andando nei teatri come già avevamo fatto in occasione delle primarie. Il Bilancio sembra un fatto triste e solo burocratico: presentarlo nei teatri è anche un modo diverso di confrontarsi con la gente.
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Sto ascoltando i cittadini, le loro critiche e i loro apprezzamenti, non solo negli appuntamenti del mercoledì. Ma sto ascoltando soprattutto i cittadini più giovani: i bambini delle scuole dell’infanzia, elementari e medie che vado a trovare usualmente il martedì mattina. È un mondo straordinario (sul sito www.matteorenzi.it accanto alle foto ci sono anche i disegni che i bambini mi regalano e che sono fantastici, date un occhio qui). Continuo a pensare che una comunità sia degna di questo nome solo se dà centralità alla scuola: è fondamentale valorizzare le tante e i tanti insegnanti che fanno il proprio lavoro con passione, con dedizione e non cedono alla cultura del piagnisteo che va tanto di moda in questo periodo. Donne e uomini che rischiano, che non sono retribuiti come meriterebbero, che affrontano ogni anno tagli ma che si mettono in gioco convinti che l’educazione sia la più grande sfida del nostro tempo. Penso inutile fare i giri nelle scuole in campagna elettorale: ma penso che dopo sia un dovere civico per il Sindaco andare, ascoltare, osservare, dialogare. E del resto anche se non votano i bambini che oggi hanno 6 anni sono cittadini di Firenze a tutti gli effetti. Giusto dare loro rappresentanza, no?
Vi racconto brevemente anche cosa faremo per le prossime festività:
A) LA NOTTE DI SAN SILVESTRO
Penso che se è vero ciò che ci siamo detti in questi mesi rispetto al valore della socialità, della condivisione, della comunità l’ultimo dell’anno debba diventare un’occasione per vivere le piazze di Firenze. Ma il Comune di mestiere non fa l’organizzatore di eventi, di spettacoli, di concerti: il Comune deve dare una logica ai propri interventi. E allora la nostra proposta si basa innanzitutto su alcuni risultati amministrativi significativi:
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Da dicembre 2009 Firenze e Bologna saranno collegate in appena mezz’ora dall’alta velocità. È una rivoluzione incredibile. È il superamento di confini naturali che sono stati a lungo invalicabili. È la dimostrazione di come una vera politica infrastrutturale costringa le città a ripensare e ripensarsi. Come primo gesto il capodanno lo faremo insieme e presenteremo le tante iniziative in conferenza stampa a Bologna nelle prossime settimane
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Per Firenze è importante anche (finalmente!) l’entrata in funzione della tramvia. Se il Ministero sarà coerente con quanto ci ha assicurato il Ministro Matteoli, dal 30 dicembre la linea 1 della tramvia funzionerà per un paio di settimane gratuitamente. Quindici giorni di tram gratis come atto di riconciliazione con la città dopo anni di ritardi. Espletate tutte le procedure burocratiche, poi, dal 14 febbraio 2010, la Scandicci Firenze sarà a pieno regime (non l’avreste mai detto, eh? Siamo anche un po’ romantici con il tram che parte a San Valentino…)
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Il Tram e il Treno Alta velocità ci portano naturalmente in Piazza della Stazione dove si esibiranno gli artisti nazionali che avremo in condivisione con Bologna (grazie alla collaborazione del Sindaco Delbono e dell’assessore Mantovani)
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Ma come possiamo dimenticare la Piazza della Signoria, dove suonerà l’Orchestra da Camera Fiorentina del Maestro Lanzetta come già accaduto in passato e dove daremo vita a un Bacione a Firenze by night.
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Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica saranno i luoghi di musica tranquilla, dal jazz alle street band. Musica a passo Duomo, dunque
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E per chi ama la storia Firenze, Santissima Annunziata, la piazza dove le spose lasciano i fiori alla Madonna e la piazza degli Innocenti, della rificolona e della Fiorentinità, ospiterà il concerto di Riccardo Marasco.
Identità fiorentina. Passo Duomo. Un bacione a Firenze. La Stazione come punto di partenza per il futuro. Sono quattro spettacoli, ma sono soprattutto quattro fondamentali punti amministrativi del nostro programma di governo.
Perché compito di una città non è quello di organizzare il concertino, ma di raccontare una storia amministrativa anche attraverso dei simboli. Immagino le polemiche, certo: eccoci, immaginati che casino l’ultimo dell’anno. Non ci mancava che questa! Però andiamo avanti. Costi: contiamo di coprire con risorse private circa il 90% delle spese.
B) L’ILLUMINAZIONE
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Piazza del Duomo è fantastica, ma buia. Con un progetto sponsorizzato dalla Camera di Commercio sarà illuminata la Piazza per il periodo natalizio
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I Viali: Illumineremo una parte dei viali in modo significativo. Copertura economica a carico dei privati.
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Le piazze. Entro una decina di giorni presenteremo le 20 piazze che vogliamo illuminare in modo nuovo, coinvolgendo 20 soggetti privati che regaleranno l’illuminazione come atto d’amore verso la città. È un’idea che mi ha dato un caro amico imprenditore, Stefano Ricci, e che mi sembra molto bella perché per cambiare Firenze è anche giusto che chi è nelle condizioni di farlo, dia davvero una mano contribuendo a livello economico e non solo con le lamentele su quello che non va…
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Segnatevi questa data: 6 dicembre. Alle 18 illumineremo l’Albero di Natale di Piazza della Repubblica e illuminando l’albero di Natale si accenderanno anche le luci sui viali…
Sul sito www.matteorenzi.it trovate notizie e commenti aggiornati in tempo quasi reale. Se vi va potete dare un occhio anche a Facebook, dove abbiamo aperto una pagina ufficiale.
Segnalo tra le altre:
I) Il bel progetto sulle Murate. Laddove c’era il carcere sta crescendo un luogo di libertà impressionante: qui il video, unito alla mia gratitudine verso la precedente amministrazione per ciò che di buono ha fatto in quell’area. Noi ci abbiamo aggiunto alcune piccole novità, che trovate qui. Tra l’altro proprio sull’arte contemporanea in questi giorni Firenze ha avuto un bel riconoscimento dal Sole 24 ore della Domenica.
II) L’intervento sul turismo congressuale, una delle fonti di sviluppo economico più importanti per la nostra città.
III) Le nuove linee dei Bussini, dopo la pedonalizzazione. Pare che alla luce della riorganizzazione avvenuta lo scorso lunedì, la linea 23 non faccia più ritardo. Incredibile, ma vero. Vi risulta? Avete verificato le nuove linee dei bussini? Fatemi sapere
IV) L’incontro con le associazioni dei ciclisti. Faremo un lavoro serio, non raffazzonato, sul tema della ciclabilità. È un impegno personale. Certo non possiamo accettare che in nome della valorizzazione della bici si consenta di violare il codice della strada. Emblematico il dibattito di questi giorni: ci sono critiche perché non consentiamo di far passare le bici dalle corsie preferenziali. È ovvio: lo proibisce la legge nazionale. Perché accanirsi con il corpo di Polizia Municipale che sta semplicemente rispettando le regole?
V) Sul tema ambiente e sostenibilità ho fatto oggi un’intervista a Repubblica Firenze, la trovate qui. Se mi fate sapere cosa ne pensate vi sono grato: sindaco@comune.fi.it
VI) L’intervento al convegno sulle Cascine (qui l’articolo). Ho promesso una cosa semplice semplice: se non sistemiamo le Cascine, non mi ripresento tra cinque anni. Non è accettabile che un parco così bello sia in queste condizioni. Più chiaro di così…
VII) La innovativa logica sui Dehors, i cosiddetti tavolini dei commercianti. Ben venga l’occupazione di suolo pubblico, ma a condizione di restituire qualcosa alla città in termini non solo estetici (bisogna che i tavolini siano di qualità altrimenti è il trionfo del brutto), ma anche di servizi. Vuoi i tavolini? Ok. Però abbatti le barriere architettoniche, metti un fasciatoio per i bambini, dai internet ad alta velocità gratis, metti a posto i rifiuti senza lasciare il sacchettino della nettezza fuori dall’uscio. Così si cambia davvero la qualità dell’accoglienza…
VIII) Qui trovate l’articolo sul conferimento della cittadinanza onoraria a Seiji Ozawa, il grande direttore d’orchestra che sempre di più nei prossimi anni lavorerà a Firenze. E questo ovviamente ci fa molto piacere e ci rende orgogliosi. Sono molto felice anche di annunciare che il prossimo 11 dicembre, alle 12 la città consegnerà il Fiorino d’Oro a Paolo Fresco, alla presenza dell’amministratore delegato del Nuovo Pignone Claudi Santiago. Se oggi Nuovo Pignone è la principale azienda fiorentina e cresce a ritmi serrati anno dopo anno, lo dobbiamo anche alla lungimiranza e all’intelligenza di un personaggio come Fresco, fiorentino d’adozione. In un momento di crisi economica considero un valore consegnare il primo fiorino d’oro del mio mandato a un’esperienza bella di sviluppo economico, coesione sociale, qualità di relazioni sindacali. E soprattutto penso che sia bello premiare una storia che profuma di futuro, in una città che ha un passato meraviglioso, ma che deve anche guardare al proprio domani.
IX) Ordinanza degrado. Dopo molte segnalazioni abbiamo deciso di intervenire contro due tipi di problemi di degrado. Uno, gli abusivi che molestano le persone nei parcheggi degli ospedali. Due, i finti mimi che in centro si avvicinano ai passanti con abbracci e baci (e spesso… rubano). La cultura dello sceriffismo non ci appartiene. Ma non possiamo nemmeno accettare che le famiglie dei bambini del Meyer o dei pazienti di Careggi debbano essere importunati. Come pure non possiamo accettare che il travestimento divenga un comodo alibi per agire impuniti.
X) Il fatto che l’unica squadra italiana qualificata in Champions non abbia le strisce (bianconere, rossonere, nerazzurre) ma il colore viola suscita in molti di noi una particolare emozione. La Fiorentina è tra le sedici squadre più forti d’Europa, pur avendo giocato larga parte della Champions con la squadra molto rimaneggiata: complimenti a tutti, a partire da quell’autentico condottiero che si chiama Cesare Prandelli!
Dal convegno internazionale organizzato con la New York University sul ruolo della donna nella classe dirigente mondiale alla bellissima lecture lapiriana tenuta da Andrea Riccardi, dall’anniversario dell’alluvione alla visita a Quadrifoglio (qui il video sulle prossime iniziative) il sito www.matteorenzi.it è ricco di molte altre iniziative
Segnalo che domenica 13 dicembre il PD fa le sue PRIMARIE per l’individuazione dei consiglieri regionali. Mi sembra una bella occasione di democrazia dopo la nefasta decisione di cancellare le preferenze: io sarei per rimettere le preferenze (ero anche per non toglierle proprio, a dire il vero) ma in assenza vado a votare e voto volentieri perché i consiglieri regionali siano eletti e non nominati. Qui trovate anche una mia intervista sul Corriere Fiorentino nella quale parlo della candidatura di Enrico Rossi alla presidenza della Toscana per il centrosinistra.
Il centrodestra fiorentino sta facendo intanto una polemica giusta (a volte succede) sui nominati nelle ex municipalizzate che hanno scelto la strada della politica candidandosi. Sono certo che i candidati alle primarie che oggi guidano aziende o associazioni nominati dal Sindaco di Firenze vorranno al più presto rassegnare le dimissioni (credo che qualcuno stia provvedendoin queste ore) visto che ho inserito come punto chiave del mandato la totale incompatibilità tra impegno politico diretto e guida di aziende pubbliche. Sono persone che hanno svolto un servizio alla città a cui va il mio grazie e il mio personale in bocca al lupo.
Per una cosa giusta, ovviamente ce ne sono altre talmente strampalate da suonare persino divertenti. L’ultima è quella del coordinatore nazionale del PDL, Denis Verdini, che ha deciso di intervenire nella vicenda fiorentina chiamandomi mozartianamente “farfallone amoroso”. Ora sinceramente non so che cosa significhi per lui essere un farfallone amoroso. Garantisco però a Verdini che, qualsiasi cosa intenda, lui non è il mio tipo…
Pensierino della sera
Scusate anche il ritardo delle risposte email. Confermo che leggo tutto, ma rispondere a un ritmo di duemila email al mese richiede un… fisico bestiale! E sono un po’ indietro, con le risposte, ma anche con il fisico: la prima promessa della campagna elettorale realmente disattesa è che – nonostante la buona volontà – domenica prossima non correrò la Maratona di Firenze. Sposto l’impegno al 2010: quest’anno faccio la Family Run coi bimbi. E mi auguro di vedervi in tanti in questa bellissima giornata di sport.
Un caro saluto,
Matteo Renzi
www.matteorenzi.it




















Grazie Sindaco per tutto quello che sta facendo.. non vivo a Firenze ma ci sono nato e ho vissuto in Piazza D’uomo per 10 anni.. ora vivo a Montecatini e ho Firenze nel cuore.. Un giorno spero anche io di contribuire in modo grandioso per questa città.. darei la vita.. grazie ancora a FORZA VIOLA
grazie sindaco di aver dato respiro a questa città è bastato poche cose per levare molti malumori .. so che con questa crisi i sacrifici saranno tanti x firenze e x i fiorentini e il momento non sarebbe favorevole a nessuno, ma vada avanti cosi lei ha aperto una nuova strada di fare politica non più ideologie ..ma lavorare su i bisogni della gente giorno per giorno.. e vorrei che anche a roma qualunque sia il governo ,l’ interesse sia sempre x il cittadino .. con questo la saluto gli faccio i migliori auguri sergio sottili.. pensionato inps
hai scritto: “Emblematico il dibattito di questi giorni: ci sono critiche perché non consentiamo di far passare le bici dalle corsie preferenziali. È ovvio: lo proibisce la legge nazionale. Perché accanirsi con il corpo di Polizia Municipale che sta semplicemente rispettando le regole?”
rispondo: il codice della strada prevede che con apposita ordinaza del proprietario della strada o della polizia possa essere vietato l’accesso a certe strade a determinate categorie di veicoli. Non prevede in modo tassativo la incompatibilità di più categorie. Ad esempio a firenze esiste una corsia preferenziale in cui sono ammessi tutti i veicoli pesanti (viale pieraccini).
Si , è vero, stanno rispettando le regole; ma è pure vero che la regola può essere facilmente cambiata.
Qualcuno ha scritto che i ciclisti rallentano gli autobus. io da ciclista osservo più che altro il contrario! può darsi che esistano (anzi esistono per certo) ciclisti particolarmente lenti, ma non sono certo questi che hanno bisogno della strada più breve e veloce. e il codice permette una scappatoia, basta autorizzare il transito solo a quei mezzi che possono raggiungere i 30 km/h (che sarebbe pure la v/max ammessa nel centro), e così togli i “ciclisti lenti” lasciando quelli veloci ….
Caro Matteo;
Il traffico è causato dall’esigenza di spostarsi da zona a zona, in molti casi attraversando la città.
Proviamo allora a collegare direttamente queste zone, ad esempio Coverciano con Novoli, senza il nodo del centro, da Piazza San Marco sui viali fino alla Linea 22, all’inizio di Via Maragliano.
E’ solo una prova, ma questa amministrazione ha già dato prova di saper vedere le cose e gestire le situazioni in modo diligente, monitorando e, all’occorrenza, non mancando di intervenire.
A Roma, solo per andare da un lato all’altro della Piramide, da un marciapiede all’altro, ci sono tre semafori da superare, con varie soste in mezzo al traffico che viene da ogni direzione; un incubo.
Tenuto conto delle dimensioni contenute di Firenze e delle distanze relative tra zona e zona, proviamo a tradurre in pratica questo concetto: linearità.
Sempre e comunque l’impatto pratico è in grado di definire l’affidabilità di un progetto; passiamoci sopra e vediamo cosa succede.
Io sono sicuro che, date anche le difficoltà di parcheggio, chi si sposta in auto per lavoro proverà a cambiare, utilizzando gradualmente l’autobus.
L’attuale ora e più, necessaria tra Coverciano e Novoli, è un’anomalia che si commenta da sola, con le conseguenze che tutti vediamo: la gente si arrangia come può incrementando il disagio generale.
Molte delle cose che vediamo, che apprezziamo e che amiamo, così come le cose meno belle nate dall’uomo sono il risultato di una regola: la percezione.
Io penso che la città non abbia bisogno di interventi faraonici, strutturalmente invadenti, ma di una serie di accorgimenti che, insieme ad alcune opere essenziali, risultino ben congeniati, compatibili con il territorio e tali da semplificare la vita alla gente.
Non vorrei che il disagio attuale finisse per dilatare la dimensione delle cose, ponendo come soluzioni strumenti o impianti fuori misura, con costi di esercizio rilevanti e poco sostenibili.
Grato, un saluto ed un incoraggiamento.
FABIO BARTOLI
Vorrei segnalare la perdurante situazione di disservizio per quanto riguarda la linea 23 dell’Ataf: il percorso si è allungato all’infinito, il bus entra, esce, entra, esce, rientra ancora e riesce dal centro, ed i tempi di percorrenza si sono allungati (anche in orari non di punta) di 15-20 minuti nel tratto Ponte di Mezzo-Gavinana, percorso che compio ogni mattina per recarmi a lavoro. Il passaggio in prossimità del Duomo in direzione sud sembra il proverbiale “ripassa dal via” del gioco dell’oca. I 23 non passano più “in branco” (ossia tre alla volta) come facevano immancabilmente (7 volte di seguito sono un bel record) fino a qualche giorno fa, ma passano comunque meno spesso di quanto indicato negli orari.
Grazie per l’attenzione.