Non è giusto trattare la nostra Firenze come una pattumiera
settembre 4, 2009 by Matteo Renzi
Mi piacciono molto le prime iniziative prese dalla nuova Amministrazione Comunale, minime e… grandi. Per esempio le diverse asfaltature rifatte (es.Via Fortini: è cessato l’incubo!), e la paura dei “vigilini” cessata… Credo che tutti i cittadini fiorentini abbiano provato l’incubo delle multe forse formalmente giuste e tanto, ma tanto, esagerate, e, come si è sempre detto tutti, fatte solo per “far cassa”.
Buoni provvedimenti Sindaco ed Amministrazione tutta, si comincia proprio bene, concordo assolutamente con il fatto di fermare il degrado della nostra città, un po’ più di pulizia ed ordine nelle strade forse indurranno noi cittadini a capire che il primo passo spetta proprio a noi, ad ogni singolo individuo. Bella la giornata quindi del 12 Settembre, e se il mio principio non verrà smentito, qualcuno (e sarebbe già abbastanza) capirà che non è giusto trattare la nostra Firenze come una pattumiera.
Basterebbe qualche semino che attecchisce….
Beh, vi tengo d’occhio e, invece di criticarvi alla prima difficoltà, cercherò di aiutarvi a far proseguire il discorso iniziato.




















Caro Matteo,
sono un’invalida civile, e nonostante le mie numerose patologie, il 12 settembre vorrei contribuire a pulire la mia bella citta’,devastata dal sudicio,pero’ vorrei sapere perche’ in trentino hanno la cultura della pulizia e noi no?ci sono parchi bellissimi come alle cascine nei quali viene permesso di fare festa , di lasciare montagne di sudicio di spaccare bottiglie, mentre in trentino ci sono parchi enormi e non c’e’ nemmeno una minuscola carta in terra, possibile che i barbari sono solo da noi? le questioni son due o lassu’c'e’ maggior rispetto per l’ambiente e piu’ controllo e anche piu’ severita’ o da noi c’e’ piu’ disinteresse,niente controllo e molto permissivismo,non si potrebbe prendere il loro bell’esempio? non basta una giornata di pulizia!!!!SALUTI Patrizia
Le chiedo 2 minuti del suo tempo per accendere i riflettori sulla questione dell’azienda dove lavoro: Fondiaria-SAI. Come sicuramente saprà in questa settimana che è passata tante certezze, che facevano della nostra compagnia assicurativa il fiore all’occhiello della realtà imprenditoriale e finanziaria cittadina, sono venute meno (sede legale trasferita a Torino e vendita di immobili di proprietà del gruppo siti nel comune di Firenze). Il mio messaggio non vuol essere un “grido di aiuto” in quanto so benissimo che ogni giorno l’amministrazione comunale che lei guida da qualche mese deve fronteggiare una gravissima
crisi occupazionale del nostro territorio fatta di chiusura di aziende e di centinaia, forse migliaia, di lavoratori che da mesi sono senza stipendio.
L’appello che le faccio non vuole scavalcare queste altre realtà che sicuramente stanno pagando un prezzo pesantissimo della crisi
economica, ma le chiedo di dire semplicemente “IO CI SONO” e di far capire ai lavoratori della Fondiaria-SAI della sede di Firenze che l’amministrazione è vigile e pronta a sostenere l’evolversi di una situazione che non si è ancora ben capito quale strada occupazionale prenderà, nonostante le rassicurazioni della proprietà.
Se la sua solidarietà arriverà a noi lavoratori, sono certo che il senso di sconfitta che serpeggia in questi giorni nel nostro ambiente lavorativo sarà meno amaro, soprattutto dopo aver udito le parole di vittoria dette dal sindaco di Torino dopo le conquiste fatte per la piazza piemontese.
un semplice grazie
Maurizio Del Lungo… uno dei tanti lavoratori della Fondiaria-SAI di Firenze
caro Sindaco di Firenze,
subito dopo la tua elezione ti scrissi su Facebook di essere rimasto sorpreso dalla tua intelligenza e determinazione (vedi i cd. vigilini) ma prevedevo un rientro strategico a causa delle solite pressioni fuori e dentro il palazzo (vecchio).
Sono costretto a riscriverti, caro Renzi, per ricredermi definitivamente.
E’ incredibile…si torna dentro la citta di Firenze e la si ritrova cambiata, libera, normale … mi pare di essere tornato a tanti anni fa, quando arrivai la prima volta.
Niente più nullafacenti dell’Ataf appostati agli incroci con un foglietto in mano e vestiti improbabili, niente più piccoli poveri cristi con impermeabili troppo grandi nascosti dietro le auto in sosta, niente più motociclisti texani con occhiali neri che ti piombano addosso con la pistola spianata…
A Firenze finalmente si rivive da cristiani normali… Grazie Renzi, grazie davvero. Solo per questo ti ammirerò sempre. Nessuno credeva più ai cosìddetti “comunisti” fiorentini e francamente stavano proprio sulle balle bastava guardarli in tv. Auguri e continua così Matteo perché ci ridai speranza.
Ettore
E’ proprio vero Firenze è diventata la cuccagna dei criminali a 2 e 4 ruote.
Si deviano linee Ataf da Via Alamanni invece di togliere le auto in divieto di sosta davanti al Dopolavoro ferroviario.
Via dello Statuto è alla merce della clientela dei bottegai della strada che parcheggia in divieto di di sosta intralciando la circolazione.
In Piazza Viesseuex ci sono auto in sosta in seconda in terza fila davanti ad un noto locale.
L’inquinamento è alle stelle.
Il traffico è caotico.
Ma il problema di Firenze erano gli ausiliari del traffico, mica le infrazioni al CdS.
Mala tempora currunt.