La Fortezza da Basso e Sant’Orsola sono di proprietà degli Enti locali
novembre 30, 2009 by Matteo Renzi · 1 Comment
La Fortezza da Basso e l’ex convento di Sant’Orsola sono diventati di proprietà degli Enti locali. Oggi, infatti, è stato firmato il passaggio definitivo di proprietà dal Demanio al Comune di Firenze, alla Regione Toscana e alla Provincia di Firenze. Con l’accordo il Comune diventa proprietario del 50,431% della Fortezza, la Provincia del 42,422%, la Regione del 7,147%. Sant’Orsola, invece, va interamente alla Provincia di Firenze.
L’accordo è stato illustrato oggi in Palazzo Vecchio dal sindaco Matteo Renzi, dal presidente della Provincia, Andrea Barducci, dal presidente della Regione Toscana, Claudio Martini e dal Direttore dell’Agenzia del Demanio, dott. Maurizio Prato.
“Il contratto che è stato firmato è importante perché è un impegno mantenuto – ha detto il sindaco Matteo Renzi – e dà il senso che le cose si fanno e non si dicono e basta. Avevamo infatti detto che avremmo messo la parola fine a una discussione lunga anni e lo abbiamo fatto”
.”Adesso – ha continuato Renzi – due opere importanti per la città passano agli Enti locali: la Fortezza da Basso, dove possiamo tornare a investire per metterla in sicurezza e per farla tornare a essere quello che era in passato, vale a dire un grande centro economico e di sviluppo della città, e Sant’Orsola. Complesso, quest’ultimo, che la Provincia gestirà come occasione per riqualificare tutta l’area di San Lorenzo”.
L’atto odierno arriva al termine di un lungo percorso iniziato nel 2000 con un accordo tra Stato ed Enti locali e passato attraverso il protocollo sottoscritto nel 2007 tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Agenzia del Demanio, la Regione, la Provincia e il Comune.
In base agli accordi, il Comune cede al Demanio la sede della facoltà di Agraria alle Cascine; la Provincia cede il complesso di Castelpulci, la caserma Tassi e Villa Camerata; la Regione Toscana cede Villa il Poggiolo.
Con Botticelli
novembre 30, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Articolo tratto dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 27 novembre 2009
Matteo Renzi non si fa confondere: nonostante non abbia vinto il suo favorito come segretario del Partito Democratico, vuole rimanere nel partito anche se altri politici hanno deciso di lasciare questo schieramento. Renzi aspetta. Il suo tempo arriverà comunque, pensa il solo 34 enne sindaco di Firenze. Lui e il suo vicesindaco insieme hanno meno anni del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.
Renzi ha il suo ufficio in Palazzo Vecchio, sede di Cosimo de’ Medici, che regnava più di 500 anni fa. Ma da lui non ha preso la sua attitudine al potere, ma il motto mediceo “Festina Lente”.
La tartaruga con la vela si vede sul pavimento e sui muri anche nell’ufficio di Renzi. Qui il sindaco è seduto sotto gli affreschi che mostrano il Papa Clemente VII, zio di Cosimo, con l’imperatore Carlo V o con il re francese Francesco I. Dietro al suo tavolo si può ammirare su tutta la parete l’affresco raffigurante l’assedio di Firenze.
Dell’eredità principale del Rinascimento fanno parte anche i quadri del fiorentino Sandro Botticelli che al momento sono esposti allo Staedel di Francoforte.
Renzi non essendo il favorito alle primarie fiorentine e non essendo supportato dalla nomenclatura del PD, si è dovuto conquistare il suo spazio da solo. Poi però con capacità ha vinto nella città tradizionalmente di sinistra. Il sindaco aveva anche annunciato che non sarebbe rimasto in politica se non fosse stato eletto. Il giorno dopo l’elezione del segretario del PD, Renzi era in Palazzo Vecchio da 100 giorni e si è confrontato con i cittadini per verificare insieme a loro lo stato di attuazione dei 100 progetti per la città: la giunta è stata ridotta da 13 assessori a 10, le donne hanno ottenuto ruoli importanti, un imprenditore controlla un’azienda municipalizzata, il piano strutturale della città non prevede nuove costruzioni, bensì la creazione di spazi verdi.
Il mese passato Renzi ha raggiunto per lui uno scopo molto importante: Piazza Duomo, con la Cupola di Brunelleschi famosa in tutto il mondo, è stata pedonalizzata. Un terzo delle linee degli autobus dovevano essere ridisegnate, rivisitando la viabilità cittadina. “Così abbiamo una vera zona pedonale dove sia il Vescovo che il Sindaco non possono passare con la macchina” dice il sindaco ciclista. Ottanta dei cento punti sarebbero stati realizzati. Ancora il sindaco comunicatore sta costruendo il messaggio della sua città. Gli dispiace che Barack Obama di Firenze si ricordi solo del buon mangiare, ma soprattutto lo fa arrabbiare la politica nazionale. Come nella maggior parte dei paesi europei anche in Italia la sinistra si troverebbe in una profonda crisi. Prima di tutto per la onnipotente presenza di Berlusconi che ha capito come entusiasmare le persone. Contro di lui pare che al momento non esista un modello politico. Nessuno degli ospiti di Berlusconi del G7 di Napoli del ’94 è ancora oggi al potere. Questo anche perché la sinistra è incapace di rimanere unita. “Se Berlusconi è al governo è colpa nostra”. L’Italia ha bisogno di una nuova generazione dice Renzi, portando avanti la sua causa. La politica deve mostrare risultati visibili.
Mit Botticelli
novembre 30, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Articolo tratto dal Frankfurter Allgemeine Zeitung del 27 novembre 2009
Matteo Renzi lässt sich nicht beirren. Zwar wurde unlängst nicht sein Favorit neuer Vorsitzender der Demokratischen Partei (DP), doch will er in der Partei bleiben, selbst wenn andere Politiker seiner Orientierung sie verlassen. Renzi wartet ab. Seine Zeit komme erst noch, meint der erst 34 Jahre alte Buergermeister von Florenz. Er und sein Stellvertreter sind zusammen jünger als Ministerpräsident Silvio Berlusconi.
Renzi hat sein Büro im Palazzo Vecchio, in einem der Sale Cosimos VII., “des Herzogs der Toskana, der vor bald 500 Jahren herrschte. Von ihm hat Renzi keine seiner Machtallüren übernommen, wohl aber das Motto, Eile mit Weile”. Hundertfach ist Cosimos „Schildkröte mit dem Segel” auf Boden und Wänden zu sehen; auch in Renzis Büro. Dort sitzt der Buergermeister unter Fresken, die den Medici-Papst Clemens VII, Cosimos Onkel, mit Kaiser Karl V. zeigen oder mit dem französischen Koenig Franz I. Hinter dem Schreibtisch ein die gesamte Wand umspannendes Schlachtengemälde. Zum Kernerbe der Renaissance gehören auch jene Bilder des Florentiners Sandro Botticelli, die gegenwärtig im Frankfurter Staedel ausgestellt werden.
Renzi war in Florenz nicht als Klientelsoldat der PD-Alten angetreten. Gegen die hatte er sich zunächst durchsetzen müssen. Dann aber siegte er mit Bravour in der traditionell linken Stadt. Der Jurist hatte angekündigt, er werde nicht in der Politik bleiben, sollte er nicht gewählt werden. Einen Tag nach der Entscheidung um den PD-Vorsitz war Renzi genau 100 Tage im Amt. Da stellte er sich der Bevölkerung und zeigte, wie viele seiner ersten hundert Projekte erledigt oder zumindest angefangen wurden: Der Stadtrat wurde von 16 auf 10 Mitglieder verkleinert. Frauen bekamen entscheidende Ämter. Ein Unternehmen prüft das städtische Finanzgebaren. Der. Strukturplan der Stadt sieht keine Neubauten vor, wohl aber die Schaffung von Grünflächen.
Im vorigen Monat war ein für Renzi besonders wichtiges Ziel erreicht: Der Platz um den Dom mit der weltberühmten Kuppel Brunelleschis ist verkehrsfrei. Ein Drittel der Buslinien musste dafür neu bestimmt werden, zwei Strassen eine neue Fahrtrichtung bekommen. ,,Dann haben wir eine wirkliche Fußgängerzone, wo auch Bischof und Buergermeister nicht im Auto fahren dürfen”, sagte der Radfahrer. 80 der 100 Punkte seien geschafft. Aber noch bastelt der Kommunikator an der Botschaft seiner Stadt. Es wurmt ihn, dass sich Barak Obama im Rückblick auf Florenz nur an ein gutes Essen erinnern konnte. Vor allem aber ärgert ihn die grof3e Politik. Wie in den meisten Ländern Europas sei die Linke auch in Italien in einer tiefen Krise. Da sei zunächst die übermächtige Präsenz Berlusconis, der begriffen habe, wie man Menschen begeistern könne. Gegen ihn scheine es kein eigenes Politikmodell zu geben. Keiner von Berlusconis Gästen beim G-7-Gipfel in Neapel 1994 sei heute noch an der Macht. Dann sei da die selbstverschuldete Unfähigkeit der italienischen Linken zur Einheit. „Wir sind schuld, dass Berlusconi regiert.“ Italien brauche eine neue Generation, spricht Renzi dann in eigener Sache. Sichtbare politische Erfolge seien gefragt. JORG BREMER
Al via la XXVI edizione della Firenze Marathon
novembre 30, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Si è svolta ieri la XXVI edizione della Firenze Marathon che ha visto il dominio, fra gli uomini, del ventisettenne keniano Ben Kipruto Chebet e, fra le donne, dell’austriaca Eva Maria Gradwohl dopo 42 chilometri e 195 metri percorsi fra i più bei luoghi della città.
Starter d’eccezione il sindaco Matteo Renzi che ha dato il via alla gara da piazzale Michelangelo. Renzi ha anche premiato il giovane Chebet in piazza Santa Croce, dove era previsto l’arrivo della maratona.
Dalla partenza all’arrivo, il tracciato, senza dislivelli, eccetto il tratto iniziale in lieve discesa, si è snodato attraverso i luoghi più apprezzati della città, come piazza Signoria, Ponte Vecchio, piazza Pitti, piazza del Duomo.
“La maratona di Firenze – ha detto il sindaco – è la seconda in Italia come numero di partecipanti. I numeri che realizziamo sono molto significativi, ma hanno bisogno di un investimento ancora più grande della città”.
Quest’anno la Firenze Marathon si è aperta con un record, quello di iscritti (ben 10.104 arrivati da 63 nazioni), e si è chiusa con un altro record, quello di atleti giunti al traguardo (sono stati 8.220).
A margine dell’evento sono state organizzate una serie di iniziative collaterali che coinvolgono i bambini, le famiglie e la città. Una tra le tante è stata la Ginky Family Run, la corsa non competitiva dedicata ai bambini, ai ragazzi e alle famiglie che aveva come testimonial d’eccezione alla partenza il ginnasta azzurro Igor Cassina, oro olimpico alla sbarra ad Atene 2004.
L’edizione numero 27 della Firenze Marathon potrebbe avere un partecipante in più: il sindaco Matteo Renzi. “Quest’anno non ho partecipato perché non mi sono allenato a sufficienza, ma il prossimo anno la correrò anche io”, ha dichiarato il primo cittadino. Che ha aggiunto: “Vorrei il pettorale numero 11mila perché vorrebbe dire che abbiamo segnato un nuovo record di iscritti”.
La notte di San Silvestro a Firenze
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi · 2 Comments
Penso che se è vero ciò che ci siamo detti in questi mesi rispetto al valore della socialità, della condivisione, della comunità l’ultimo dell’anno debba diventare un’occasione per vivere le piazze di Firenze. Ma il Comune di mestiere non fa l’organizzatore di eventi, di spettacoli, di concerti: il Comune deve dare una logica ai propri interventi. E allora la nostra proposta si basa innanzitutto su alcuni risultati amministrativi significativi:
Da dicembre 2009 Firenze e Bologna saranno collegate in appena mezz’ora dall’alta velocità. È una rivoluzione incredibile. È il superamento di confini naturali che sono stati a lungo invalicabili. È la dimostrazione di come una vera politica infrastrutturale costringa le città a ripensare e ripensarsi. Come primo gesto il capodanno lo faremo insieme e presenteremo le tante iniziative in conferenza stampa a Bologna nelle prossime settimane
Per Firenze è importante anche (finalmente!) l’entrata in funzione della tramvia. Se il Ministero sarà coerente con quanto ci ha assicurato il Ministro Matteoli, dal 30 dicembre la linea 1 della tramvia funzionerà per un paio di settimane gratuitamente. Quindici giorni di tram gratis come atto di riconciliazione con la città dopo anni di ritardi. Espletate tutte le procedure burocratiche, poi, dal 14 febbraio 2010, la Scandicci Firenze sarà a pieno regime (non l’avreste mai detto, eh? Siamo anche un po’ romantici con il tram che parte a San Valentino…)
Il Tram e il Treno Alta velocità ci portano naturalmente in Piazza della Stazione dove si esibiranno gli artisti nazionali che avremo in condivisione con Bologna (grazie alla collaborazione del Sindaco Delbono e dell’assessore Mantovani)
Ma come possiamo dimenticare la Piazza della Signoria, dove suonerà l’Orchestra da Camera Fiorentina del Maestro Lanzetta come già accaduto in passato e dove daremo vita a un Bacione a Firenze by night.
Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica saranno i luoghi di musica tranquilla, dal jazz alle street band. Musica a passo Duomo, dunque
E per chi ama la storia Firenze, Santissima Annunziata, la piazza dove le spose lasciano i fiori alla Madonna e la piazza degli Innocenti, della rificolona e della Fiorentinità, ospiterà il concerto di Riccardo Marasco.
Identità fiorentina. Passo Duomo. Un bacione a Firenze. La Stazione come punto di partenza per il futuro. Sono quattro spettacoli, ma sono soprattutto quattro fondamentali punti amministrativi del nostro programma di governo.
Perché compito di una città non è quello di organizzare il concertino, ma di raccontare una storia amministrativa anche attraverso dei simboli. Immagino le polemiche, certo: eccoci, immaginati che casino l’ultimo dell’anno. Non ci mancava che questa! Però andiamo avanti. Costi: contiamo di coprire con risorse private circa il 90% delle spese.
L’illuminazione di Natale: Albero, Viali e Piazza Duomo
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi · 3 Comments
Domenica 6 dicembre alle 18 verrà acceso l’Albero di Natale di Piazza della Repubblica e illuminando l’albero di Natale si accenderanno anche le luci sui viali, che saranno illuminati grazie al contributo di sponsor privati. Oltre all’abero di Natale e ai viali, per il periodo natalizio sarà illumninata anche Piazza del Duomo grazie ad un progetto sponsorizzato dalla Camera di Commercio.
Inoltre nei prossimi giorni il Sindaco Renzi presenterà le 20 piazze da illuminare in modo nuovo. Come ha detto il Sindaco Matteo Renzi “Saranno 20 soggetti privati a regalare questa nuova illuminazione come atto d’amore verso la città. È un’idea che mi ha dato un caro amico imprenditore, Stefano Ricci, e che mi sembra molto bella perché per cambiare Firenze è anche giusto che chi è nelle condizioni di farlo, dia davvero una mano contribuendo a livello economico e non solo con le lamentele su quello che non va”
Fiorino d’oro a Paolo Fresco
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Il prossimo 11 dicembre, alle 12 la città consegnerà il Fiorino d’Oro a Paolo Fresco, alla presenza dell’amministratore delegato del Nuovo Pignone Claudi Santiago. Se oggi Nuovo Pignone è la principale azienda fiorentina e cresce a ritmi serrati anno dopo anno, lo dobbiamo anche alla lungimiranza e all’intelligenza di un personaggio come Fresco, fiorentino d’adozione. In un momento di crisi economica considero un valore consegnare il primo fiorino d’oro del mio mandato a un’esperienza bella di sviluppo economico, coesione sociale, qualità di relazioni sindacali. E soprattutto penso che sia bello premiare una storia che profuma di futuro, in una città che ha un passato meraviglioso, ma che deve anche guardare al proprio domani.
Il Sindaco Renzi alla consegna del premio giornalistico Gabriele Capelli
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Affermare i valori di correttezza professionale, autonomia e qualità dell’informazione, offrendo un riconoscimento e un’opportunità alle nuove generazioni per alimentare un giornalismo critico che restituisca forza all’informazione non solo in Toscana: questo l’intento del premio giornalistico in ricordo di Gabriele Capelli, il redattore capo dell’Unità scomparso nel 2004.
Il premio, giunto quest’anno alla quinta edizione, è stato consegnato questa mattina, nella sala Ferri del Gabinetto Vieussieux, dal sindaco Matteo Renzi e da Susanna Cressati (presidente della Commissione che ha scelto i lavori dei concorrenti) alla giovane giornalista Elisa Cecchi del quotidiano Il Tirreno.
Alla premiazione erano presenti anche i presidenti dell’Associazione stampa toscana (Ast), Stefano Sieni, e dell’Ordine dei giornalisti della Toscana, Massimo Lucchesi, e Nazareno Bisogni, vicepresidente dell’Ast.
Il sindaco Renzi ha ricordato Capelli (“una persona di grande qualità”) e l’incontro che ebbe con lui nel 1995: “Volevo fare il giornalista e feci un colloquio proprio con Gabriele. Fu lui che mi diede la responsabilità di fare il corrispondente da Rignano e Incisa dell’inserto dell’Unità chiamato ‘Mattina’. Ricordo che la prima intervista la feci a Meme Auzzi”.
Durante l’iniziativa si è parlato del precariato nella professione giornalistica, della libertà e della qualità dell’informazione. Sieni ha anche lanciato l’idea di organizzare a Firenze gli Stati generali dell’informazione. Idea colta al volo dal primo cittadino che ha sottolineato la necessità di curare “la qualità dell’informazione”. “Firenze è una città che ha tutti i titoli e il dovere di candidarsi a essere una delle patrie dell’informazione libera e di qualità – ha detto Renzi -. Lo è stata e dovrà esserlo ancora. Credo, però, che debba essere capace di farlo in modo nuovo”. “Noi abbiamo lanciato una provocazione – ha concluso Matteo Renzi – che è quella dell’ex carcere delle Murate, dove saranno ospitati, secondo il modello della ‘Maison’ parigina per giornalisti perseguitati, gli Smart dissidents, ovvero i dissidenti della generazione 2.0: attivisti politici, giornalisti e bloggers che utilizzano internet per far sentire la loro voce ”.
Enews 288, giovedì 26 novembre 2009
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi · 5 Comments
Vorrei scusarmi per la mancanza di puntualità della newsletter. Proseguirei volentieri con il ritmo settimanale che avevamo in Provincia, ma confesso di fare molta fatica a relazionarvi ogni sette giorni. Vediamo come ci organizzeremo nelle prossime settimane.
Tante le notizie belle e meno belle che abbiamo letto in questi giorni sui giornali.
La più bella e impressionante, per me, è stata l’anniversario della caduta del Muro di Berlino, trionfo della libertà e rivoluzione epocale per la nostra storia. A Firenze abbiamo scelto di festeggiare quella ricorrenza con un incontro molto partecipato di ragazzi che sono a Firenze per fare l’Erasmus (qui articolo, foto, video). Mi è parso significativo offrire nella prestigiosa cornice del Salone dei 500, assieme al nuovo Magnifico Rettore Alberto Tesi, un’opportunità ai ventenni di oggi per riflettere sul passato e sul futuro. E’ stato bello ed emozionante vedere tanti cittadini del mondo riuniti insieme.
Mi hanno molto colpito due giovani vite spezzate in carcere. Il ragazzo di 17 anni che si è ucciso nel carcere minorile Meucci, mentre era in attesa di giudizio, che mi ha colpito come sempre colpisce la solitudine di un ragazzo che non riesce ad accettare la vita e la drammatica storia di Stefano Cucchi, su cui segnalo questo articolo uscito oggi sul nuovo Sette che giudico molto bello e in cui la sorella Ilaria usa parole che fanno riflettere. Sulla vicenda Cucchi ho avuto modo di intervenire (qui a Porta a Porta, qui sull’Unità) dopo le incredibili dichiarazioni del sottosegretario Giovanardi, il quale alla fine ha deciso di scusarsi, e mi sembra il minimo. Mi limito a dire che il fatto stesso che un cittadino possa essere stato picchiato selvaggiamente e ucciso mentre era nelle mani dello Stato, mi sembra una roba dell’altro mondo. Inaccettabile, inqualificabile, impensabile.
Per chi non ha di meglio da fare, segnalo tre uscite sui media nazionali:
Qui c’è il video dell’intervista con Beppe Severgnini su Sky
Qui c’è l’intervista rilasciata a Repubblica Nazionale sul PD
Qui c’è un articolo di Pietro Calabrese sulla proposta dei nuovi parcheggi a Firenze
Da Palazzo Vecchio
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Stiamo correndo, correndo molto. La pedonalizzazione di Piazza del Duomo è stato il segnale che le cose che si promettono si possono realizzare. Al di là del valore oggettivo della piazza restituita ai cittadini con una colonna sonora totalmente diversa perché laddove c’era il frastuono dei bus ora c’è solo il ritmo dei passi la novità che abbiamo lanciato, innanzitutto a noi stessi, è che le cose si possono fare. E fare bene a giudicare dai commenti che registriamo e anche dalla sostanziale tenuta del traffico (in alcune zone è migliorato, in altre peggiorato: ci lavoreremo).
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Stiamo limando il Bilancio di Previsione 2010 (42 milioni di euro solo per le strade… e dire che mi prendevano in giro quando dicevo che avremmo messo almeno 20 milioni di euro per le buche…) e molto è ancora da fare. Ma fatto il bilancio, lo presenterò ai cittadini in modo inconsueto: andando nei teatri come già avevamo fatto in occasione delle primarie. Il Bilancio sembra un fatto triste e solo burocratico: presentarlo nei teatri è anche un modo diverso di confrontarsi con la gente.
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Sto ascoltando i cittadini, le loro critiche e i loro apprezzamenti, non solo negli appuntamenti del mercoledì. Ma sto ascoltando soprattutto i cittadini più giovani: i bambini delle scuole dell’infanzia, elementari e medie che vado a trovare usualmente il martedì mattina. È un mondo straordinario (sul sito www.matteorenzi.it accanto alle foto ci sono anche i disegni che i bambini mi regalano e che sono fantastici, date un occhio qui). Continuo a pensare che una comunità sia degna di questo nome solo se dà centralità alla scuola: è fondamentale valorizzare le tante e i tanti insegnanti che fanno il proprio lavoro con passione, con dedizione e non cedono alla cultura del piagnisteo che va tanto di moda in questo periodo. Donne e uomini che rischiano, che non sono retribuiti come meriterebbero, che affrontano ogni anno tagli ma che si mettono in gioco convinti che l’educazione sia la più grande sfida del nostro tempo. Penso inutile fare i giri nelle scuole in campagna elettorale: ma penso che dopo sia un dovere civico per il Sindaco andare, ascoltare, osservare, dialogare. E del resto anche se non votano i bambini che oggi hanno 6 anni sono cittadini di Firenze a tutti gli effetti. Giusto dare loro rappresentanza, no?
Vi racconto brevemente anche cosa faremo per le prossime festività:
A) LA NOTTE DI SAN SILVESTRO
Penso che se è vero ciò che ci siamo detti in questi mesi rispetto al valore della socialità, della condivisione, della comunità l’ultimo dell’anno debba diventare un’occasione per vivere le piazze di Firenze. Ma il Comune di mestiere non fa l’organizzatore di eventi, di spettacoli, di concerti: il Comune deve dare una logica ai propri interventi. E allora la nostra proposta si basa innanzitutto su alcuni risultati amministrativi significativi:
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Da dicembre 2009 Firenze e Bologna saranno collegate in appena mezz’ora dall’alta velocità. È una rivoluzione incredibile. È il superamento di confini naturali che sono stati a lungo invalicabili. È la dimostrazione di come una vera politica infrastrutturale costringa le città a ripensare e ripensarsi. Come primo gesto il capodanno lo faremo insieme e presenteremo le tante iniziative in conferenza stampa a Bologna nelle prossime settimane
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Per Firenze è importante anche (finalmente!) l’entrata in funzione della tramvia. Se il Ministero sarà coerente con quanto ci ha assicurato il Ministro Matteoli, dal 30 dicembre la linea 1 della tramvia funzionerà per un paio di settimane gratuitamente. Quindici giorni di tram gratis come atto di riconciliazione con la città dopo anni di ritardi. Espletate tutte le procedure burocratiche, poi, dal 14 febbraio 2010, la Scandicci Firenze sarà a pieno regime (non l’avreste mai detto, eh? Siamo anche un po’ romantici con il tram che parte a San Valentino…)
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Il Tram e il Treno Alta velocità ci portano naturalmente in Piazza della Stazione dove si esibiranno gli artisti nazionali che avremo in condivisione con Bologna (grazie alla collaborazione del Sindaco Delbono e dell’assessore Mantovani)
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Ma come possiamo dimenticare la Piazza della Signoria, dove suonerà l’Orchestra da Camera Fiorentina del Maestro Lanzetta come già accaduto in passato e dove daremo vita a un Bacione a Firenze by night.
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Piazza del Duomo e Piazza della Repubblica saranno i luoghi di musica tranquilla, dal jazz alle street band. Musica a passo Duomo, dunque
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E per chi ama la storia Firenze, Santissima Annunziata, la piazza dove le spose lasciano i fiori alla Madonna e la piazza degli Innocenti, della rificolona e della Fiorentinità, ospiterà il concerto di Riccardo Marasco.
Identità fiorentina. Passo Duomo. Un bacione a Firenze. La Stazione come punto di partenza per il futuro. Sono quattro spettacoli, ma sono soprattutto quattro fondamentali punti amministrativi del nostro programma di governo.
Perché compito di una città non è quello di organizzare il concertino, ma di raccontare una storia amministrativa anche attraverso dei simboli. Immagino le polemiche, certo: eccoci, immaginati che casino l’ultimo dell’anno. Non ci mancava che questa! Però andiamo avanti. Costi: contiamo di coprire con risorse private circa il 90% delle spese.
B) L’ILLUMINAZIONE
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Piazza del Duomo è fantastica, ma buia. Con un progetto sponsorizzato dalla Camera di Commercio sarà illuminata la Piazza per il periodo natalizio
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I Viali: Illumineremo una parte dei viali in modo significativo. Copertura economica a carico dei privati.
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Le piazze. Entro una decina di giorni presenteremo le 20 piazze che vogliamo illuminare in modo nuovo, coinvolgendo 20 soggetti privati che regaleranno l’illuminazione come atto d’amore verso la città. È un’idea che mi ha dato un caro amico imprenditore, Stefano Ricci, e che mi sembra molto bella perché per cambiare Firenze è anche giusto che chi è nelle condizioni di farlo, dia davvero una mano contribuendo a livello economico e non solo con le lamentele su quello che non va…
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Segnatevi questa data: 6 dicembre. Alle 18 illumineremo l’Albero di Natale di Piazza della Repubblica e illuminando l’albero di Natale si accenderanno anche le luci sui viali…
Sul sito www.matteorenzi.it trovate notizie e commenti aggiornati in tempo quasi reale. Se vi va potete dare un occhio anche a Facebook, dove abbiamo aperto una pagina ufficiale.
Segnalo tra le altre:
I) Il bel progetto sulle Murate. Laddove c’era il carcere sta crescendo un luogo di libertà impressionante: qui il video, unito alla mia gratitudine verso la precedente amministrazione per ciò che di buono ha fatto in quell’area. Noi ci abbiamo aggiunto alcune piccole novità, che trovate qui. Tra l’altro proprio sull’arte contemporanea in questi giorni Firenze ha avuto un bel riconoscimento dal Sole 24 ore della Domenica.
II) L’intervento sul turismo congressuale, una delle fonti di sviluppo economico più importanti per la nostra città.
III) Le nuove linee dei Bussini, dopo la pedonalizzazione. Pare che alla luce della riorganizzazione avvenuta lo scorso lunedì, la linea 23 non faccia più ritardo. Incredibile, ma vero. Vi risulta? Avete verificato le nuove linee dei bussini? Fatemi sapere
IV) L’incontro con le associazioni dei ciclisti. Faremo un lavoro serio, non raffazzonato, sul tema della ciclabilità. È un impegno personale. Certo non possiamo accettare che in nome della valorizzazione della bici si consenta di violare il codice della strada. Emblematico il dibattito di questi giorni: ci sono critiche perché non consentiamo di far passare le bici dalle corsie preferenziali. È ovvio: lo proibisce la legge nazionale. Perché accanirsi con il corpo di Polizia Municipale che sta semplicemente rispettando le regole?
V) Sul tema ambiente e sostenibilità ho fatto oggi un’intervista a Repubblica Firenze, la trovate qui. Se mi fate sapere cosa ne pensate vi sono grato: sindaco@comune.fi.it
VI) L’intervento al convegno sulle Cascine (qui l’articolo). Ho promesso una cosa semplice semplice: se non sistemiamo le Cascine, non mi ripresento tra cinque anni. Non è accettabile che un parco così bello sia in queste condizioni. Più chiaro di così…
VII) La innovativa logica sui Dehors, i cosiddetti tavolini dei commercianti. Ben venga l’occupazione di suolo pubblico, ma a condizione di restituire qualcosa alla città in termini non solo estetici (bisogna che i tavolini siano di qualità altrimenti è il trionfo del brutto), ma anche di servizi. Vuoi i tavolini? Ok. Però abbatti le barriere architettoniche, metti un fasciatoio per i bambini, dai internet ad alta velocità gratis, metti a posto i rifiuti senza lasciare il sacchettino della nettezza fuori dall’uscio. Così si cambia davvero la qualità dell’accoglienza…
VIII) Qui trovate l’articolo sul conferimento della cittadinanza onoraria a Seiji Ozawa, il grande direttore d’orchestra che sempre di più nei prossimi anni lavorerà a Firenze. E questo ovviamente ci fa molto piacere e ci rende orgogliosi. Sono molto felice anche di annunciare che il prossimo 11 dicembre, alle 12 la città consegnerà il Fiorino d’Oro a Paolo Fresco, alla presenza dell’amministratore delegato del Nuovo Pignone Claudi Santiago. Se oggi Nuovo Pignone è la principale azienda fiorentina e cresce a ritmi serrati anno dopo anno, lo dobbiamo anche alla lungimiranza e all’intelligenza di un personaggio come Fresco, fiorentino d’adozione. In un momento di crisi economica considero un valore consegnare il primo fiorino d’oro del mio mandato a un’esperienza bella di sviluppo economico, coesione sociale, qualità di relazioni sindacali. E soprattutto penso che sia bello premiare una storia che profuma di futuro, in una città che ha un passato meraviglioso, ma che deve anche guardare al proprio domani.
IX) Ordinanza degrado. Dopo molte segnalazioni abbiamo deciso di intervenire contro due tipi di problemi di degrado. Uno, gli abusivi che molestano le persone nei parcheggi degli ospedali. Due, i finti mimi che in centro si avvicinano ai passanti con abbracci e baci (e spesso… rubano). La cultura dello sceriffismo non ci appartiene. Ma non possiamo nemmeno accettare che le famiglie dei bambini del Meyer o dei pazienti di Careggi debbano essere importunati. Come pure non possiamo accettare che il travestimento divenga un comodo alibi per agire impuniti.
X) Il fatto che l’unica squadra italiana qualificata in Champions non abbia le strisce (bianconere, rossonere, nerazzurre) ma il colore viola suscita in molti di noi una particolare emozione. La Fiorentina è tra le sedici squadre più forti d’Europa, pur avendo giocato larga parte della Champions con la squadra molto rimaneggiata: complimenti a tutti, a partire da quell’autentico condottiero che si chiama Cesare Prandelli!
Dal convegno internazionale organizzato con la New York University sul ruolo della donna nella classe dirigente mondiale alla bellissima lecture lapiriana tenuta da Andrea Riccardi, dall’anniversario dell’alluvione alla visita a Quadrifoglio (qui il video sulle prossime iniziative) il sito www.matteorenzi.it è ricco di molte altre iniziative
Segnalo che domenica 13 dicembre il PD fa le sue PRIMARIE per l’individuazione dei consiglieri regionali. Mi sembra una bella occasione di democrazia dopo la nefasta decisione di cancellare le preferenze: io sarei per rimettere le preferenze (ero anche per non toglierle proprio, a dire il vero) ma in assenza vado a votare e voto volentieri perché i consiglieri regionali siano eletti e non nominati. Qui trovate anche una mia intervista sul Corriere Fiorentino nella quale parlo della candidatura di Enrico Rossi alla presidenza della Toscana per il centrosinistra.
Il centrodestra fiorentino sta facendo intanto una polemica giusta (a volte succede) sui nominati nelle ex municipalizzate che hanno scelto la strada della politica candidandosi. Sono certo che i candidati alle primarie che oggi guidano aziende o associazioni nominati dal Sindaco di Firenze vorranno al più presto rassegnare le dimissioni (credo che qualcuno stia provvedendoin queste ore) visto che ho inserito come punto chiave del mandato la totale incompatibilità tra impegno politico diretto e guida di aziende pubbliche. Sono persone che hanno svolto un servizio alla città a cui va il mio grazie e il mio personale in bocca al lupo.
Per una cosa giusta, ovviamente ce ne sono altre talmente strampalate da suonare persino divertenti. L’ultima è quella del coordinatore nazionale del PDL, Denis Verdini, che ha deciso di intervenire nella vicenda fiorentina chiamandomi mozartianamente “farfallone amoroso”. Ora sinceramente non so che cosa significhi per lui essere un farfallone amoroso. Garantisco però a Verdini che, qualsiasi cosa intenda, lui non è il mio tipo…
Pensierino della sera
Scusate anche il ritardo delle risposte email. Confermo che leggo tutto, ma rispondere a un ritmo di duemila email al mese richiede un… fisico bestiale! E sono un po’ indietro, con le risposte, ma anche con il fisico: la prima promessa della campagna elettorale realmente disattesa è che – nonostante la buona volontà – domenica prossima non correrò la Maratona di Firenze. Sposto l’impegno al 2010: quest’anno faccio la Family Run coi bimbi. E mi auguro di vedervi in tanti in questa bellissima giornata di sport.
Un caro saluto,
Matteo Renzi
www.matteorenzi.it
Renzi: smog, inutili le targhe alterne
novembre 26, 2009 by Matteo Renzi · 2 Comments
Settantatre sforamenti del Pm10 dall´inizio dell´anno, oltre il doppio del limite fissato dalla legge. Il 20 novembre sarà ricordato come il venerdì nero: la centralina di viale Gramsci registrava 84 microgrammi per metro cubo (la soglia è 50) ma i picchi dello smog sono stati frequenti in tutta la scorsa settimana. Matteo Renzi conosce bene questi dati.
Sindaco, il suo assessore Cristina Scaletti, medico, dice di sentire “l´urgenza morale di intervenire sull´inquinamento”.
«Apprezzo molto i giudizi dei miei assessori, soprattutto quando parlano da tecnici. Noi invece siamo politici. Il medico può segnalare un problema, il politico deve risolverlo».
Risolverlo come? Bloccando il traffico?
«Non credo ai provvedimenti spot e neppure alle targhe alterne, che considero un palliativo. Bisogna fare un ragionamento ampio, non servono in questi casi le misure tampone. Sono deciso ad investire tutto il mio mandato su questo tema, non a caso sarò uno dei pochi sindaci italiani a partecipare al vertice di Copenaghen dal 14 al 16 dicembre per discutere di una questione che ha dimensioni globali».
Guardare lontano va bene ma esiste anche l´emergenza quotidiana, i cittadini respirano tutti i giorni.
«Non ci sono interventi radicali che possano risolvere il problema con la bacchetta magica, a meno di chiudere l´autostrada del Sole visto che qui le polveri le porta soprattutto il passaggio dei camion. E anche la bretella Barberino-Incisa, secondo me importantissima, non è stata fatta e non si fa in due giorni. Resta solo la danza della pioggia suggerita da Da Re».
Si può bloccare il traffico però.
«Chiudere alle macchine completamente significa mettere la città in ginocchio. Se vogliamo essere credibili dobbiamo per forza guardare lontano. Abbiamo candidato Firenze a diventare una delle capitali della sostenibilità e non partiamo certo da una buona situazione anche se gli sforamenti del Pm10 nel resto della Toscana sono peggiori dei nostri. Comunque, lo ripeto, il problema si affronta nel lungo periodo».
I fiorentini vogliono sapere cosa sta facendo il Comune per migliorare l´aria adesso.
«Abbiamo già approvato un Piano di indirizzo molto molto serio, venti pagine in cui si elencano misure di risparmio energetico sugli edifici, un regolamento edilizio rigoroso, lo sfruttamento di energie rinnovabili a partire dalle centraline sull´Arno. La vera rivoluzione non sta in un piano ma nei fatti concreti: mettere in moto le tramvie, fare la gara per rinnovare completamente il parco Ataf, acquistare molti più bussini elettrici da far girare in centro, rifare le piste ciclabili di sana pianta perché sono piene di buche e spesso hanno tragitti incomprensibili, scommettere sulla mobilità elettrica, creare una ferrovia metropolitana di superficie che la gente si abituerà a prendere come un autobus e dove viaggerà con lo stesso biglietto. Il car sharing e tutti i mezzi del Comune saranno a emissioni zero. Ma ci vuole tempo, di fatto il Piano antismog è il programma di mandato».
Tempo e soldi. Parecchi anche.
«Nel bilancio ci sono 42 milioni per rifare strade e piste ciclabili, le bici andranno ovunque tranne che sulle corsie preferenziali per i bus come previsto dal codice della strada. Nel 2013 avremo un Natale meno inquinato. Questo davvero mi sento di poterlo promettere senza prendere in giro nessuno».
E l´ecodomenica?
«E´ bellissima, la farei di continuo, piace a tutti ma non risolve il problema del Pm10. Serve solo a lavarsi la coscienza».
Articolo di Simona Poli, da Repubblica Firenze del 26 novembre 2009



















