Parcheggio ad personam
novembre 13, 2009 by Matteo Renzi
Articolo di Pietro Calabrese, Corriere Magazine 12 novembre 2009
Il Sindaco di Firenze Matteo Renzi ha pensato di affittare posto auto ai cittadini e così conta di portare, il prossimo anno, 20 milioni di euro nelle casse comunali. Un buona idea. Che altri primi cittadini dovrebbero seguire.
Sapete com’è, uno dice Bruxelles, e subito tutti a pensare: sai che noia, una città mortifera, triste, piovosa. Allora diciamola tutta: piovosa sì, fino a non poterne più, ma noiosa e mortifera no, e comunque dipende da come la si prende. Io l’ho presa bene e i due anni che ci ho passato come corrispondente del Messaggero a cavallo fra i Settanta e gli Ottanta li ricordo con molta tenerezza. Intanto perché a Bruxelles è nata mia figlia Costanza, anzi è nata a Etterbeck, quartiere residenziale della capitale belga, e voi capite che una che può vantare il nome di Costanza da Etterbeck, come una regina medioevale, non può che essere speciale. E mia figlia è davvero speciale. Poi ero giovane e mi affascinava la teoria di Arturo Guatelli, corrispondente del Corriere della Sera, grande amico oggi scomparso. Diceva Arturo: in nessun’altra capitale del mondo c’è una folla di diecimila tra funzionarie e segretarie come a Bruxelles, che conta tre ambasciate a Paese: presso la Corte belga, la Commissione e la Nato. E aggiungeva soddisfatto: «Restare fedeli da queste parti, più che un lusso è un calcio alla vita». Le cose che più colpivano di Bruxelles quando ci arrivavi per la prima volta erano il traffico e l’efficienza della pubblica amministrazione. Il traffico scorreva veloce e ordinato e, per quanto incredibile possa sembrare, per i belgi il giallo del semaforo equivale al rosso assoluto. Con il giallo si frena all’istante. Esattamente il contrario di quanto accade da noi, dove col giallo si accelera e quello dietro ti manda a quel paese se per caso rallenti. L’efficienza della burocrazia si era manifestata il secondo giorno del mio arrivo: avevo chiamato per avere una linea telefonica e l’hanno messa in funzione il pomeriggio del giorno dopo. Scusandosi perché non c’erano riusciti la mattina. Io ero sbalordito. Sembravo uno stupido belga davanti a un italiano cialtrone ma efficiente.
Dopo due-tre settimane che abitavo a Bruxelles, si presenta alla porta un distinto funzionario del Comune e mi propone di comprare lo spazio-parcheggio proprio davanti casa, spazio libero e disponibile. Lo guardo senza capire. Lui mi spiega: possiamo affittarle per uno o due anni un posto macchina con la sua targa proprio davanti l’uscio di casa. Naturalmente l’ho affittato a un ragionevole prezzo e mi sono sentito trasportare nel paradiso degli automobilisti (esiste, esiste, statene certi)..
Adesso mi dicono che quel ganzo di Matteo Renzi, sindaco di Firenze, ha avuto la stessa idea e conta di por¬tare con il parcheggio personalizzato ben 20 milioni di euro nel 2010 nelle casse di un Comune che ha 900 milioni di bilancio annuo. Il costo sarà di 1.200 euro, pari a 100 euro al mese: un affare se si considera quanto costa un garage in città. Con il vantaggio di avere la macchina proprio sotto casa, con tanto di numero di targa stampato sull’asfalto. Renzi ha deciso che i parcheggi personalizzati saranno di colore viola, come la maglia della Fiorentina.
Diventeranno rosanero a Palermo, mentre a Milano la Moratti li proporrà o rossoneri o neroazzurri, e guai a sbagliarsi. Bravo Renzi, è una buona idea. Speriamo che faccia scuola tra i suoi colleghi, anche se mi rendo conto che i problemi di Milano o di Roma sono diversi da quelli di Firenze. Ma con un po’ di fantasia…




















Basta guardare la piantina della città per accorgersi che Bruxelles appare dall’alto come la tela di un ragno intersecata da lunghe direttrici che tagliano la città in quartieri.
“ Le plat pay “ , come qualcuno diceva e cantava con laconica melanconia diversi anni fa, con il relativo spazio, piatto e privo di ostacoli a 360° , si adatta per sua natura ad essere gestito in mille modi; alla peggio se occorre ci si allarga a destra o a sinistra ed il problema è risolto.
Il fatto è che a Firenze se ci si allarga si va a finire contro il muro, i muri e gli infiniti ostacoli costituiti dall’architettura stessa della città, fatta per le carrozze e poco più.
Basta guardare appunto la cartina di Bruxelles e fare un raffronto.
Da Campo di Marte se ci si gira si vede Fiesole e tante belle colline mentre Bruxelles ha come semicerchio un maestoso parco, ampio a perdita d’occhio, nebbia permettendo, il che non è esattamente la stessa cosa.
Proviamo, tentiamo, il Sindaco fa bene a provarle tutte, meglio magari illustrando un piano organico nel quale sono altresì previsti nuovi parcheggi.
E’ il giornalismo che troppo spesso lascia a desiderare, non in fatto di immediatezza dell’ informazione ma di logica deduzione, riflessione, competenza e critica basata, caso per caso, su elementi e fondamenti logici.
E’ questo il servizio che ci si aspetterebbe dal giornalismo.
Forse nel caso specifico, la confusione è dipesa dalle troppe lingue che si parlano a Bruxelles !!
Ciao.
FABIO BARTOLI
A prima vista sembrerebbe una “ganzata” ma poi uno ci ripensa e qualche dubbio gli viene. Non un parere contrario preconcetto ma qualche dubbio.
• Non ci saranno posti in vendita per tutti: come verranno effettuate le attribuzioni?
• Chi non può permettersi nemmeno i 100 €uro mensili (che poi mica son poche per lasciare l’auto alla mercé dei soliti vandali) dove parcheggerà se i posti pubblici diventeranno privati? Adesso quando uno si reca al lavoro in un’altra zona della Città, lascia il posto libero a chi ne ha bisogno per lo stesso motivo e proviene da altrove. Così invece avremo migliaia di posti privati non occupabili/vuoti durante il giorno e altrettanti automobilisti in cerca di posti inesistenti perchè sottratti per essere venduti.
Matteo i posti son quelli e puoi tirare la coperta quanto vuoi ma si rimane sempre scoperti.
Vanno costruiti parcheggi silos a prezzi popolari. Visto che non ci possiamo allargare dobbiamo andare verso il cielo per rispettare le antichità del nostro sottosuolo. Oppure si scava e si rimuove … chiedendo scusa agli illustri antenati.
perfettamente d’accordo con Pascal .. ho l’impressione che a volte gli amministratori pubblici perdano la visibilità delle cose reali, forse sviati dai benefts e dagli emolumenti che la maggior parte dei cittadini “normali” si sognerebbero. In concreto un posto auto all’aperto in area privata e protetta non costa 100 euro e un box auto lo si trova da 100 a 150 euro (nel quartiere 1 area Maragliano, ecc.).Almeno per ora; se passa la proposta del Comune i proprietari dei box e dei posti auto ringrazieranno …
Un’altro dei problemi di cui questa “ganzata” del sindaco non tiene conto è che a Firenze, contrariamente a Bruxelles, ci sono …i fiorentini e non i “bruxellesi”!
Voglio vedere la mattina quando verso le 9:30 vai per posteggiare nel tuo bel posto prepagato e marchiato e…ci trovi un’altro che ha parcheggiato al posto tuo! Dovresti sempre girare con il carroattrezzi dietro!
Bravo Matteo, un amministratore della Città deve essere dinamico, studiare sempre cose nuove e moderne per gestire il territorio, per tanti anni siamo sempre rimasti al palo. Per il nostro caratteraccio fiorentino solo ora stiamo realizzando la tranvia, anche se sempre con grandi critiche. Doveva essere già stata fatta 20 anni fà, ora il traffico sarebbe stato certamente migliore.
Il progetto parcheggi è valido, se poi nascono dei problemi si potranno risolvere in corso d’opera. L’importante è stare attenti ai soliti “furbini”, perchè di questi anche Firenze è piena.
Firenze, 27 novembre 2009
Residente a Firenze, concordo con l’articolo e sopratutto con l’inziativa del sindaco Renzi. C’è però a Firenze un grosso problema che non viene citato mai dall’amministrazione comunale: Si tratta di quella che viene definita “Carta lavoro”, vale a dire la possibilità di posteggiare sotto l’ufficio a chi non risiede e viene da fuori città. (i cosidettei pendolari). A questo punto i residenti si “sentono cornuti e mazziati” perchè l’affitto di un posto (libero) per coloro che vengono da fuori è di soli 60 euro al mese. Non solo. La mattina c’è l’assalto al posto per gli impiegati etc e poi durante la giornata il residente non trova più niente. Quando chiudono gli uffici ci sono spazi per tutti.
Ragionamento del residente: .
Non va bene!!!!. In tutto il mondo il posto di lavoro si raggiunge, se uno non ha il posteggio personale o aziendale, con i mezzi pubblici. A Firenze no. Può essere anche logico offrire a chi viene da fuori città la possibilità di posteggiare sotto l’ufficio, ma il costo deve essere nettamente superiore a quello del residente che torno a ripetere paga le tasse in loco per il mantenimento della città.