Tg Lady radio 29 gennaio
gennaio 30, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Il tg di Lady Radio del 29 gennaio
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Creazione di aree verdi sul nostro territorio
gennaio 29, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Arval, società leader nel noleggio auto a lungo termine, è al fianco della Provincia di Firenze nelle opere di valorizzazione e rinaturalizzazione dell’area di Piazza Piave, situata sulla sponda destra dell’Arno. L’annuncio ufficiale della collaborazione, con la firma del Protocollo d’Intesa, è stato dato oggi (giovedì 29 gennaio) nel corso della conferenza stampa
, che ho fatto insieme all’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Arval, Paolo Ghinolfi. Questa iniziativa dimostra come una cooperazione virtuosa tra pubblico e privato riesca a raggiungere risultati di rilievo, anche nel campo della riqualificazione ambientale e paesaggistica. Proprio grazie alla collaborazione con Arval va ora in porto il progetto di valorizzazione di un’area molto importante della città. Si tratta di una novità, di un passo in avanti per progettare una Firenze più coraggiosa, più semplice e soprattutto più bella. I fiorentini sono degni di strade e piazze all’altezza dell’appeal internazionale che questa città merita.
“Aderiamo sempre con entusiasmo ad iniziative volte alla valorizzazione del territorio in cui viviamo e ci muoviamo – ha sottolineato l’AD di Arval Paolo Ghinolfi – In più, l’intesa con la Provincia di Firenze ci permette di dare un contributo diretto proprio nel territorio che ci ha visto nascere e in cui operiamo. La partecipazione al progetto della Provincia permette di rafforzare le relazioni con le istituzioni locali, consentendoci di dare un contributo concreto al miglioramento dell’ambiente cittadino.” La nascita del “Parco Arval” nell’area di Piazza Piave rappresenta il primo passo della collaborazione tra Provincia di Firenze e Arval: un progetto di riqualificazione urbana volto a rendere nuovamente fruibile a tutti i cittadini un’area ad oggi non sufficientemente qualificata e valorizzata.
Il Protocollo di Intesa firmato oggi prevede anche la possibilità di estendere la collaborazione ad altre aree messe a disposizione dalla Provincia per attività di riforestazione, in cui Arval si impegnerà a coinvolgere aziende locali interessate a progetti a sostegno di uno sviluppo sostenibile locale. Arval con Ecopolis, contenitore di iniziative volte ad uno sviluppo sostenibile, mira a diffondere una cultura della responsabilità sociale di impresa, traducendola in attività concrete.
Il “Parco Arval” rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di Arval verso uno sviluppo sempre più sostenibile, a beneficio dell’ambiente e degli stakeholders.
Don Milani, quando era Lorenzo e pittore
gennaio 29, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
L’attività artistica di don Lorenzo Milani (1923-1967) potrebbe sembrare circoscritta agli anni della sua adolescenza. In un certo senso è vero: concluso il liceo Berchet a Milano, rifiutò di iscriversi all’università a favore, invece, dell’apprendimento della pittura. Il professor Giorgio Pasquali, allora, presentò alla famiglia Milani Hans Joachin Staude (1904-1973), pittore che dopo un’immersione nell’espressionismo si era poi dedicato all’osservazione della natura e quindi si era avvicinato all’impressionismo. Nel ’41 Lorenzo Milani si iscrisse all’Accademia di Brera e affittò uno studio di pittore. Sono gli anni in cui si firma “Lorenzino Dio e pittore”, in cui emergono i tratti di un carattere scanzonato e orgoglioso, ma anche di ricerca, attraverso le arti figurative, di quel senso sacrale della vita che Staude aveva indicato al futuro priore di Barbiana.
Nel luglio ’73 Alice Weiss, madre di Milani, scrive a Renate Staude, moglie del maestro di pittura del giovane Lorenzo, rimasta da poco vedova. “…Penso molto a Lorenzo – scrive Alice – che in Staude ha avuto il suo primo maestro. Maestro di serietà, di coscienza, di quella ricerca dell’assoluto nel bene e nel bello che poi ha portato Lorenzo alla sua strada”. E infatti…
Nell’estate del ‘42 Lorenzo in vacanza nella tenuta di Gigliola, nei pressi di Montespertoli, entra nella cappellina sconsacrata della villa, vi rinviene un messale e lo legge avidamente, rimanendone prima attratto dall’estetica della liturgia (“è più interessante dei sei personaggi in cerca d’autore di Pirandello”) e poi dai contenuti. E’ una componente essenziale del suo cammino di conversione, con il quale l’attività di pittore finisce. Ma forse alla luce delle ricerche compiute, quest’attività, più che finire, diventa uno degli strumenti dell’attività pastorale di don Lorenzo. Gli studi di disegno e pittura si riveleranno, ad esempio, preziosi nella progettazione delle opere utili all’attività didattica: don Milani non era un dilettante, nemmeno in questo. Pensate al mosaico del ‘Santo scolaro’, realizzato dai suoi ragazzi, sotto la sua direzione, nella chiesa di Sant’Andrea a Barbiana, dove alcuni dei fiori sono stati composti proprio da lui.
Il rovello interiore del priore di Barbiana, una fede che anima una continua curiosità, emerge già negli anni che si collocano tra la pittura e la conversione. Ferdinando Tartaglia (1916-1988), figura particolare di prete e intellettuale cattolico, sospeso a divinis e poi morto in comunione con la chiesa cattolica , nel secondo dopoguerra dette vita a Firenze con Aldo Capitini al Movimento di Religione. I suoi ‘Esercizi di verbo’, recentemente editi da Adelphi, ci restituiscono anche questo ritratto: ‘Di don Milani solo questo ricordo/ che in tempo di guerra nei pomeriggi d’agosto/ fra bombe e strazi/ veniva in via de le Campora da me/ e diceva/ “parliamo del mistero de la Trinità”. Era un seccatore. Ma lo benedico’. Ci fanno bene le “seccature” di don Milani, in tempi di esasperato individualismo. Tornano attuali le sue riflessioni dopo le ubriacature della guerra preventiva. Addirittura “la guerra difensiva non esiste più – era la sua tesi – Non esiste più una guerra giusta né per la Chiesa né per la Costituzione”.
La mostra fotografica che inauguriamo in Palazzo Medici Riccardi è un omaggio alla sua storia, a un modo corale di vivere avendo a cuore le sorti di tutti, la grande lezione per cui “sortire insieme dai problemi è la politica, da soli è egoismo”. Tra i pannelli fotografici trovano spazio – ed è questa una particolare caratteristica che abbiamo voluto dare all’evento – un quadro del pittore Lorenzo Milani e quattro disegni anatomici. Michele Gesualdi, suo allievo, custodisce alcune tele e diversi disegni di studio con annotazioni del futuro priore: apriamo così la strada all’esplorazione e all’analisi di un capitolo della vita di don Milani che merita di essere storicizzato e verificato con rigore, perché rende conto della sua ricchezza interiore e culturale.
Firenze al cento per cento
gennaio 28, 2009 by admin · Leave a Comment
Chi fa politica non può solo parlare, chiacchierare, disquisire.
Occorre fare. Il coraggio di promettere cose concrete. E di realizzarle.
Siamo pieni di politici che saltano da una poltrona all’altra lasciando agli atti solo le loro parole. Persone che scaldano seggiole in attesa di occupare poltrone, mai disponibili a mettersi in gioco fino in fondo. Il sogno di una Firenze più semplice, più coraggiosa, più bella passa dalla disponibilità a mettersi a rischiare. A cambiare davvero.
Se sarò eletto Sindaco, mi impegno nei primi cento giorni a fare cento cose concrete.
Non è il programma di governo di mandato: sono 100 cose, piccole e grandi, da fare subito. E da verificare pubblicamente con i cittadini.
Firenze più semplice
Ci siamo davvero. È il momento del rush finale.
gennaio 28, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Come molti di voi sanno questo è un momento delicato ed emozionante anche a livello personale. Ho deciso di rischiare tutta la mia piccola “carriera” politica in nome di un cambiamento vero a Firenze. L’ho fatto consapevole del rischio che mi sto prendendo. Ma l’ho fatto perché sono convinto che per la vita di questa città o si scommette sul coraggio o ci si arrende al declino. E come potrebbe essere credibile nel chiedere coraggio un sindaco che non accettasse per primo la sfida?
In questa trasmissione su Tele 37 ho cercato di illustrare le ragioni della mia scelta. Chi avesse tempo per guardare e poi darmi un giudizio mi fa un regalo: matteo@renzi2009.it
Ci sono state polemiche – nell’ultima settimana – per la scelta di Michele Ventura di candidarsi. Stimo Ventura, anche se non vengo dalla sua storia e sono diverso da lui per tanti aspetti. Non credo ci sia da stupirsi se, una volta cambiate le regole con un provvedimento discutibile, cambino anche i candidati. La strada maestra era non cambiare le regole in corsa, ma ormai è inutile rivangare su questo aspetto.
Quello che semmai colpisce è il fatto che una persona che ha già un incarico importante – membro del Parlamento, deputato – e che per di più ha ottenuto questo incarico appena otto mesi fa, senta subito il bisogno di puntare a qualcosa di diverso. Ti hanno eletto deputato? E allora fallo, possibilmente bene, nell’interesse del Paese. Naturalmente questo vale per Ventura, ma vale anche per Lapo Pistelli, come vale per tutti coloro che immaginando di correre per Firenze negli ultimi mesi si sono preoccupati prima del proprio paracadute e poi del progetto per la città.
Amici, no. Non stupiamoci poi se il PD va in crisi. Occorre dal gruppo dirigente una svolta, una scossa. E occorre anche tanta concretezza. Quella concretezza che manca a chi racconta progetti più o meno belli sul futuro, ma si dimentica sempre di raccontarti cosa ha fatto di concreto negli ultimi 25 anni.
La diversità mia e degli amici che mi sostengono è chiara: ci guida un sogno ardito e tenace, che è quello di cambiare Firenze. Di renderla più coraggiosa, più semplice, più bella. Di farlo insieme a chi crede in una speranza concreta e a chi pensa che davanti al futuro sia necessario non arrendersi. Noi ci proviamo, tutti i giorni, nelle piazze e nei circoli, nei salotti e negli impianti sportivi, con il sorriso sulle labbra di chi è consapevole della novità della propria proposta.
Incontriamo molte disponibilità, persino sorprendenti. Incontriamo anche un po’ di rassegnazione. La cosa negativa che più mi colpisce è quando uno mi dice: “Ok, tu sei convincente. Però… quando sarai sindaco, non riuscirai a concretizzare ciò che proponi”.
Ecco allora che pubblico per la prima volta in modo completo non il programma di governo (frutto di un bel gruppo di lavoro guidato da Cristina Giachi che ringrazio di cuore: pubblicheremo il programma nella prossima enews), ma l’elenco dei 100 punti che affronteremo nei primi 100 giorni.
Firenze al cento per cento, dunque. Cento piccole e grandi cose nei primi cento giorni. Come dire: “Mi eleggete? Rivediamoci il 30 settembre 2009 e facciamo il punto di ciò che abbiamo fatto e di cosa non abbiamo fatto”.
Qui trovate l‘elenco dei 100 punti. Come sempre è gradita la Vostra opinione. E siccome questo è il momento di dare… la carica, se anziché a 100 arriviamo a 101 sono contento. Il 101° punto mettetelo voi, dai. Insieme ai vostri suggerimenti: matteo@renzi2009.it
In pillole il resto:
a) Giornata della Memoria. Ho partecipato a diversi eventi tra cui la presentazione del libro di Niccolò Rinaldi presso la Comunità Ebraica. Ho seguito le polemiche rispetto alle dichiarazioni di un Vescovo lefevriano portatore di tesi negazioniste della Shoà che definire assurde è riduttivo: non tocca a me giudicare le scelte del Vaticano. Ma posso esprimere il mio parere da cattolico e dire che mi vergogno di ciò che pensa quel vescovo. Ripropongo quello che ci scrivemmo dopo aver visitato Auschwitz insieme a Nedo Fiano con gli studenti delle scuole superiori fiorentine. E attendo i vostri commenti: presidente@provincia.fi.it
b) segnalo una bella intervista a Pietro Ichino, su Repubblica. Trovo utile proporla per aprire una riflessione su questo tema.
c) sono sempre più convinto che la carta in più che può giocare Firenze sia non solo la bellezza delle sue opere d’arte, ma la forza del suo volontariato. Ho partecipato alla Festa di San Sebastiano sia alla Misericordia di Firenze Centro che a quella di Rifredi. Ho partecipato al compleanno della Fratellanza Militare in Piazza Santa Maria Novella. E sono orgoglioso della forza e della qualità del nostro volontariato.
Pensierino della sera. Ricevo molte segnalazioni di persone che mi dicono: “Matteo, parli troppo di calcio. E alla fine stai antipatico perché sembra che tu utilizzi il pallone a scopo elettorale”. Ora, premesso che il morbo del calcio l’ho preso a cinque anni e che quindi nessuna strumentalizzazione può essere neanche immaginata, ho comunque deciso di moderare i toni da ultrà in occasione della campagna elettorale per le primarie. E infatti, come avrete visto, non parlo quasi più della Fiorentina.
Parliamo di riforma della giustizia, allora: la Juve potrebbe smettere di rubare le partite?
Per chi ama le campagne elettorali vecchia maniera, un gruppo di amici ha deciso di organizzare una bella cena in uno dei luoghi simbolo della sinistra fiorentina: il Circolo Vie Nuove. Per chi vuole partecipare: sabato sera dalle 20.30, costo 12 euro. Prenotazioni 055/2302397.
Al polo di Sesto si inaugura l’incubatore per le imprese
gennaio 27, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
E’ pronto, nel polo scientifico universitario di Sesto, un nuovo edificio destinato ad ospitare l’incubatore di impresa. La struttura offrirà spazi per i servizi necessari alla nascita di nuove iniziative imprenditoriali originate dal trasferimento dei risultati della ricerca. E’ stato inaugurato ieri, mercoledì 28 gennaio, da me, dal rettore dell’ateneo fiorentino Augusto Marinelli e dal presidente della Regione Toscana Claudio Martini. L’edificio (circa 4.300 mq totali) ha richiesto un investimento complessivo di 13,6 milioni di euro ed è stato cofinanziato dalla Regione Toscana e dalla Provincia di Firenze. La realizzazione di un incubatore di imprese che ad esse possa offrire spazi e servizi adeguati – finanziari e di assistenza, tecnici, di marketing e di formazione – fa parte di un progetto avviato dall’ateneo insieme alla Provincia, alla Camera di Commercio e al Comune di Firenze per facilitare lo sviluppo di idee e sperimentazioni provenienti dalla ricerca fiorentina. Nel nuovo complesso l’area dell’incubatore (circa 1800 mq) è attigua agli spazi destinati a centri di studio e laboratori di ricerca nei settori della meccanica, dell’energetica, delle tecnologie elettroniche e informatiche (2.500 mq); ospiterà, inoltre, il liaison office per la comunicazione e disseminazione dei risultati scientifici nei confronti del mondo produttivo. Questa collocazione è stata espressamente voluta per facilitare il collegamento tra il mondo della ricerca e la realtà economico-produttiva e sviluppare così l’impatto sociale della ricerca universitaria.

L’edificio del nuovo incubatore sarà intitolato ad Antonio Meucci, in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita dell’inventore del telefono. La Provincia di Firenze crede e investe sui giovani talenti. E sostiene i loro progetti offrendo tutte le opportunità affinché questi diventino occasioni di sviluppo per il territorio e per la loro crescita professionale e umana. L’incubatore è uno dei principali snodi di questo sistema di opportunità offerto dal territorio a chi ha progetti innovativi. La Provincia ha sostenuto questa intuizione affinché in futuro non ci sia più un Meucci costretto a fuggire da Firenze per fare ricerca. L’iniziativa è partita nel 2000 ed oggi diviene realtà. La Provincia di Firenze ha investito significative risorse per realizzare la struttura, e ora, attraverso l’affidamento alla Fondazione per la Ricerca, sosterrà la nascita di questa comunità di imprese innovative”. “Sviluppare l’innovazione e mettere a disposizione un’infrastruttura per spin off universitari e per soggetti che vogliano sperimentare nuovi progetti in collaborazione con la ricerca – ha detto il rettore Augusto Marinelli – è lo scopo dell’incubatore: per l’Università è un’opportunità per rafforzare il dialogo concreto con il mondo produttivo e con l’economia locale, ma rappresenta anche un impegno a valorizzare un patrimonio di conoscenza per alimentare nuove iniziative”. “Quando alcuni anni fa abbiamo progettato questa iniziativa volevamo creare qualcosa di più di nuovi laboratori per l’Università – ha affermato Alberto Del Bimbo, Presidente della Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione – volevamo creare anche un contesto organizzato di spazi e servizi che offrisse opportunità di sviluppo industriale ai migliori risultati prodotti dai laboratori di ricerca della nostra Università; e volevamo che queste opportunità avessero una ricaduta positiva sul nostro territorio, con nuove occasioni di impiego qualificato per i giovani e nuova economia. Oggi possiamo concretamente avviare tutto questo. La Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione aiuterà a mettere in funzione l’incubatore e a collegarlo al mondo universitario e al territorio. A questo proposito, credo sarà importante uscire fin da subito da un’ottica locale e mettere l’incubatore in stretto collegamento con le altre esperienze regionali in modo da favorire tutte le possibili sinergie”.
Guarda il video dell’inaugurazione
i seggi per le primarie
gennaio 27, 2009 by admin · Leave a Comment
Ieri la coalizione ha licenziato i seggi dove il 15 febbraio si svolgeranno le primarie.
Visualizzazione ingrandita della mappa
Continuità e discontinuità
gennaio 26, 2009 by admin · Leave a Comment
La gestione dei cantieri è stata discutibile. Il discorso vale per tutte le opere pubbliche sia un’opera importante come la tramvia, ma anche i lavori in Via dei Serragli. Se l’amministrazione comunale programma la fine dei lavori per il 20 di dicembre, dovrebbe riconsegnare la via alla vita il 19 di dicembre. Bisogna avere il coraggio di rispettare quello che si dice ed offrire serietà ai cittadini ed ai commercianti, come noi abbiamo fatto con la Fi. Pi Li. Continuo a far riferimento a ciò che abbiamo realizzato poiché quando ci si candida bisogna ricordare ciò che abbiamo realizzato negli ultimi anni, per affiancare ai sogni anche le realizzazioni concrete. Sulla Fi. Pi. Li. vi abbiamo già rotto le scatole, abbiamo realizzato l’intervento in tempo. Ciò non vuol dire che non abbiamo raccolto insulti, ma non come il lotto 1 della tramvia la cui scadenza era prevista per il 26 di luglio del 2006 e non è ancora concluso.
Alla luce di questo prendo il primo impegno concreto, come ho già detto ci sarà discontinuità nella squadra di governo gli assessori che hanno fatto più di un mandato amministrativo, soprattutto se hanno avuto responsabilità gestionali non rispettate in questi settori in cui ho detto che serve discontinuità .
(secondo impegno concreto) Altro ambito in cui serve discontinuità è il settore urbanistico. Io voglio essere molto esplicito, rispetto al problema giudiziario di cui si parla in questo momento e che riguarda l’area di castello, non c’entra niente con un’analisi politica che vorrei fare e che ho iniziato a fare prima che iniziasse l’indagine. Io credo che il tema delle politiche urbanistiche richieda una seria riflessione e debba essere uno dei settori dove avremo discontinuità. Capisco l’esigenza di chiudere il piano strutturale nei tempi previsti, ma non c’è dubbio che dopo 15 anni ci sia bisogno che certe politiche urbanistiche abbiamo bisogno di un salto di qualità. Rispetto a questo io voglio assicurare la discontinuità anche pensando ad uno strumento urbanistico a difesa dei fondi commerciali all’interno particolarmente del centro storico e non solo. La ricchezza di Confesercenti non è unicamente nel centro storico vedo infatti rappresentanti delle zone commerciali di Gavinana e delle Cure che sono zone molto importanti da tutelare
Terzo punto di discontinuità è la mobilità. Dobbiamo modificare la gestione dei parcheggi e delle varie zone ztl. Quando ho detto che voglio togliere la possibilità di fare le multe ai vigilini. Razionalizzare le aziende, riportare dallo spezzatino di aziende ad un unico soggetto gestore dei servizi alla mobilità. Lo dico perchè ritengo che sia possibile rendere più semplice la vita della gente. Dobbiamo dare occasioni concrete per vivere di più e meglio la notte. Noi pensiamo che ciò che ciò che fa bene ai turisti non fa bene ai fiorentini e viceversa. Io in realtà non sono d’accordo, perchè se noi riusciamo a tenere la città viva tramite interventi diversi per esempio le biblioteche aperte fino a mezzanotte, a fare eventi, a far vivere le piazze a riuscire a mitigare i contrasti fra la vita dei residenti e la vita della città. Se riesco a fare questo ottengo due risultati il primo ottengo più sicurezza, il secondo do un’occasione in più per dormire una notte in più a Firenze. Perchè se riuscissimo, riguardo al turismo a trasformare il 2,3 giorni di permanenza media turistica a farlo aumentandolo di una notte tramite grandi eventi ciò andrebbe a vantaggio sia dei cittadini, che dei turisti.
L’aspetto positivo io credo che Firenze abbia fatto moltissimo non solo in termini di partecipazione, ma anche nei termini di una Firenze solida e solidale. Una Firenze dal volto sociale forte. Io sono affezionato a questo e riconosco a Daniela un grande lavoro nelle scuole, ma va oltre le scuole. E’ un’idea di Firenze bella non solo quando ha le belle opere in mostra, Cardellino, ma è bella quando ha il maggior numero di associazioni di volontariato per cittadino, cosa che noi abbiamo ed un tessuto di associazionismo che rende possibile la sussidiarietà, che fa parte degli obiettivi da difendere ed è un argomento fondamentale su cui marcare una netta continuità con l’amministrazione uscente.
Iniziative ed appuntamenti
ore 8.00-9.00 intervento a Lady radio
ore 19,30 Chiusura della campagna elettorale.
A San Bartolo a Cintoia presso l’Hotel Hilton (via del Cavallaccio, 36). Dalle 19,30 alle 22,30 ci sarà la festa di chiusura dal titolo “Discorso per Firenze”. Alle 21 inizierà la festa allietata da musica dal vivo e da momenti di divertimento per i bambini. Sarà allestito uno spazio gioco, in cui i più piccoli potranno disegnare e giocare.
Il sindaco non è autorizzato a mettere in discussione l’ operato della provincia
gennaio 23, 2009 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Ho risposto ieri mattina (giovedì 22 gennaio) alle accuse che mi erano state rivolte da Leonardo Domenici nel corso di una trasmissione televisiva. Il Sindaco in quella occasione aveva detto che ero ”in tutt’altre faccende affaccendato” e che “avrei potuto occuparmi di più delle questioni amministrative, visto che ho una carica istituzionale importante”.
Proprio per difendere l’incarico istituzionale come Presidente della Provincia, ho deciso di incontrare oggi la stampa a Palazzo Medici.
Domenici può dire tutto quello che vuole rispetto alla mia posizione di candidato sindaco, ma non può mettere in discussione l’operato della Provincia e il mio ruolo, in questi mesi, all’interno dell’Istituzione pubblica.
Ho quindi mostrato, per punti, tutto quello che farò nei mesi che mancano al termine del mandato e ciò che è stato fatto nel corso del 2008, aiutandomi con un opuscolo dal titolo “Acta non verba”, diffuso ai giornalisti.
Da qui alla fine del mio mandato realizzeremo almeno una cosa al giorno, ma al Sindaco facciamo una sola richiesta: che ci risolva il problema delle scuole, che sblocchi finalmente i permessi per gli istituti Salvemini e Buontalenti. Al Comune abbiamo scritto tre lettere, una io e due l’Assessore Stefano Giorgetti, ma non abbiamo avuto risposta.
Rispondendo ai giornalisti che mi chiedevano un commento alle parole del Sindaco, ho risposto che non voglio fare polemiche con Leonardo, spero solo che lui ritrovi quella serenità che gli consenta di fare bene le ultime cose. Però non capisco perché parla di me. Forse, per citare Woody Allen, lo fa per non parlare di sé.
Ciò che è stato fatto nei mesi scorsi.

Ho quindi fatto l’elenco delle cose che insieme alla Giunta sono state realizzate o decise nel 2008, nonostante abbia scelto di partecipare alla corsa per le elezioni primarie a Sindaco di Firenze. Ho citato la riduzione delle imposte provinciali al minimo di legge: in questo la Provincia di Firenze è prima in Italia. Altro punto importante dell’azione amministrativa: le infrastrutture. La conclusione in anticipo dei lavori realizzati sui 22 km (di competenza della Provincia di Firenze) della Fi-Pi-Li: una grande opera pubblica compiuta per Firenze e per la Toscana. Grandi lavori sulla rete stradale provinciale (350 cantieri aperti, 25 nuovi progetti appaltati negli ultimi 12 mesi, 85 chilometri di strade).

Altro tema, la valorizzazione di Palazzo Medici Riccardi, un palazzo diventato il cuore della città. La Provincia ha investito 1 milione di euro per renderlo più sicuro, utile e bello. In questi mesi ha ospitato grandi mostre come quella dedicata a “La Madonna del Cardellino” e al “Bronzo di Lussino”. E poi ancora interventi sul Palazzo: il prossimo 7 febbraio la riapertura al pubblico della Galleria delle Carrozze (finora usata come garage). Infine, l’impegno sul complesso di Sant’Orsola, una ferita sanata dopo 25 anni di abbandono, uno spazio che tornerà a vivere.
Sul tema della scuola nel 2008, abbiamo realizzato 114 nuove aule, 105 interventi nei vari istituti, 131 milioni di euro stanziati per interventi ancora attivi e 38 milioni di euro previsti nel bilancio 2008.
Sono stati 25 i progetti educativi realizzati dall’Amministrazione provinciale per far vivere la scuola con qualità. Numerosi anche gli interventi concreti dedicati al mondo del lavoro (2 milioni 700 mila euro impegnati per sostenere l’avviamento all’occupazione). Creazione di Novolab, centro di incontro tra mondo del lavoro e del sapere in collaborazione con il Polo Universitario di Novoli. In merito al Trasporto Pubblico Locale, il Presidente Renzi ha ricordato che solo nel 2008 sono stati spesi 37 milioni. Il nuovo Piano di trasporti della Provincia prevede 4.500.000 euro risparmiati da reinvestire nel servizio con nuove linee. Obiettivo: ridisegnare i percorsi per un servizio più efficiente per tutti.
Le politiche sull’Arno hanno destinato 2.500.000 di euro nel 2008 per il bacino del fiume, 5 milioni e 100 mila euro stanziati per il recupero delle briglie e la produzione di energia idroelettrica. Oltre 3 milioni di euro sono andati ad interventi per la riduzione del rischio inondazioni.
Il settore agricoltura ha visto finanziamenti per 25 milioni di euro che, fino al 2010, sosterranno le attività agricole. Obiettivo: rinforzare una produzione di qualità attraverso l’innovazione.
Sul tema dell’energia è stato approvato il nuovo piano energetico provinciale per ridurre del 50% il consumo di combustibili fossili entro il 2015. Un’iniziativa già avviata è quella chiamata “1000×1000”: un milione di euro per incentivare il solare per mille impianti domestici o di condominio. E 77 edifici vedranno l’installazione di pannelli solari.
Infine, i dati sulla cultura: 555.000 euro spesi per gli eventi culturali nel 2008 e un milione di euro destinato al sostegno del Maggio Fiorentino. In ultimo, il Genio Fiorentino, una grande manifestazione per portare la Provincia di Firenze all’attenzione del mondo: 400.000 partecipanti alle iniziative del 2008 e 1.900 persone coinvolte nell’organizzazione e la produzione degli eventi.
Ciò che sarà fatto nei prossimi 4 mesi

Ho diffuso, infine, un breve elenco delle opere che intende portare a termine prima della fine del mandato.
L’inaugurazione della Galleria delle Carrozze a Palazzo Medici Riccardi e il restauro del cortile. L’inaugurazione di Villa Favard, nuova sede del Conservatorio Cherubini.
L’aggiudicazione del project financing per le briglie dell’Arno.
La presentazione del report della London School of Economics e del report sul commercio.
Le gare per la Variante di Grassina; il lotto 3 della Variante di Strada; il lotto 5 b della Mezzana Perfetti Ricasoli; la Variante in riva destra SR 69; il lotto 3 della Variante di Figline.
Ultimare i lavori relativi alla messa in sicurezza e al percorso pedonale di Sant’Ellero sulla SR 69; completare il primo lotto della circonvallazione di Rignano; ultimare gli interventi per la messa in sicurezza della SR 69 in località Canniccio e completare la realizzazione della rotonda in località La Massa.
Ultimare i lavori dell’intersezione in località La Guglia sulla SR 70/SR 69. Completare la realizzazione delle rotatorie a Tavarnuzze. Completare la realizzazione del nuovo svincolo sulla Sgc FI.PI.LI. di Empoli Est; avviare i lavori dell’adeguamento di Empoli Ovest e Ginestra della Fi-Pi-Li. Bandire la gara per l’adeguamento del lotto 2 della Firenze-Pisa-Livorno. Iniziare i lavori al ponte di Empoli.
Aggiudicare i concorsi di progettazione per i due ponti sull’Arno, a Montelupo e a Figline. Completare gli interventi per la messa in sicurezza della strada provinciale 5 – Osmannoro e della strada regionale 66 – Pistoiese.
Il Genio fiorentino 2009. La mostra “Reves des papiers”; la mostra “Clemente VII”.
Implementare l’infomobilità sulle strade provinciali con la realizzazione del progetto Sicurtraff, con pannelli, telecamere e servizi sms. Avviare le trasmissioni di informazione sulla mobilità.
Completare l’ampliamento del Liceo Rodolico (12 aule); il teatro Rinuccini; i laboratori dell’Istituto Cellini Tornabuoni; l’Istituto Salvemini (12 locali, tra aule e laboratori); inaugurare il nuovo Istituto Chino Chini a Borgo San Lorenzo. Bandire la gara per il lotto 2 degli Istituti scolastici in località di San Marcellino (25 aule); una nuova aggiudicazione per l’ampliamento della sede dell’istituto Vasari di Figline. Avviare gli interventi per l ’adeguamento sismico dell’Istituto Giotto Ulivi a Borgo San Lorenzo; il restauro delle facciate dell’Istituto Michelangelo.

Interventi alla caserma dei vigili del fuoco; bandire la gara per la palestra dell’Istituto d’Arte di Porta Romana. L’approvazione definitiva dell’auditorium dell’Istituto Volta e Gobetti; progetto esecutivo della palestra dell’Istituto Chino Chini.
Masterplan per l’Arno, nel tratto Varlungo – San Niccolò; la realizzazione del manuale sulla sicurezza a cura della Protezione Civile.
Il piano di sviluppo rurale; la Fondazione per la ricerca; l’incubatore tecnologico.
Viaggio della memoria per gli studenti delle scuole superiori. Nuovi bandi per la formazione professionale.
Riciclabilandia; Camminare nel verde; Energia; Signori, si cambia, presentazione dei risultati della campagna; diecimila piante a Firenze; Banco alimentare.



















