L’infedele di Gad Lerner del 23 febbraio
febbraio 28, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
l’intervista andata in onda a “l’infedele” il programma di Gad Lerner
http://www.avisoaperto.it/files/infedele.flv
il Time del 20 febbraio
febbraio 25, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
L’articolo del Time di Jeff Israely intitolato “la sinistra italiana ha trovato il suo Obama?”
Renzi: “Hanno eletto il vicedisastro”
febbraio 23, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Matteo Renzi, presidente della provincia di Firenze. Parla l’emergente: il nuovo leader? E’ un’occasione persa
FRANCESCA SCHIANCHI, la Stampa, ROMA
Il Davide che ha sconfitto Golia, all’Assemblea del Pd non c’era. Matteo Renzi, il giovane presidente della Provincia di Firenze che ha vinto la sua sfida contro l’apparato sbaragliando le primarie per candidarsi a sindaco, è fuori per una vacanza con la famiglia, nei giorni in cui Time lo indica come possibile Obama italiano, parlando di lui per la seconda volta in tre anni (la prima, nel 2006, inserendolo in una carrellata di giovani da tenere d’occhio).
Sabato esito diverso rispetto alla sua battaglia: stavolta la dirigenza ha serrato i ranghi, Franceschini è stato eletto, di primarie manco a parlarne.
“Sabato è stata un’occasione persa. Non avrei votato Dario: se Veltroni è stato un disastro, non si elegge il vicedisastro per gestire la transizione. In questi anni Franceschini è stato una delusione, percepito come il guardiano di Quarta Fase, l’associazione degli ex popolari: basta con questa storia degli ex! Sono pronto a collaborare con lui, ma è fondamentale che cambi praticamente tutto rispetto agli ultimi mesi”.
Fatto sta che l’opzione primarie è stata sconfitta
“Ho la sensazione che ci sia qualcuno che dice “viva le primarie” finchè le puoi gestire; ma quando scopre che non sempre vince l’aficionados del gruppo dirigente, allora comincia a dubitarne”.
Forse i giovani avrebbero potuto fare di più, magari presentare un candidato alternativo
“Se non avessi lottato a Firenze, io una pensatina a questa cosa ce l’avrei fatta. Non per candidarmi, ma avrei lavorato perchè qualcuno potesse farlo: non dico un nome solo, ce ne sono tanti. Se l’unica alternativa a Franceschini è Parisi – il rappresentante dell’ala nostalgica, quello che accende il cero a San Romano – è normale che Dario prenda oltre mille voti.
Bersani dice che le primarie ora servirebbero a votare un uomo, non una piattaforma politica.
“E’ finita la fase in cui si stabiliva prima la linea, e poi si sceglieva il segretario: oggi è il segretario che condivide, discute e dà la linea”.
E’ il momento che nel Pd i giovani facciano gruppo?
“Potrebbe essere già tardi: sabato era l’occasione. Sogno un movimento non solo di giovani, anche di amministratori, che chiedano ai dirigenti di essere meno autoreferenziali. In politica ci vuole coraggio: a me hanno detto “Tu rifai il presidente della Provincia”, come dire “Ti si piazza”. Io ho deciso di giocare tutte le mie carte sul Comune, dicendo: se perdo, torno al mio lavoro, non mi faccio piazzare da qualche parte. Questo è stato apprezzato: l’idea che qualcuno butti il cuore oltre l’ostacolo. Il contrario della scelta dell’Assemblea”.
Però anche lei non è un outsider: segretario del Ppi fiorentino nel 99, poi della Margherita, poi presidente della Provincia
“Ho fatto il presidente della Provincia perchè sono stato cooptato dal gruppo dirigente. Ma la differenza è che fino a tre- cinque anni fa questo sistema reggeva: ora i meccanismi della politica sono cambiati, è cambiato il meccanismo di rappresentanza e ci vuole una rottura. Per questo ho detto no alla nuova cooptazione: o prendiamo il vento del nuovo, o saremo spazzati via. Quei giovani che Veltroni ha portato lavorano con la consapevolezza che si è chiusa una fase e se ne apre un’altra? Si direbbe di no”.
Si parla già di “modello Renzi”
“Che non esiste. C’è una persona che ha rinunciato a un posto al sole per una scommessa collettiva, ha parlato di futuro in una città che sa di passato, e lo ha fatto con un linguaggio diverso, con una comunicazione fuori dagli schemi”.
Già, lei è il candidato di Internet. Ma milioni di italiani non sanno nemmeno cosa sia Facebook
“Noi la campagna elettorale l’abbiamo vinta non tanto su Facebook, ma soprattutto davanti ai supermercati, tra la gente. C’è stata una signora di 99 anni che ha chiamato il comitato: “Vorrei votare ma nessuno mi porta”. La siamo andati a prendere e ci ha detto: “Stavolta siete venuti a prendermi voi, se non fate bene la prossima volta vengo a prendervi io…”.
La sua vittoria ha lasciato sul campo morti e feriti nel partito. E adesso?
“Se fai primarie vere devi accettare il verdetto: chi perde è pronto a collaborare, chi vince recupera il contributo di tutti. La cosa migliore che posso fare per aiutare il partito è vincere le elezioni di giugno: perchè se si perde Firenze, suonano le campane a morto”.
Corriere Magazine
febbraio 23, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
L’articolo sul Corriere Magazine del 22 febbraio
Italia oggi – 22 febbraio
febbraio 23, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
L’articolo di Italia oggi del 22 febbraio
Ha la sinistra italiana trovato un suo Obama?
febbraio 21, 2009 by admin · Leave a Comment
Gli italiani normalmente non sono molto bravi ad aspettare in coda. Durante il giro settimanale in banca ed alla posta è meglio avere gomiti affilati e senso del dovere. Salire su un autobus o su un treno è come buttarsi in una mischia di rugby. Ma quando capitano questi momenti nella vita- il prossimo passaggio di carriera, un’idea di lavoro da lanciare, lasciare casa dei genitori- L’Italia è affetta da un pauroso eccesso di pazienza.
Ciò è vero tanto più in Politica, dove la gerontocrazia e le regole non scritte cooptano i giovani con la falsa promessa che devono aspettare per qualche anno ed il loro turno arriverà. Durante il tempo nel quale diventano grandi, prima aspirano (e ispirano) ad essere leader hanno bisogno di tempo fintanto che perdono il loro mojo e dimenticano le nuove idee che una volta avevano.
Ciò di cui la politica italiana ha disperatamente bisogno è di qualcuno che salti la fila e forse hanno trovato la persona giusta. Il 16 Febbraio, Matteo Renzi, 34 anni, ha sconfitto due persone del partito nelle primarie del partito democratico per la sfida di Sindaco della città di Firenze. Questa è la seconda volta che Renzi trova la sua strada in cima alla fila. Cinque anni fa, a solo 29 anni, ha superato rivali esperti nella vittoria dell’incarico di Presidente della Provincia di Firenze, un ruolo meno influente, ma ciò nonostante normalmente ricoperto da una persona con i capelli grigi.
L’ascesa di Renzi arriva in un momento difficile per il Partito Democratico, la principale opposizione di centro sinistra al primo Ministro Silvio Berlusconi’ ala destra della coalizione di governo. A livello nazionale, il partito al totale scompiglio, fissato in insignificanti battaglie fra personalità, incapaci di mettere da parte le etichette passate e le ideologie. Questa settimana il segretario del Partito Walter Veltroni ha dato le proprie dimissioni dopo che il deputato in carica in Sardegna è stato sconfitto da un candidato preso per mano da Berlusconi.Dopo le dimissioni di Veltroni, Berlusconi ha scherzato che “non è abituato ad avere un’opposizione”
Renzi è l’opportunità del Partito democratico per cambiare. le elezioni amministrative sono in Giugno e ci si aspetta che vinca facilmente la città storicamente di sinistra. “Se diventa Sindaco di Firenze, diventa la speranza” dice dice una persona romana “quindi le persone iniziano a parlare del Obama italiano; iniziano a dire ho visto il futuro della politica italiana.”
Il figlio di un piccolo imprenditore toscano, Renzi si è concentrato nel farsì che il governo provinciale fosse più efficente e più attento ai servizi ai cittadini. In particolare ha realizzato dei miglioramenti sulle scuole fiorentine, si è impegnato per affrontare il tema dei rifiuti e sembra avere una soluzione per la navigazione lungo il fiume Arno.
Cattolico praticante, Renzi dice che il Vaticano non guiderà la sua politica. Nelle primarie, ha corso un itinerario classico usando Internet, Facebook ed altre tattiche segnalate dalla campagna per le presidenziali vincente di Obama. “Sono un politico” dice ” Io non faccio miracoli. io ho solo provato a farsì che la gestione del governo funzionasse meglio, a volte è andata bene, a volte è andata male”.
A volte impetuoso e, si, ancora con la faccia da bambino Renzi era stato notato dal TIME tre anni fa quando io ho analizzato il vuoto generazionale paralizzante dell’Italia dopo le elezioni del 2006 che ponevano Romano Prodi contro Berlusconi, due candidati che superavano i 70 anni. Lo abbiamo recuperato quando Renzi stava guardando l’inverosimile storia svelata di Barack Obama e si stava preparando a sfidare i capi a Firenze ed a Roma con la sua candidatura per il ruolo di sindaco. “Molti mi dicevano di restare dove ero, che la mossa migliore era di correre un altro mandato in Provincia” dice Renzi. “Io dico no grazie. Corro come sindaco.” “Un amico del partito mi ha detto espressamente: ragazzo rispetta la fila. io ho risposto: no io rivendico il mio posto nella fila!”
Questo fine settimana, nel momento della partenza di Veltroni, i responsabili democratici si riuniranno a Roma per discutere la via da prendere. Il partito non ha una reale strategia per far fronte a Berlusconi, e non vere idee per riunire l’Italia: può darsi che sia il tempo di pensare l’impensabile e sperare che Renzi tegli ancora la coda.
Sviluppo Economico: inaugurata la nuova sede
febbraio 20, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Venerdì mattina insieme al vice Presidente della provincia Andrea Barducci ho partecipato all’inaugurazione della nuova sede della Fondazione per la ricerca e l’innovazione dell’Ateneo fiorentino, in Via Gino Capponi 16/r. La Fondazione, nata per favorire e valorizzare l’impatto economico e sociale della ricerca universitaria sul territorio, E’ il ponte tra ricerca, imprese e istituzioni per lo sviluppo di progetti innovativi di cui il territorio metropolitano ha sempre più bisogno. Le competenze dei nostri ricercatori sono la chiave fondamentale per portare le nostre città e i nostri territori nella società della conoscenza e nell’economia del terzo millennio. Nell’occasione sono stati esposti i progetti già avviati dalla Fondazione di cui sono protagonisti i dipartimenti dell’ateneo insieme a enti e imprese del territorio metropolitano. La visita della nuova sede è stata introdotta dalla storica dell’arte Ludovica Sebregondi con la relazione “Un luogo della Firenze ritrovata”.
La Fondazione é nata da poco più di un anno e ha come soci L’Università degli Studi di Firenze, le Province di Firenze, Prato e Pistoia e le relative camere di commercio. Nel 2008 ha avviato nove progetti di ricerca su temi quali infomobilità, ambiente, semplificazione amministrativa.
La Fondazione sta attualmente promuovendo importanti progetti di ricerca d’accordo coi bandi della programmazione regionale, coordinando, in particolare, il lavoro di definizione dei poli di innovazione e competitività dell’area metropolitana. La Fondazione sta anche progettando la creazione di centri di competenza su temi quali l’edilizia sostenibile, l’infomobilità, la filiera corta dei rifiuti.
La nuova sede, in un ambiente prestigioso e legato alla storia cittadina (l’antica sede della Compagnia di San Lorenzino, è il luogo ideale per favorire l’incontro tra impresa, ricerca e istituzioni che qui potranno svolgere incontri, focus group e predisporre progetti.
L’inaugurazione è stata preceduta da un workshop dedicato a “Università, ricerca e territorio nell’area delle tecnologie dell’informazione”. I lavori – organizzati nell’ambito delle manifestazioni per il bicentenario della nascita di Antonio Meucci – sono stati introdotti da Franco Angotti presidente del Comitato organizzatore delle celebrazioni per l’inventore del telefono.
Fra gli interventi quello di Arnold Smeulders (Uva University – Amsterdam) sull’esperienza olandese di sostegno governativo alla ricerca universitaria e la ricaduta in termini di rinnovamento dei servizi di enti e istituzioni come i grandi musei o i grandi archivi nazionali. Di “Esperienze locali di progetti Università-Territorio” ha parlato, poi, Alberto Del Bimbo, presidente della Fondazione per la ricerca e l’innovazione. E’ seguita una tavola rotonda dal titolo “Le prospettive del territorio” alla quale hanno partecipato il Vice Presidente della Provincia di Firenze Andrea Barducci, il vicepresidente della Provincia di Prato Daniele Panerati, il vicepresidente della Provincia di Pistoia Giovanni Romiti, il direttore Risorse Umane “Thales Italia” Fabrizio Monsani, il consigliere delegato di “Firenze Tecnologia” (Camera di Commercio di Firenze) Vincenzo Bonelli e il segretario generale della Cgil Toscana Alessio Gramolati. Moderatore: Alberto Del Bimbo.
al Tg di Lady Radio il 17 febbraio
febbraio 18, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
al Tg di Lady Radio il 17 febbraio
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Prima Firenze, 14 Febbraio, pagina 1
febbraio 18, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Prima Firenze, 14 Febbraio, pagina 2
febbraio 18, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
























