Firenze al futuro. Nella città di Giotto e di Michelangelo fervono iniziative di arte contemporanea
novembre 16, 2009 by Matteo Renzi
Articolo di Gabi Scardi pubblicato sul Sole 24 Ore del 15 novembre 2009
Per anni Firenze ha vagheggiato una rinascita. Ha sognato la possibilità di sottrarsi al destino univoco del consumo turistico di massa e di riattivare il ruolo di sperimentatrice culturale che ebbe in epoca umanistica e rinascimentale.
Accantonato il progetto magniloquente di un polo culturale nell’ex centro Meccano-tessile – progetto che ha fatto da leitmotiv a decenni di inazione – ora pare che una congiuntura favorevole si stia verificando. Ne sono artefici figure capaci di coniugare visioni di ampio respiro e progetti culturali consapevoli: esperti di arte contemporanea seri e aggiornati, una giunta attenta, un assessorato alla Cultura e alla contemporaneità che dichiara sin nel nome l’intento di guardare con attenzione all’oggi.
Tra i primi si è mosso Palazzo Strozzi che con la creazione dell’omonima Fondazione pare rinato, reso più accessibile e restituito innanzitutto al pubblico fiorentino: grazie a un bar frequentatissimo, a mostre di carattere storico-artistico negli spazi maggiori, al Centro di cultura contemporanea La Strozzina inaugurato alla fine del 2007 e affidato alla direzione di Franziska Nori. Sebbene collocata in un infelice spazio seminterrato – le ex cantine del Palazzo – La Strozzina riesce a proporre un programma di mostre tematiche di qualità e di orientamento decisamente internazionale, nonché programmi collaterali di lectures frequentati sino alla saturazione.
Anche il Museo Marino Marini, che occupa il teatrale spazio della chiesa di San Pancrazio di Leon Battista Alberti adattato a museo nel 1988, ha deciso di affiancare all’esposizione dell’opera dello scultore una serie di mostre temporanee dedicate ad artisti di oggi. La continuità tra antico, moderno e presente raggiungerà un’ulteriore evidenza con la riapertura della Cappella Rucellai, attualmente in fase di restauro. Lo spazio dedicato alle mostre presso il museo è connotatissimo: un sotterraneo articolato in sale e corridoi, ma estremamente suggestivo, una sorta di amplissima cripta che richiede opere e allestimenti appositamente concepiti. Il programma, concepito dal direttore Alberto Salvadori, prevede mostre di artisti che si muovono al limite con discipline limitrofe.
Ultimo arrivato in ordine di tempo è il Centro per l’arte contemporanea EX3. Dotato di spazi consoni, anche se non ideati appositamente, ma commissionati come centro polivalente e donati alla città dalla Coop, EX3 è collocato nella prima cintura urbana. Composto da una grande e altissima sala centrale e da spazi di minori dimensioni, è stato assegnato per bando ed è diretto da Sergio Tossi coni curatori Lorenzo Giusti e Arabella Natalini. EX3 intende proporre mostre sperimentali e presentare lavori site specific che, soprattutto nella sala maggiore, dovranno necessariamente mettere in campo un forte impatto visivo per poter reggere le ampie proporzioni.
A Firenze esistono anche situazioni che si sono andate consolidando nel tempo e che ora, nell’ambito di questa rinascita, ricevono nuovo impulso e possono infine emergere come punti salienti di una rete di attività coerenti. Tra queste Base, spazio di dimensioni interstiziali, ma di ampio respiro per quanto riguarda l’attività progettuale, creato nel 1998 da artisti per ospitare progetti concepiti ad hoc. Vi sono passate personalità tra le più note del panorama internazionale.
Esiste, infine, un’esperienza di dialogo tra cinema e arte che, dal 2007 a oggi, si è andata consolidando come momento di grande interesse: si tratta di «Lo schermo dell’Arte», festival di film di artisti e sugli artisti diretto da Silvia Lucchesi. La rassegna, che si svolge presso il cinema Odeon, a due passi da Palazzo Strozzi, prevede quest’anno tra l’altro collaborazioni con il museo Marino Marini e con EX3. Il programma è di grande pregnanza e si apre con un eccezionale video di Alfredo Jaar dedicato alla figura e al premonitorio pensiero di Pasolini.
Il tutto dunque all’insegna di una sinergia e di un impegno comune a cui probabilmente ha contribuito anche un’altra iniziativa che nella discrezione ha operato in modo importante: si tratta dell’Osservatorio per le arti contemporanee, nato dall’interesse e dall’attenzione che l’Ente cassa di risparmio rivolge a tutte le manifestazioni artistiche che si svolgono in territorio toscano. Non solo l’Osservatorio ha favorito e coprodotto un ampio numero di progetti individuati per il loro portato di ricerca, ma ha anche catalizzato le energie positive di molti enti coordinandole e mettendole in rete, dando il via a fecondi rapporti dialogici reciproci.




















caro sindaco, apprezzo molto la tua passione, il tuo entusiasmo e le tue capacità e ti auguro il miglior successo prolungato per tutti gli anni del tuo mandato.
Ti sono anche riconoscente per la tua chiara e civile presa di posizione sul caso Cucchi che non è questione ne di destra ne di sinistra ma è soltanto un problema di inciviltà inaccettabile che non possiamo stancarci di denunciare.