Buon 2009
dicembre 29, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Noi l’ambizione di cambiare il mondo non ce l’abbiamo, quella di cambiare Firenze sì. E per questo non abbiamo smarrito i progetti. Buon 2009 a tutti.
Matteo Renzi fa gli auguri di fine anno all’Hilton
dicembre 29, 2008 by Francesca Padula · Leave a Comment
Il brindisi in compagnia del candidato sindaco alle primarie fiorentine si terrà domani, martedì 30 dicembre, dalle 18 alle 21, all’hotel di via del Cavallaccio n. 36, a San Bartolo a Cintoia.
Sarà anche l’occasione per parlare del futuro di Firenze. Buon Duemilanuove. Facce Nuove in Palazzo Vecchio: è questo il titolo dell’incontro con Matteo Renzi, candidato sindaco alle primarie fiorentine, che si terrà domani, martedì 30 dicembre, dalle 18 alle 21, all’Hotel Hilton (via del Cavallaccio n. 36, San Bartolo a Cintoia). L’iniziativa sarà l’occasione per brindare a un brillante, sorprendente e felice 2009 e per parlare del futuro di Firenze.
Premio Giacinto Zoli a Livio, il fratello
dicembre 27, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Voglia di fare, determinazione, prudenza, e anche il coraggio di saper prendere una decisione. Queste erano le doti che Giacinto Zoli insegnava a noi giovani arbitri. Spero che questi valori, importanti nel mondo dello sport, ma soprattutto nella vita, siano trasmessi anche ai giovani che oggi hanno partecipato al trofeo che porta il suo nome. E’ così che sono intervenuto alla premiazione del XVI trofeo Giacinto Zoli, che si è svolta venerdì mattina nell’aula magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano.
Il premio, intitolato all’ex presidente della sezione Arbitri di Firenze (scomparso nell’agosto del 1993), è stato assegnato alla squadra Allievi della Rappresentativa Regionale Toscana, che ha battuto in finale i pari età della Pistoiese.
Alla cerimonia di Coverciano, oltre a me, erano presenti numerosi amministratori pubblici e autorità del mondo federale calcistico. Tra questi, anche il Vicepresidente dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri) Filippo Antonio Capellupo e Fabio Bresci, Presidente del Comitato Regionale Toscano L.N.D .
Nel corso del mio intervento ho avuto modo di ricordare l’incontro, vissuto all’età di 16 anni, con Giacinto Zoli, che all’epoca era già considerato tra più qualificati conoscitori del regolamento e delle carte federali. Un incontro, quello tra me e Zoli, che avvenne in via Faenza, nella vecchia sede della sezione Aia di Firenze. Una di quelle esperienze che segnano la mia vita. Dopo il ricordo ho premiato il fratello di Giacinto, Livio Zoli, presente alla cerimonia di Coverciano.
Il Natale fiorentino di Woody Allen
dicembre 22, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Firenze sogna sulle note di Woody Allen. Il regista americano il 22 dicembre ha suonato sul palco di un gremito Teatro Comunale insieme alla sua orchestra, la New Orleans Jazz Band, che si è esibita a Firenze per l’unica data italiana del suo tour europeo. In occasione del soggiorno fiorentino, Woody Allen, accompagnato dalla moglie Soon-Yi Previn e dalle figlie, si è recato a Palazzo Medici per visitare la mostra dedicata alla Madonna del Cardellino di Raffaello e la Cappella dei Magi di Benozzo Gozzoli. Prima di salire sul palco del Comunale, il regista e musicista ha ricevuto dalla Fondazione del Festival Pucciniano il Premio Puccini, giunto quest’anno alla 38a edizione. Il riconoscimento, che oggi ricorda i 150 anni dalla nascita del maestro e che viene assegnato a personalità della musica e dello spettacolo che contribuiscono alla diffusione dell’opera di Giacomo Puccini, è stato attribuito a Woody Allen per aver firmato la regia di ‘Gianni Schicchi’, spettacolo che ha debuttato a Los Angeles a settembre. A consegnare il riconoscimento a Woody Allen sono stati il presidente della Provincia di Firenze, Matteo Renzi, il sindaco di Viareggio, Luca Lunardini e il presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Massimiliano Simoni.
La Nazione 21 dicembre
dicembre 21, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Fratelli coltelli. Sentite questa di Matteo Renzi, che commenta la scelta di Eugenio Giani
di appoggiare Lapo Pistelli. “È la conclusione logica di un percorso. Lapo sta cercando di rappresentane per quanto possibile la continuità con la giunta uscente, con Domenici. Non é un caso se con Pistelli si sono già schierati l’assessore ai cantieri e vicesindaco Beppe Matulli, i1 capogruppo uscente del Pd, Alberto Formigli, che pure é dimissionario. L’ex assessore all’urbanistica Gianni Biagi”.
Si capisce, Renzi, che lei va in un’altra direzione.
“Personalmente penso che Firenze debba cambiare. E che ci sia bisogno di aria nuova in Palazzo Vecchio. Che ci sia bisogno di una vera e propria rivoluzione del buon senso, che passi dall politiche culturali alla gestione dei cantieri, dalla riqualificazione degli spazi verdi con le Cascine
in primis ima profonda modifica delle politiche della mobilita e della sosta. Cambiare per esem-
pio l’Ataf e Firenze Parcheggi, di corsa! E farla finita con questa gestione dei cantieri cosi drammaticamente inadeguata.
Ammetterà che é facile parlare di discontinuità dopo quello che é successo
“Ho proposto una netta discontinuità urbanistica ben prima di sapere delle indagini di Castello e del Multiplex. Parliamoci con chiarezza: sono quindici anni che le cose Viaggiano in modo non soddisfacente. E non ho niente di personale conPrimicerio e Bougleux o con Domenici, Biagi e Formigli; e proprio che ho un’altra idea della gestione del territorio. Ci sono troppe cose che non
quadrano. E il mio non e un giudizio morale o giuridico, ma politico».
Ora però Firenze rischia altri ritardi
“Lo stop al piano strutturale proposto dal sindaco e utile: il piano dovrà farlo nei primi sei mesi la nuova amministrazione. Dovrà contenere lo stadio e il progetto Viola. E dovrà rilanciare alcune zone e piazze della città che oggi accusano forte la crisi”.
Anche lei ce l’ha con i giornalisti?
“Ho querelato l’Espresso. Io penso che esista davvero una questione morale. Penso che i politici,
anche del centrosinistra, debbano essere molto più severi con se stessi. E penso che se qualcuno
ha sbagliato é giusto che paghi. Ma non accetterò mai di fare di tutta l’erba un fascio. E non accetto
di stare nel calderone degli inquisiti. Esiste una questione morale anche per i giornalisti: l’Espresso ha scritto che io sono indagato. È una baggianata e sarebbe bastato fare una verifica per scoprirlo”.
E’ pentito di non essere rimasto tranquillamente altri cinque anni in Provincia?
“So di essere considerate uno fuori dal coro. Ho quasi 34 anni: la logica della politica vecchio stile avrebbe consigliato più prudenza. Ma io credo che Firenze debba avere coraggio se vuole cambiare. E quindi mi gioco tutto. Non ho un paracaute, né lo voglio se perdo torno al mio vecchio lavoro e non faro il cacciatore di poltrone di consolazione. Abbiamo già avuto brillanti casi di politici sconfitti che hanno ottenuto in premio un’azienda pubblica e hanno contribuito a rovinarla”.
R. C.
La provincia per lo sport a Franco Ballerini
dicembre 18, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment

Il premio Medaglia d’Oro “La Provincia per lo Sport 2008” è stato assegnato sabato mattina a Franco Ballerini, ex ciclista, nato a Firenze l’11 dicembre 1964, vincitore di due Parigi-Roubaix nel 1995 e 1998, cinque volte azzurro ai mondiali e cinque volte al giro d’Italia con una vittoria di tappa. Dal 2001 è Commissario tecnico della Nazionale. Ha vinto l’argento con Bettini ai Mondiali di Lisbona nel 2001, poi è oro con Mario Cipollini ai Mondiali di Zoelder del 2002 e bronzo nel 2004 con Luca Paolini. Sempre con Paolo Bettini ha conquistato il titolo Olimpico ad Atene 2004, il Campionato del Mondo a Salisburgo 2006 e quello di Stoccarda nel 2007. Da novembre 2007 ricopre il ruolo di Direttore Tecnico Generale della Federazione Ciclistica Italiana.
Il premio verrà consegnato sabato 20 dicembre alle ore 10.30 nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici Riccardi, via Cavour, 1. Saranno inoltre premiati: Barbara Romanò (Tennis), Marco Guazzini (Canoa), Chiara Lardani (Ginnastica artistica), Filippo Borella (Tennis) e le società: Polisportiva Robur Scandicci, Circolo Scherma Firenze “Roberto Raggetti” e Gruppo Sportivo Unità spinale Firenze con Fabrizio Caselli.
Tg di Lady Radio del 17 dicembre
dicembre 17, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Nel Tg del mattino di Lady Radio del 17 dicembre
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La speranza e il PD
dicembre 16, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
È un atto temerario, la speranza. È un atto coraggioso. È quindi un atto anche politico. Penso che la speranza debba accompagnare oggi più che mai anche il cammino del PD. E prima che chiamiate un’ambulanza, vorrei raccontarvi il perché.
Ho letto anch’io i risultati in Abruzzo. Seguo anch’io le polemiche di queste ore tra i dirigenti del partito che si rinfacciano alleanze fatte e mancate, sogni inseguiti, promesse tradite. Ma credo che il PD debba riprendere a correre, a riflettere, a progettare. Giocare allo scaricabarile, oggi, non serve a nessuno.
Consapevoli che la situazione è molto ingarbugliata (eufemismo), anche a Firenze abbiamo fatto prevalere la responsabilità sul risentimento. Come forse sapete, infatti, in questa settimana le primarie per la scelta del Sindaco sono state scombussolate. Ricordate cosa è successo? I dirigenti locali vanno a Roma a prendere la linea dai vertici nazionali. Nel caminetto romano si decide che le regole per le primarie a Firenze vanno cambiate. Non si capisce bene né perché ne per come.
É come se un maratoneta stesse correndo alla grande e al km 27 gli venisse detto: “Ok, stai andando bene. Da questo momento però non è più la Maratona, ma è la 50 km di marcia: cambiano le regole, cambia il percorso.”
Per utilizzare un eufemismo: coi miei amici non l’abbiamo presa benissimo. Per nulla, direi. Ma abbiamo deciso di rispondere ( qui c’è il video della conferenza stampa ) in questo modo: “Cambiare le regole è una vergogna. Roma dovrebbe occuparsi di sistemare i propri problemi, non crearne ad altri. E dei caminetti francamente non sappiamo che farcene. Ma rispondiamo con un sorriso, determinato e grintoso, ma sorriso. Finché non metteranno una regola per la quale non possono vincere tutti quelli – nati nel 1975 – il cui cognome non inizia con R e finisce con enzi, noi saremo in campo. Andando tra la gente a prendere le firme di cui c’è bisogno. Portando la politica nei tavolini e fuori dai palazzi. Credendoci anche quando sembra impossibile continuare a farlo.”
Al momento ancora non sappiamo come potrà proseguire la discussione. Hanno detto che avremmo fatto le primarie di coalizione, ma non si capisce bene quale coalizione. Hanno detto che avremmo fatto il ballottaggio, ma non si capisce bene quando, come e perché (e magari se ha senso che si faccia il primo turno di primarie, il secondo turno di primarie, poi il primo turno amministrativo e il ballotaggio amministrativo: per diventare Sindaco occorre poi il codice fiscale, l’esame delle urine, conoscere il teorema di Talete, saper fare trenta flessioni solo con la mano destra e poter dimostrare di avere almeno una volta nella vita giocato al Gratta e Vinci…).
In ogni caso, niente polemiche. Se i candidati si misurano sulle cose da fare e sui progetti per la Firenze che verrà, le primarie sono una grande occasione. Se i candidati incrociano l’ansia di cambiamento che questa città – e direi proprio anche questo partito – esprime, la strada tracciata è l’unica salvezza anche per il PD locale. È per questo che ci siamo dichiarati fin da ora disponibili a scegliere il candidato con qualsiasi regola, purché chiara. Come diceva Benigni : va bene tutto, il doppio turno alla francese, lo sbarramento alla tedesca, l’uninominale all’inglese, basta evitare il bagno alla turca. Facciano loro. Facciano qualunque regola, ma che resti più di dieci giorni e valga per tutti. Non vorrei che alla fine arrivassimo a proporre per scegliere il sindaco o il golden gol, come agli Europei del 2000, o lo scopone scientifico (potendo scegliere, peraltro, preferirei il primo).
Quando avranno finito coi caminetti romani e con le regole, andremo nelle piazze a chiedere una firma ai cittadini. A chiedere un impegno per portare aria nuova in Palazzo Vecchio. Per restituire credibilità alle Istituzioni e dignità alla politica. Lo faremo col sorriso sulle labbra di chi avanza fischiettando, senza polemiche e insulti, ma consapevoli del fatto che siamo noi quegli allegri rivoluzionari che stiamo aspettando. E che cambiando Firenze, cambieranno il PD. Per farlo diventare un PDPD, un PD alla seconda: un Partito Democratico Per Davvero!
Chi ha voglia di venire in questa settimana a darci una mano per raccogliere le firme? Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti: matteo@renzi2009.it
Le invasioni barbariche
dicembre 16, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Ho avuto la possibilità venerdì sera di esprimere alcuni di questi concetti in una trasmissione che mi è cara: Le Invasioni Barbariche. Daria Bignardi , che ha chiuso con questa puntata il rapporto con La7 e trasloca in RAI, è una donna molto tosta e sicuramente tra le migliori e più temute intervistatrici italiane. Trovate qui i 36 minuti dell’intervista che è andata in onda in prima serata e che ha fatto molto discutere in questi giorni: tra Facebook, email, sms & company, ho superato i 2.200 commenti, di tenore naturalmente anche diverso. Mi ha fatto molto pensare (e molto piacere) questa reazione così intensa.
Vi sarò grato se mi farete sapere cosa pensate del video.
Nell’intervista parliamo di PD, di sogno, di speranza. Chiedo che si cambi passo, che si esca dalle piccole beghe autoreferenziali e si ritrovi il gusto della sfida. Che i ragazzi che hanno idee, le tirino fuori rischiando il tutto per tutto. Giocandosi in prima persona, senza stare ad aspettare. A tenere il posto in caldo in fila. Ad aspettare che si faccia tardi. Chiedo che i dirigenti non utilizzino gli incarichi istituzionali saltellando da uno sgabello all’altro, dimettendosi da un posto all’altro, occupando seggiole in attesa di poltrone più comode. Chiedo che il PD esca dalla sindrome per la quale quando c’è un problema si cambiano le regole. In tutto il mondo le regole sono fisse e i leader cambiano, da noi i leader sono sempre quelli e si cambiano le regole per restare abbarbicati alla seggiola.
Discutiamo di questioni etiche. Su questo punto ho ricevuto anche diverse critiche. Ho detto quello che dico da tanto tempo. Sono contrario al matrimonio tra gay. Ritengo giusto che una coppia omosessuale possa avere uno strumento per regolare i propri rapporti civili e personali, ma sono decisamente contrario all’adozione dei figli. Rispetto dal profondo del cuore chi non la pensa come me, ma non cambio idea per prendere un voto in più.
Sono contrario all’eutanasia. Penso che la politica debba legiferare sul c.d. testamento biologico senza lasciare ai magistrati il compito di decidere della vita e della morte, anche se l’argomento è delicatissimo.
Su questi punti, comunque, la discussione nella mia pagina Facebook (e non solo) è molto accesa. Qualcuno mi dice che sono troppo cattolico. Non lo so. So che mi candido a Sindaco, non a Vescovo (il Vescovo di Firenze c’è già e ha iniziato molto bene. E la Chiesa non prevede l’utilizzo di primarie, neanche di coalizione!) e quindi che vorrei essere laicamente giudicato sulle mie proposte, non sui miei convincimenti etici. Ma non mi tiro certo indietro quando qualcuno mi chiede cosa penso. Non cambio idea per prendere un voto in più. Penso che una delle cose più belle del PD sia l’incrocio di culture: sono certo che tutte possano godere di un diritto di cittadinanza nel nuovo partito. Altrimenti che bisogno c’era di fare un partito nuovo?
Poi le questioni giovanili. Mi difendo su Ammaniti e sui rapper. Ignoro cosa sia un gruppo Emo (non la Fratres, né l’Avis, come potevamo pensare: ma i Tokyo Hotel) e poi commetto l’irreparabile: cicco la risposta sui Simpson. E su questo punto – molto più che sui matrimoni omosex – si apre una dura polemica!
Torno a casa e inizio a scaricare posta, ricevere commenti. Mi convinco sempre di più che la partita delle primarie di Firenze sia la grande sfida per tornare a credere nella politica, partendo dal basso. Mi convinco che quella voglia di novità, di cambiamento, di domani che emerge dai messaggi che arrivano, è la grande forza di questa campagna elettorale. Mi convinco che se vogliamo abitare il futuro dobbiamo metterci in gioco adesso. Nessuno si senta escluso! E se vinco le primarie, prometto di guardare per un mese intero, tutti i giorni, almeno una puntata dei Simpson.
Cielo Grigio su..
dicembre 16, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
È grigio il cielo di Firenze mentre fuori piove, eccome se piove. Piove talmente tanto che il Governo interviene (giustamente) con 200 milioni per il Tevere e mi viene da pensare perché ancora proprio non si trovino i 90 milioni mancanti per chiudere definitivamente la pratica Arno: Matteoli e Pecoraro Scanio hanno promesso, hanno sorriso ai flash dei fotografi quando c’era da annunciare l’ennesima firma di un protocollo, ma non hanno mai liberato le risorse necessarie a mettere in sicurezza il nostro fiume. È normale che da uno come Matteoli non ci si aspetti moltissima sensibilità ambientale, ma mi domando: che ci stanno a fare i Verdi due anni al Governo se Pecoraro Scanio, tra un veto ideologico e l’altro, non trova il tempo di sistemare neanche i fiumi? E ci scopriamo costretti a sperare in Stefania Prestigiacomo .
È grigio il cielo di Firenze quando leggo notizie che non riesco a capire. Ma come sarà mai possibile che la Firenze Parcheggi chiuda in perdita?!? Ma come sarà mai possibile che l’azienda più invisa ai fiorentini immagini di chiudere con un buco di bilancio come quello descritto oggi sui giornali ( leggi qui )?
È grigio il cielo non solo di Firenze , a quanto si legge sui quotidiani di oggi. I talebani mandano a morire come kamikaze un tredicenne, il colera continua a far danni in Zimbawe e in Messico si uccidono donne con maggiore frequenza che in Afghanistan (record raccapricciante!), ma i giornali di tutto il mondo sono impegnati soprattutto sulla crisi del settore auto. È comprensibile, per carità, ma un po’ fa pensare. Del resto, il centro studi di Confindustria immagina il taglio di seicentomila posti di lavoro da qui a giugno e se è vero che queste previsioni non sono mai state il massimo dell’ottimismo è anche vero che la situazione stavolta è proprio seria. Nel frattempo, giusto per gradire, dal sindaco di Pescara al governatore dell’Illinois, l’impressione mediatica è che la principale attività di un dirigente politico sia la corruzione. E proprio in questo periodo il fatto che sia morto l’ispettore Derrick, al secolo Horst Tappert , sembra di pessimo auspicio!
Ma, per credenti e non, il Natale è il tempo della speranza. La speranza che stupisce, la speranza che va controcorrente, la speranza che sorprende. La speranza virtù bambina di Charles Peguy e la speranza contro ogni speranza. Voglio condividere con voi il biglietto di auguri di quest’anno che raffigura la Madonna del Cardellino di Raffaello, esposta in Palazzo Medici per tutto il periodo delle festività. C’è una frase di Guy de Larigaudie , un leggendario uomo d’avventura francese: “Sogni troppo grandi appesantiscono talvolta il nostro cuore: sogni di conquistatori, di santi o di scopritori di nuovi mondi, sogni che furono quelli di un Mermoz, di un Gengis-Kan o di un Francesco d’Assisi. Non dobbiamo desolarci per il fatto che siamo solamente…quelli che siamo. L’avventura più prodigiosa è quella della nostra propria vita , e per di più, perfettamente proporzionata a noi. Avventura breve: trenta, cinquanta, ottanta anni forse, che bisogna superare faticosamente, attrezzati come una nave che faccia vela verso quella stella in alto mare che rappresenta il nostro unico punto di riferimento e la nostra sola speranza. Non importano colpi di mare, tempeste o calma piatta, purchè ci sia questa stella . Se non ci fosse, non rimarrebbe altro che vomitare anche l’anima e struggersi di disperazione, ma la sua luce è là, e l’andarne in cerca e il seguirla fanno della vita di un uomo un’avventura più meravigliosa della conquista di un mondo o della corsa di una nebulosa. E quest’avventura non sorpassa le nostre possibilità. “



















