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e-news 276

aprile 29, 2009 by Matteo Renzi 

 

ovvero
Una piazza con la scuola, un parco, un teatro, una stazione. Siete pronti a partire?

Ci sarebbero molte cose da segnalare o da raccontare. E non solo le notizie che raccontano emergenze, dall’Abruzzo al Messico. Ci sono anche le storie belle: per esempio quella di questo articolo di Repubblica di oggi, che mi ha commosso. Oppure questa intervista al pioniere della rivoluzione ambientale negli Stati Uniti. Musica e ambiente, del resto, sono due grandi sfide per il futuro anche di Firenze.
Ma vorrei utilizzare questa enews 276 soprattutto per parlarvi di campagna elettorale. Ormai ci siamo, infatti. Quaranta giorni e si vota.

E allora vorrei fare con voi un punto della situazione visto che qualcuno mi scrive “Matteo, sveglia! Bisogna ripartire. Siamo fermi dalle primarie”.
In realtà non è così. Però vado con ordine, le scrivo tutte e poi aspetto i vostri suggerimenti e le vostre critiche. Siamo una squadra, no? matteo@renzi2009.it

LO SLOGAN. Giocheremo la campagna elettorale con la frase “A viso aperto”. Può sembrare banale, ma in realtà richiama Dante e il X canto dell’Inferno, dove incontriamo Farinata degli Uberti. Farinata è ghibellino e fiorentino. Sconfigge la sua città, allora guelfa, a Montaperti. Ma quando i suoi compagni a Empoli decidono di radere al suolo Firenze per dare il colpo finale, si mette di traverso. E Dante dice che Farinata fu il solo a difendere la città “a viso aperto”.
In altre parole: si combatte a viso aperto. In campo, in mezzo alla gente, tra le persone. Ma si combatte anche senza rete, senza il paracadute di pensioni parlamentari o di garanzie personali. Si combatte per un’idea mettendosi totalmente in gioco. Abbiamo vinto le primarie anche perché ho detto che non mi sarei mai accontentato di una sistemazione in un CDA o in un premio di consolazione in caso di sconfitta. E ho rischiato tutto. Adesso sono, e siamo, autorizzati a chiedere lo stesso coraggio ai fiorentini. Se vogliamo cambiare, dobbiamo rischiare. A viso aperto.

I MANIFESTI. La frase “A viso aperto” diventa la chiave di lettura anche della campagna di immagini. Il comitato elettorale – già aperto in Piazza Ravenna (qui le foto dell’inaugurazione) – è già tappezzato di immagini di persone “normali”. Di persone che ci hanno messo la faccia. Che a questa scommessa di cambiare Firenze ci credono davvero. E lo fanno impegnandosi in prima persona, a viso aperto. Magari non corrono per il quartiere o per il comune. No. Fanno semplicemente volontariato, danno un’idea, mandano un’email, fanno una critica, regalano un suggerimento, vengono in piazza a volantinare, fanno due telefonate per convincere un amico scettico. Sono persone abituate a vedere il manifesto,  con la faccia del politico o dei politici. Le vedranno anche stavolta, per carità. Ma la novità di queste elezioni è che sui manifesti “a viso aperto” il volto e la faccia ce lo mettono loro. Qui ci sono i primi esempi: c’è la ricercatrice, la mamma, il trippaio, lo studente, il pensionato, eccetera… Chi lo desidera ci fa un regalo se ci dà mezz’ora di tempo (mail comitatoelettorale@matteorenzi.it, telefono 0556587297): lo fotografiamo e lo mettiamo sui muri della città con il manifesto della campagna elettorale e la scritta Matteo Renzi Sindaco. Perché se eleggete me, non eleggete un supereroe alla caccia che salverà Firenze, ma scommette su un popolo di persone che ci credono. A viso aperto…

LE LISTE. Accanto ai partiti della coalizione che hanno annunciato da tempo il loro via libera (Partito Democratico, Italia dei Valori, la Sinistra democratica, i socialisti, i comunisti fiorentini espulsi da Diliberto perché con Renzi non ci si può stare, mentre Rifondazione Comunista, i Verdi e i Comunisti Italiani staranno con Valdo Spini) ci saranno due liste civiche. Una è la lista Renzi: donne e uomini diversi, con storie diverse, fuori dall’esperienza stretta di partito, ma aggregati dall’idea di una città che deve profumare di futuro. E che deve realizzare i 100 punti che abbiamo promesso alle primarie. L’altra è la lista Facce Nuove in Palazzo Vecchio: soprattutto giovani, alla prima esperienza politica, desiderosi di portare un contributo di freschezza e di innovazione. Nei prossimi giorni presenteremo i nomi e le storie di queste persone. Giovani ricercatrici universitarie, artigiani, ragazzi che stanno al call-center, precari non stabilizzati, pensionati con tempo e idee a disposizione, blogger, imprenditori, madri di famiglia, militari, esponenti del volontariato e dell’associazionismo, professionisti, impiegati, operai, giornaliste, uniti tutti dal desiderio di lasciare Firenze meglio di come l’abbiamo trovata. Voglio vedere quanto spazio daranno i media alle storie di queste persone che scelgono di sfidare la pigrizia e di buttare il cuore oltre l’ostacolo.
Più in generale, sono entusiasta della qualità di tutte le liste della coalizione che ho visto sino a questo momento (praticamente tutte, a parte la lista del PD che spero di conoscere anch’io nelle prossime ore visto che non so che fine abbia fatto…). Saranno le energie e l’entusiasmo di queste persone a consentirci non solo di vincere, ma anche e soprattutto di governare bene. Credetemi: sta venendo fuori proprio un bel gruppo di persone.
Un gruppo di persone che se la giocherà fino all’ultimo giorno. Naturalmente, a viso aperto…

GLI INCONTRI. Più volte abbiamo detto che vogliamo una Firenze al 100%. E così sarà. Cento punti per i primi cento giorni. Ma anche cento luoghi da visitare, incontrare, scoprire. Abbiamo iniziato la scorsa settimana (sul www.matteorenzi.it ci sono i resoconti, le foto e i video). Oggi appuntamento numero 10 al teatro del Sale in Sant’Ambrogio dove discutiamo di musica, cultura, spettacolo con Maria Cassi e Fiorella Mannoia, dalle 15.30. Domani invece facciamo una serie di incontri all’Isolotto e nel Quartiere 4. A giro, in mezzo alla gente, a viso aperto. Segnalo come particolarmente rilevante l’incontro previsto per lunedì 4 maggio, alle 18.30 in Piazza della Vittoria. Stavolta si fa anche se piove, così non siamo schiavi delle previsioni. Mi piacerebbe essere in tanti in piazza. Perché la sfida di ripartire dalle piazze ha un valore doppio. E quindi chi può stare con noi in Piazza della Vittoria è il benvenuto. La sera alle 23 andiamo a San Miniato per una lettura di brani sulle città di oggi, di ieri. E di domani…

La nostra idea di città prevede di partire da una piazza (dove c’è una scuola…) e allora segnatevi:
· la piazza, il 4 maggio alle 18.30 in Piazza della Vittoria
· il parco, il 16 maggio alle 12 al Parco delle Cascine
· il teatro, il 25 maggio alle 21 al Teatro della Pergola
· la stazione, il 3 giugno alle 21 alla Stazione Leopolda

Come? Una campagna elettorale fatta nella piazza, nel parco, nel teatro e alla stazione? Sì. Sarà così. Una campagna diversa da quelle tradizionali, ma basata sul principio di fondo di una volta: il contatto umano, la relazione interpersonale, la lotta alla solitudine. La voglia di essere città e non solo agglomerato indistinto di gente.
Chi vuole dare una mano o avere maggiori informazioni può sentire il comitato elettorale: mail comitatoelettorale@matteorenzi.it, telefono 0556587297.

I SOLDI. Per fare una campagna elettorale c’è bisogno di soldi. Anche se cercheremo di fare le cose nel modo più sobrio e più semplice possibile. Vi chiedo una mano anche sotto questo profilo. Ci sono tre scalini di contributi. Il contributo da 10 euro. Il contributo da 100 euro. Il contributo da 1.000 euro. Qualunque sia la cifra vi chiedo di darci una mano. Ovviamente non è un’elemosina quella che chiediamo. Ma se il desiderio è quello di coinvolgerci sui manifesti, nelle piazze, nel parco, nelle liste allora è giusto anche fare altrettanto nelle risorse. Chi è nelle condizioni di farlo (e ovviamente in piena libertà) può versare un contributo da 10, da 100 o da 1.000 euro: l’IBAN è IT04L0616002800000115029C00 intestato a comitato elettorale Matteo Renzi.

LE 25 VETRINE. Abbiamo da lanciare un’ultima iniziativa. Che è quella delle 25 vetrine. Sei le abbiamo affittate in Piazza Ravenna. Ne abbiamo trovate altre tre in Lungarno Soderini – le apriremo tra poco – grazie alla generosità del titolare. Ne mancano 16. Chi volesse contribuire a raggiungere 25 vetrine, cioè 25 luoghi sulla strada in cui mettere materiale elettorale e volontari può farlo scrivendo a comitatoelettorale@matteorenzi.it

Avendo fatto una enews elettorale o quasi, vi rimando al sito per le altre iniziative di queste settimane (tante, peraltro). Il sito www.matteorenzi.it vi aggiorna su:

- il Programma del Genio Fiorentino 2009, dal titolo “Si nasce geniali. Originali si diventa”.
- il viaggio della memoria ad Auschwitz con Nedo Fiano e 130 ragazzi delle scuole fiorentine. Duro e commovente, emozionante  ed atroce come lo scorso anno.
- l’intervista al Corriere della Sera fiorentino sulle elezioni.
- gli incontri fatti in questa settimana, sia istituzionali che di campagna elettorale.

Noi no. Noi andiamo a piedi verso il futuro col sorriso di chi sa che “E’ primavera” (anche se, sinceramente, a guardare il tempo di questi giorni non si direbbe).

Un caro saluto,
Matteo
www.matteorenzi.it
www.renzi2009.it

Post-scriptum. Oggi Giovanni Galli ha fatto una conferenza stampa. E ha detto che non accetterà confronti a due, ma parteciperà solo se i candidati saranno tutti presenti. Mi sembra un’idea ben strana del bipolarismo, soprattutto alla luce delle lettere che Giovanni ha mandato a tutti i fiorentini dove per due volte rimarca critiche a un presunto “giovane che da tanti anni fa politica”. Non credo si riferisse a Valdo Spini… In ogni caso, noi continuiamo a non rispondere alle piccole polemiche, ma a chiedere di confrontarci sulle idee. E prendiamo atto del rifiuto dei confronti diretti. Ma oggi è il 29 aprile e lo stile viene prima di tutto: dai tempi delle figurine Panini mi ricordo che oggi è il compleanno di Galli! Utilizzo allora le enews per fargli anche pubblicamente i migliori auguri per i suoi 51 anni.

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Comments

One Response to “e-news 276”

  1. Bartoli Fabio on maggio 5th, 2009 13:20

    .
    L’impostazione è giusta:
    sviluppare, produrre, connettere e manifestare consenso usando una linea propositiva, esprimendo i propri pensieri, i connotati, le attitudini e le idee in modo diretto e colloquiale, scambiandosi di ruolo senza appoggiarsi alle critiche ed ai paragoni.
    La priorità è questa:
    ” proviamo davvero a rimborccarsi le maniche, con la volontà ed i tools di chi crede di potercela fare ! “

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