Ataf, cambiano i vertici e viene sospesa la disdetta degli accordi sindacali
giugno 30, 2009 by Matteo Renzi · 7 Comments
Cambia il vertice di Ataf e viene sospesa per due mesi la disdetta degli accordi sindacali dell’azienda, che sarebbe scattata domani. Lo ha annunciato oggi il sindaco Matteo Renzi. Renzi ha comunicato di aver ricevuto stamani le dimissioni dell’attuale Cda e che proporrà alla prossima assemblea dei soci l’avvocato Filippo Bonaccorsi come presidente. Bonaccorsi si è già occupato di mobilità in Provincia ed in altri comuni italiani ed avrà anche le deleghe della direzione generale; l’attuale direttore generale di Ataf concluderà il suo rapporto nei prossimi giorni. Per quanto riguarda gli altri due membri del Cda, il sindaco ha precisato che per la nomina si aspetteranno le proposte degli altri Comuni soci di Ataf.
“Ringrazio di cuore il presidente e il consiglio di amministrazione uscenti – ha detto Renzi – per il loro significativo atto di disponibilità, che consente ed impone alla proprietà decisioni importanti, nel momento in cui era prevista la disdetta degli accordi sindacali”. A questo proposito il sindaco si è augurato che la con proroga al 30 agosto “in un diverso clima, anche le parti sociali sapranno cogliere e capire che si va verso una riorganizzazione totale del servizio. Chiediamo un atto di responsabilità – ha aggiunto – senza il quale corriamo il rischio di un vero disastro per l’azienda”. Renzi ha precisato di aver già comunicato la decisione agli altri sindaci del comuni soci di Ataf.
Il cordoglio del sindaco Matteo Renzi per la tragedia di Viareggio
giugno 30, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Il sindaco Matteo Renzi ha inviato un telegramma al sindaco di Viareggio Luca Lunardini, dopo l’esplosione avvenuta la scorsa notte alla stazione. “Caro sindaco – scrive Renzi – in questo tragico momento voglio esprimere la vicinanza e il cordoglio mio personale e di tutti i fiorentini per la sciagura che ha colpito Viareggio. Il pensiero va alle vittime, ai feriti, all’intera città così duramente provata. La Protezione civile del Comune, che resta in continuo contatto con quella regionale e provinciale, ha dato la sua disponibilità ad intervenire in qualunque momento. Firenze abbraccia te e i tuoi concittadini”.
Presentata la Giunta
giugno 28, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Il sindaco Matteo Renzi, dopo due giorni dalla proclamazione, ha comunicato la nuova squadra di giunta. Come annunciato gli assessori saranno dieci, cinque donne e cinque uomini.
Dario Nardella, consigliere comunale del Pd, già presidente della commissione consiliare cultura, docente universitario, che assumerà la carica di vicesindaco con delega a sviluppo economico e turismo;
Barbara Cavandoli, consigliere comunale del Pd, dirigente comunale, con delega allo sport;
Elisabetta Cianfanelli, Sinistra per Firenze, già assessore provinciale alla moda, ricercatrice universitaria, con delega a università e ricerca;
Giuliano da Empoli, indipendente, sociologo e scrittore, con delega alla cultura e alla contemporaneità;
Rosa Maria Di Giorgi, consigliere comunale del Pd, già capogruppo in consiglio comunale, docente universitaria, con delega all’istruzione;
Angelo Falchetti, indipendente, fondatore ed ex amministratore delegato di Dada, con delega a bilancio, società partecipate, organizzazione e innovazione;
Claudio Fantoni, consigliere comunale del Pd, corista del Maggio Musicale Fiorentino, con delega alla casa;
Massimo Mattei, consigliere comunale del Pd, già presidente del consiglio provinciale, imprenditore, con delega a mobilità, infrastrutture, opere pubbliche e decoro urbano;
Stefania Saccardi, consigliere comunale del Pd, già assessore a Campi Bisenzio, avvocato, con delega al welfare;
Cristina Scaletti, Idv, medico ricercatore, con delega all’ambiente.
La delega all’urbanistica resta al sindaco Renzi, che entro il 13 luglio presenterà un comitato di esperti per l’impostazione del Piano Strutturale; al sindaco resta anche la delega alla Polizia municipale.
Piero Luigi Vigna sarà consigliere per la sicurezza.
La bandiera verde per l’Iran dal balcone di Palazzo Vecchio
giugno 28, 2009 by Matteo Renzi · 2 Comments
Un drappo verde, simbolo della bandiera diventata simbolo della battaglia per la democrazia in Iran, da venerdì pomeriggio sventola sulla facciata di Palazzo Vecchio. E’ stato il Sindaco Matteo Renzi a decidere di dare questo segnale di solidarietà e vicinanza al popolo iraniano “perchè anche da Firenze arrivi forte e chiaro un segnale contro la violenza e e l’ingiustizia”.
Renzi aveva partecipato alle manifestazioni per il popolo dell’Iran organizzata da un gruppo di studenti iraniani in Piazza Ghiberti giovedì 25 e quella organizzata in Piazza della Repubblica il 15 giugno (il video)
Alle cinque vie a ricordare i partigiani
giugno 27, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
27 GIUGNO: Matteo Renzi ha partecipato con l’Anpi provinciale alla commemorazione dei caduti alle cinque vie
“La corsa di Renzi, agilità contro i vizi della sinistra” di Adriano Sofri
giugno 25, 2009 by Matteo Renzi · 2 Comments
Da Repubblica del 25 giugno:
E’ finita bene, a Firenze, direi. Matteo Renzi è ambizioso, e per fare il sindaco di Firenze bisogna essere ambiziosi. Bisogna anche essere, oggi come oggi, piuttosto agili, perché la magnifica città deve sgranchirsi un po´ le membra.
Renzi è svelto, perfino troppo, a volte: viene voglia di dirgli di prendere fiato e contare fino a dieci. Fossi in lui – dico per dire – mi metterei un giorno alla settimana in strada, non so, su e giù dalla Signoria al Duomo, a salutare, ascoltare e parlare con chiunque ne abbia voglia, senza appuntamento, senza scorta: saremmo già a metà dell´opera. Con locali e stranieri – perché nessuno è straniero a Firenze. Anzi, farei un patto con gli indigeni dell´Amazzonia, a loro la cittadinanza di Firenze, a noi quella amazzonica, perché l´ossigeno e la bellezza salveranno il mondo, ammesso che il mondo si salvi. Quanto alle preoccupazioni circa l´indipendenza laica di Renzi, mi atterrei, salvo presentargli il conto all´occorrenza, a una sua sensata dichiarazione: «Io voglio fare il sindaco, non il vescovo». (E così sia anche del vescovo).
Dunque, direi, è finita bene. Ma non tutto è bene quel che finisce bene. Il centrodestra ha perso la gara con gran distacco, avendo candidato una persona come Galli, che ai miei occhi ha senz´altro dei pregi (per esempio è nato a Pisa, era un bravo portiere, è un uomo di buona volontà, ha censito le buche cittadine e altre magagne) ma non aveva le qualità che ci si aspetta da un candidato sindaco. Riconosciuta alla destra una gara dignitosa ma perduta, si ammetterà che la sinistra -nell´accezione più comprensiva – non poteva fare di più per complicare, e almeno per rendere più meschina e amareggiata la vittoria. È una regola della politica, in cui si vince essenzialmente per gli autogol altrui, impresa in cui la sinistra eccelle, come mostra spettacolarmente la sequela che va dall´ultimo governo Prodi al comune di Prato. La sinistra – in sostanza il Pci – contava un tempo, col pretesto di una ferrea disciplina ideologica, sulla soggezione più che gesuitica dei singoli alla «linea», cioè all´apparato. Tramontata la disciplina di caserma – ma anche la bella abnegazione in cui spesso veniva tradotta – occorreva lasciare in libertà talenti e aspirazioni particolari. Le «primarie» sono diventate la parola magica di questa liberalizzazione della gara politica. Ne è venuta, perché le cose vanno volentieri da un eccesso all´altro, una liquidazione della causa comune e del disinteresse personale. Consorterie, notabili antichi e nuovi avventori d´azzardo entrano in corsa con la sola mira di conservare o acquistare un gruzzolo particolare, a costo di mettere a repentaglio il patrimonio comune. Il modo di svolgimento delle primarie del Pd a Firenze è stato sgangherato: e il fatto che vi abbiano concorso persone stimabili rende più allarmato il giudizio. Incertezza e capziosità delle regole, moltiplicazione di candidature destinate più a intralciare la corsa altrui che ad affermarsi, giochi di apparato resi più buffi dall´estinzione inavvertita degli apparati. Da quelle primarie è uscito molto nettamente vincitore Renzi, cioè l´aspirante per fermare il quale una fila di concorrenti-birilli era scesa in lizza. A quel punto, nessuna persona ragionevole poteva dubitare che la vittoria sulla destra, nell´elezione a sindaco, non potesse avere altro candidato che Renzi. Ma evidentemente la sconfitta della destra non era un obiettivo primario per i molti che si sono sentiti chiamati a candidarsi, senza nutrire alcuna speranza di vincere. Bastava loro assicurarsi una rendita di minoranza, da giustificare in vario modo: per influenzare il sindaco, per strappargli posti, per rendergli dura la vita, e così via. Questa vocazione a fare da minoranza – negoziante o intransigente – della propria parte, a costo di mettere a rischio la vittoria della propria parte, arriva a moltiplicare le divisioni anche fra i suoi attori.
Candidati personali e liste “più a sinistra” che si chiamino lista civica e lista dei cittadini – e via così – sono difficili da spiegare fuori da una appropriata considerazione del peso della vanità nelle cose umane. D´altra parte, esse hanno trovato una corrispondenza esatta, se non aggravata, nelle elezioni europee, dove per giunta c´era lo sbarramento a dissuaderne.
Renzi è agile, l´ho detto: passa rapidamente dalla tomba di La Pira alla mensa del Pignone, e chissà quanti altri posti altrettanto sacri o più profani. Ha cento cose da fare, a ottobre si faranno già parecchi conti. Ha vinto per quel suo programma e quella sveltezza, non perché era il male minore.
Ma la lezione generale – vecchia, ma mai tanto urgente – è che uno schieramento democratico in Italia, erede di una lunga e degna storia o capace di freschezza e amore per il futuro, per resistere a un vento cattivo e riprendere il proprio cammino deve riscoprire una misura di disinteresse e di piacere dell´impresa comune. O, almeno, rendersi conto di mandare a fondo, col proprio vicino diventato rivale, o con la propria nobile astensione, la nave che porta ambedue e le loro fortune.
La proclamazione a Sindaco di Matteo Renzi
giugno 25, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Stamani, 25 giugno, alle ore 11 nel Salone de’Dugento, sede del Consiglio Comunale, si è svolta la proclamazione a Sindaco di Matteo Renzi.
La verifica dei 100 punti? Il 26 ottobre al Teatro comunale
giugno 23, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
23 GIUGNO – Il 26 ottobre al Teatro comunale ci sarà la verifica sui 100 punti. Matteo Renzi inizia a rispettare gli impegni presi. Che ci sarebbe stata una verifica sulle azioni di governo annunciate per i primi 100 giorni di mandato lo aveva detto più volte in campagna elettorale e oggi, all’indomani della sua elezione a sindaco, lo ha confermato nella conferenza stampa che si è tenuta alla sede dell’associazione NoiLink. «In realtà sono un po’ più di 100 giorni – dice sorridendo -. Ma, scusateci, ci prenderemo anche un po’ di ferie».
Il neosindaco non perde tempo e si rivolge subito al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e chiede la legge speciale per Firenze annunciata da quest’ultimo in campagna elettorale. «Vorrei rassicurare il Presidente del Consiglio, noi crediamo alle sue parole – spiega – e, visto che il 2 giugno scorso ha detto che avrebbe fatto la legge speciale per Firenze chiunque vincesse, oggi siamo qui a dire che quell’impegno per noi è vincolante, e presto saremo pronti a presentare una bozza di progetto dialogando con gli uffici tecnici e i parlamentari». Renzi ha poi spiegato che per velocizzare l’iter «si potrebbe partire dall’Anno Vespucciano», per il quale c’è già «una proposta di legge bipartisan firmata da Ermete Realacci e Riccardo Migliori. Noi entro luglio forniremo la nostra proposta», conclude.
Renzi a pranzo alla Nuova Pignone
giugno 23, 2009 by Matteo Renzi · 4 Comments
23 GIUGNO – Nella prima giornata dopo il voto, il neoeletto sindaco Matteo Renzi ha mantenuto l’impegno preso in campagna elettorale ed è andato a pranzo alla Nuova Pignone, il colosso americano che impiega più di 3.500 persone e fattura circa 9 miliardi di dollari in un anno. Renzi, arrivato in bicicletta, ha pranzato alla mensa aziendale con operai, impiegati e ingegneri.
Grande festa in piazza per festeggiare Matteo Renzi Sindaco
giugno 23, 2009 by Matteo Renzi · 2 Comments
22 GIUGNO – Elettori, sostenitori e simpatizzanti di Matteo Renzi si sono ritrovati alle 21,30 in piazza Santissima Annunziata per festeggiare l’elezione a sindaco di Firenze del giovane candidato, eletto con il 60% dei voti. «Sarò il sindaco di tutti e non di una parte o degli iscritti a un partito – ha affermato Renzi -. Dedico la mia vittoria alle donne da quelle celebri come Aung San Suu Kyi e l’iraniana Neda e all’elettrice palatina Anna Maria Luisa De Medici, di cui farò presto spostare la statua in un luogo migliore».
In mille si sono stretti intorno a Renzi dimostrandogli tutto il loro calore, la loro felicità e il loro entusiasmo. Colonna sonora della serata Coldplay, Lorenzo e De Gregori, mentre i colori dominanti erano il bianco il rosso e il verde, ovvero i colori delle bandiere del Pd e di Firenze.
«La piazza degli Innocenti – ha concluso Renzi – è la piazza dell’equilibrio perfetto di Brunelleschi, non soffoca ma slancia e da questa piazza riparte il nostro impegno per il futuro di Firenze».





















