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29 novembre XII° Giornata della Colletta Alimentare

novembre 29, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Sabato 29 novembre si é svolta anche in Toscana la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere Impresa Sociale. Ieri mattina in Palazzo Medici Riccardi ho presentato l’evento insieme ai responsabili dell’iniziativa perchè non possiamo non essere vicini agli organizzatori e ai destinatari della Colletta, soprattutto in questo periodo, durissimo, di recessione. La Colletta è anche un modo concreto per dire che possiamo farcela, insieme, ad affrontare e scolgliere i nodi di povertà che si stringono intorno alla vita di tanti.

In Toscana circa 7000 volontari (100 mila in tutta Italia) provenienti da esperienze diverse (Gruppi Caritas parrocchiali, Misericordie e Pubbliche Assistenze, Società di San Vincenzo de’ Paoli, Alpini, Scout…) e tanti altri, studenti ed adulti desiderosi di partecipare a questo grande gesto di carità , consegneranno all’ingresso di 412 supermercati che hanno aderito all’iniziativa una busta per la spesa della solidarietà da riempire con i prodotti suggeriti: olio, omogeneizzati e alimenti per l’infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi. I prodotti raccolti saranno distribuiti in Toscana a circa 70.000 indigenti attraverso 478 enti convenzionati con il Banco Alimentare della Toscana.
Si stima che lo scorso anno in Toscana più di 350.000 persone abbiano aderito alla Giornata Nazionale della Colletta Alimentare facendo la spesa e dimostrando una attenzione e una generosità nei confronti di un’iniziativa che è andata sempre più diventando un grande gesto di popolo. In un solo giorno sono stati raccolti in 387 supermercati, aderenti alle principali catene della grande distribuzione, 713.064 chilogrammi di prodotti, che sono stati distribuiti a oltre 57.000 persone indigenti attraverso 428 associazioni convenzionate (mense, caritas parrocchiali, centri di solidarietà, centri di accoglienza per minori, case famiglia, centri per disabili, comunità di recupero).

“La durezza del tempo presente colpisce ormai tutto il nostro popolo. La solitudine e la fragilità dei legami familiari e sociali rendono le persone ancora più povere, in uno scenario economico già allarmante. In questa situazione, il semplice gesto di carità cristiana, che è il condividere la propria spesa con il più povero, è come “accendere un accendino nel buio”. L’estraneità e la paura sono sconfitte, può nascere un’amicizia che rilancia nella realtà col gusto di essere nuovamente protagonisti, sostenendosi nella quotidiana fatica del vivere.”

La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare è resa possibile grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Alpini e la Società San Vincenzo de Paoli, e gode dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, del patrocinio del Segretariato Sociale della Rai e della Giornata Mondiale dell’Alimentazione.

E’ possibile partecipare alla Colletta come volontari telefonando dal 10 novembre all’Associazione Banco Alimentare della Toscana (055-8874051).
L’elenco totale dei Supermercati nei quali sarà possibile fare la spesa in Toscana sarà a breve consultabile sul sito del Banco Alimentare

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2054: Firenze. gioco Whaiwhai

novembre 27, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Ho presentato stamattina, insieme al Presidente del Consiglio provinciale Massimo Mattei in anteprima alla stampa, “2054 – Firenze”, l’opera su Firenze che unisce letteratura di viaggio e gioco interattivo.
“2054 – Firenze”, terza opera della collana di percorsi a enigmi whaiwhai edita da LOG607, fa di Firenze un affascinante campo di gioco e pone il lettore-giocatore dentro un itinerario che gli consente di scoprire da protagonista i luoghi e le vicende più originali della città.
Tale scoperta avviene con l’ausilio della tecnologia più semplice e diretta, fruibile da tutti: quella del telefono cellulare.

Cos’è 2054
La cornice narrativa:
27 ottobre 1954, 20 oggetti volanti non identificati solcono il cielo di Firenze e per quindici minuti volano sopra i monumenti più famosi della città. Mentre tutti stanno con il naso all’insù non si accorgono di quello che effettivamente sta accadendo. Gli extraterrestri contattano una persona, Cosimo Rinoldi, fiorentino doc e grande conoscitore della città, che do quel momento dedica la sua vita alla ricerca di un meteorite, caduto sulla terra 900 anni prima, oggetto sacro per i visitatori d’oltrecosmo. Dopo più di cinquant’anni, Cosimo muore misteriosamente.
La chiave del mistero passa nelle mani di Alfredo, un ragazzo iscritto al suo gruppo di ufologio, do qualche tempo incuriosito dai silenzi di Cosimo. È convinto che Firenze, patria dei più grandi rappresentanti dei Rinascimento italiano, sia una città unica, speciale e che la causa di ciò non sia del tutto razionale… Ma all’improvviso anche Alfredo sparisce. Dove è finito? Chi può portare a termine lo ricerca? Cosa volevano gli alieni nel 1954? Perché proprio Firenze fu la culla del Rinascimento?

Il modello di gioco whaiwhai
Il turista diventa giocatore e il suo viaggio assomiglia ad un’avventura di enigmi emozionante.
2054 è un quaderno di gioco della collana whaiwhai.
Si tratta di una particolare edizione di quaderni cifrati che contengono storie di luoghi e di città; questi quaderni sono però indecifrabili perchè ogni loro pagina è tagliata in tre tasselli. Si può iniziare a leggere le storie solo cominciando a giocare: per farlo, bisogna inviare un sms al numero che è stampato sulle prime pagine del quaderno. Dopo di che si sarà guidati in un percorso progressivo nella città che chiede di spostarsi e risolvere enigmi, decidendo di volta in volta per quanto tempo e con quali modalità giocare. Alla ricerca di un segreto da svelare, come in una caccia al tesoro evoluta, chi viaggia è guidato in uno spazio fisico intriso di storie originali, relative al luogo che sta conoscendo. Dentro un mix flessibile tra gioco e cultura, il giocatore – sia giovane, in gruppo, in famiglia o di ritorno nel luogo – coglie l’aspetto più emozionante della città che ha scelto di visitare.

Luciano Artusi
L’autore delle storie di 2054
Nasce a Firenze l’il gennaio 1932. Vive tutta la sua vita in questa città in rapporto di simbiosi con essa. Dal 1952 è al Calcio Storico Fiorentino nel quale, dal 1960, riveste la carica di direttore. Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Presidente della Commissione Toponomastica del Comune di Firenze. Vice Presidente Vicario della Federazione Italiana Giochi Storici. Studioso e divulgatore della storia fiorentina mediante articoli giornalistici apparsi su quotidiani, riviste e periodici; conferenziere ed autore di oltre cinquanta pubblicazioni su Firenze e la Toscana.

LOGG07: la società che ha ideato whaiwhai
LOG607 crea giochi con cui è possibile vivere esperienze immersine e sociali che integrano mondo reale e media digitali.
Disegnano situazioni di gioco che soddisfano esigenze diverse, incontrano diversi contesti e diversi tipi di persone.
Il nostro primo obiettivo è offrire alle persone esperienze che emozionano e costruiscono relazioni: per farlo utiliziamo il gioco che è per noi veicolo di coinvolgimento e interazione visto che permette di entrare in una storia come protagonisti, rimanendo sospesi tra ciò che è vero e ciò che è inventato. I nostri giochi sono:
- pervasivi, perchè si realizzano nel tempo e nello spazio
fisico e mescolano mondo reale e web
- sociali, perchè richiedono relazioni interpersonali.
- cross-mediali, perchè possono integrare media diversi come il web, il telefono cellulare, la casella email, la stampa, le produzioni audio-video, i libri e le performances dal vivo. – immersvi, perchè chi gioca si immerge nel mondo della
storia che sta vivendo e ne è fortemente attratto.
LOG607 è una società che cresce in H-FARM.

Primo salone dell’ arte e del restauro di Firenze

novembre 27, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Nell’ottobre del prossimo anno si aprirà al pubblico, negli spazi della Stazione Leopolda, la prima edizione del Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze.
L’evento è stato presentato oggi, 27 novembre 2008 a Palazzo Medici nel corso di una conferenza stampa.
Il Salone dell’Arte e del Restauro di Firenze si svolgerà nel capoluogo toscano dal 29 al 31 ottobre 2009 e si propone di dare all’intero universo dei beni culturali italiani un palcoscenico importante dove unire e far dialogare le eccellenze del mercato in più settori: dalla conservazione al restauro e alla valorizzazione, dalla produzione di materiali alla loro distribuzione, dalle attrezzature agli accessori, dai progetti locali ai grandi progetti di valorizzazione culturale e ambientale, fino all’arte e all’artigianato per il restauro. Non sarà una semplice esposizione di prodotti per il restauro, ma una vera e propria “settimana culturale” in cui le associazioni e gli enti culturali fiorentini e toscani organizzeranno eventi, convegni, esposizioni, visite guidate, aperture speciali di siti e monumenti. Pertanto, mentre l’esposizione delle aziende sarà concentrata per tre giorni alla Stazione Leopolda con buona parte dei convegni di natura tecnologica, gli altri eventi culturali saranno invece diffusi in tutta la città per un’intera settimana. Con il Salone del restauro, Firenze vuole consolidare la sua immagine di paladina della conservazione del patrimonio mondiale, offrendo una kermesse culturale di grande intensità. Il Salone di Firenze avrà le prime due edizioni nel 2009 e nel 2010, per poi assumere cadenza biennale a partire dal 2012. Fondamentale il ruolo svolto dalla Segreteria Organizzativa del Salone, composta da un organico giovane di imprinting internazionale proveniente dal settore della organizzazione e della comunicazione degli eventi culturali.
“Da parte nostra – ha affermato il Presidente del Salone, Franco Sottani – il Salone muove dalla consapevolezza che il riconoscimento di Firenze quale “Capitale del Restauro” (così in più di una occasione si è appellata la città negli anni seguenti l’alluvione del 1966) faccia riferimento a un primato effettivo, che tuttavia deve essere difeso e riaffermato attraverso atti concreti e precisi”.
Firenze, da sempre consacrata Capitale della Cultura e Città dell’Arte e del Restauro, è sede della maggiore percentuale di enti, ditte, case editrici, scuole e restauratori in Italia e nel mondo. La città attende questo evento da tempo e si merita un proprio Salone Internazionale con il supporto di tutta la Toscana. La partecipazione delle maggiori istituzioni politiche e culturali della città è un ottimo viatico per la riuscita del Salone a tutti i livelli. Il Salone vuole essere infatti un’occasione per riconfermare che ciò che a Firenze è sperimentato e attuato in termini di metodi e materiali per la conservazione e il restauro abbia comunque una sua prima vetrina proprio nella città che, tra l’altro, ospita non solo il ben noto Opificio delle Pietre Dure, ma anche alcune tra le maggiori istituzioni private dedicate alla formazione dei restauratori.

Guardando ai trascorsi storici di Firenze, il Salone ha infatti l’obiettivo di diventare un punto di riferimento in Italia e nel mondo, chiamando a partecipare, anche attraverso l’organizzazione di convegni e giornate di studio, personalità dalle varie parti del globo.
“Il Salone ha ottenuto i più prestigiosi Patrocini e attivato accordi di collaborazione con Soprintendenze, Fondazioni e Aziende di rilievo nazionale e internazionale – ha affermato Elena Amodei, della Direzione della Segreteria Organizzativa del Salone – che avranno soprattutto il merito di portare alla realizzazione di eventi in Fiera altamente rilevanti dal punto di vista sia culturale che della ricerca scientifica e dello sviluppo delle tecnologie innovative del settore”.
Hanno già manifestato il loro interesse, aderendo con proprie manifestazioni, numerosi enti dal Mediterraneo e da altri Paesi: dall’Armenia all’Australia e al Brasile, dalla Cina alla Croazia, dalla Germania al Messico e alla Polonia, dalla Siria, alla Spagna, agli Stati Uniti, e tanti altri ancora. La presenza degli studiosi di queste nazioni contribuirà al dibattito e al confronto su conservazione, ricerca e innovazioni tecnologiche.
“Pensiamo a un Salone dove sia lasciato il debito spazio ai temi della formazione – ha concluso il Presidente Sottani – e dove i temi dell’arte e dell’artigianato possano essere espressi in termini di ‘humus vitale’ per la permanenza di quelle capacità tecniche che sono pur sempre alla base dell’intervento di restauro, e che a lungo sono state riconosciute presenti al massimo grado nei nostri più qualificati operatori”.
Nel corso della mattinata nella sala Luca Giordano di Palazzo Medici si è svolta la Tavola Rotonda dal titolo “Dove va il restauro? Informazione ed educazione per la tutela del patrimonio”, promossa dal Salone dell’Arte e del Restauro con la partecipazione della Provincia di Firenze e della Camera di Commercio. L’incontro è stato un’occasione per verificare l’effettiva condivisione degli obiettivi e dei contenuti del progetto e per divulgare il tema della salvaguardia del patrimonio culturale mondiale.

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il lavoro in Provincia

novembre 25, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

In questa settimana abbiamo fatto, in Provincia, un duro lavoro su molti settori. Vado in ordine rigorosamente sparso, segnando 10 piccole/grandi cose:

I. Abbiamo inaugurato la mostra sulla Madonna del Cardellino ( qui la foto col Ministro Bondi e con l’immagine dell’opera di Raffaello ; qui il video ). Vedere quell’opera significa dare del tu alla bellezza: emozione e commozione si fondono in un mistero di bellezza affascinante. Provare per credere. In Provincia fino al 1° marzo.
II. Abbiamo aumentato il contributo al Maggio Musicale ( qui la foto col maestro Metha e il sovrintendente Giambrone ). Il Governo taglia i fondi al Maggio? E noi rispondiamo con una presa di posizione chiara e netta: il Maggio è uno dei nostri biglietti da visita! Gli amministratori non possono solo protestare, devono agire.
III. Abbiamo inaugurato il nuovo sottopasso ferroviario a Pontassieve col sindaco Mairaghi e l’assessore Conti ( foto ). Bene, bravi, bis. L’unico problema è che per fare un’opera pubblica in questo Paese ci si mette anni. Ma perché non si mette finalmente mano alla semplificazione burocratica e amministrativa?
IV. Abbiamo iniziato le celebrazioni per i 150 anni della Croce Rossa ( foto ). E l’occasione mi torna buona per elogiare tutto il settore protezione civile della Provincia ( foto ), tecnici e volontari che hanno lavorato duramente ieri per le vicende legate al maltempo. Sono davvero persone appassionate e competenti.
V. Abbiamo presentato con Leonardo Sorelli una bella vittoria del turismo congressuale a Firenze : la possibilità di organizzare nel novembre 2009 il convegno internazionale dell’ICCA, l’organizzazione mondiale del congressuale. Proprio questo settore sarà strategico per il futuro di Firenze.
VI. Abbiamo presentato un progetto molto interessante di edilizia sostenibile : 82 alloggi a Borgo San Lorenzo, con i responsabili della Cooperativa Della Casa. Il futuro sarà sostenibile o non sarà ed è un dovere per noi insistere con grande forza in questa direzione.
VII. Sono stato alla Canottieri Comunali di Firenze ( qui la foto ) dove ho provato il Dragon Boat , attività che educa al gioco di squadra, all’andare nella stessa direzione con lo stesso tempo. Ho promesso che se vinco le elezioni ci porto la mia giunta di Palazzo Vecchio. Che sarà di dieci persone perché qualche assessore in meno male non fa.
VIII. Abbiamo sorteggiato il campionato di giornalismo che facciamo ogni anno con La Nazione nelle scuole . Il Presidente della Provincia di Firenze potrà avere il diritto di sognare che prima o poi nella propria terra possa nascere un nuovo Indro , una nuova Oriana , un nuovo Tiziano ?
IX. Abbiamo presentato la giornata della Colletta, organizzata dal Banco Alimentare . Un piccolo gesto di grande significato, penso. Quest’anno, poi, per la Provincia la soddisfazione è doppia: grazie a un accordo il Banco va nelle mense aziendali e scolastiche e porta gli avanzi alle Mense Caritas e Madonnina del Grappa!
X. Abbiamo presentato con l’assessore Giani e tanti amici come Igor Cassina , Giancarlo Romiti e Elena Toppino la Maratona di Firenze , che si correrà domenica prossima. Una bella occasione sportiva ed economica per l’intera città. Mi fa piacere che collabori all’evento anche il Gruppo dell’Unità spinale di Careggi col prof. Piero Amati e l’atleta Massimiliano Banci , già incontrati su un campo da tennis qualche settimana fa, ricordate?
Della serie: alla faccia di chi dice che pensiamo solo alle primarie….

“Solo” gioventù bruciata?

novembre 25, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Accanto alla questione edilizia, emerge in modo devastante la questione educativa. Che è centrale nel nostro Paese, anche se ne parliamo poco. Davvero poco. Francamente non capisco perché non ci siamo sconvolti a sufficienza per la notizia letta sui giornali di queste ore e che segna un punto di squallore assoluto. Dunque: siamo a Rimini e ci sono quattro ragazzi “per bene”. Tranquilli, incensurati, famiglie serene. Si chiamano Alessandro, Matteo, Enrico e Fabio. Hanno tra i 18 e i 20 anni. Non sanno che fare e vogliono “solo” divertirsi. Pensano bene di prendere una tanica di benzina. Vanno con la macchina in un distributore di carburante privo di telecamere per non farsi riprendere riempiendo la tanica. Prendono di mira un barbone, Andrea Severi, un tipo tranquillo, senzatetto che dorme in una panchina in via Flaminia. Lo cospargono di benzina, svuotandogli addosso la tanica. E danno fuoco. Così, “solo” per divertirsi.
Mi sembra agghiacciante immaginare la scena. Andrea se la caverà “solo” con ustioni di secondo e terzo grado sul 50% del corpo. I quattro sono stati arrestati. La domanda sull’emergenza educativa rimane più forte che mai. Dobbiamo costruire scuole, d’accordo. Ma dobbiamo anche combattere anche contro il pericolo di un nichilismo assurdo che colpisce una parte dei ragazzi del nostro tempo. Cosa manca alla loro quotidianità?

Morire di scuola

novembre 25, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Se morire a scuola è una contraddizione in termini, morire di scuola è inaccettabile. La vicenda di Vito, il giovane torinese ucciso nel crollo di un istituto scolastico, è una ferita al cuore. La scuola è il luogo dove si costruisce il futuro non dove si muore colpiti dal cedimento di una struttura. Il primo pensiero va a Vito e al dolore della sua famiglia. Ma subito scatta anche la voglia di dire “mai più!”. In questi anni le Istituzioni centrali hanno ridotto/cancellato i fondi della legge per l’edilizia scolastica. Mi sembra una scelta drammatica e folle, a prescindere dal colore politico di chi lo ha proposto. Spero che questa tragedia faccia aprire gli occhi: la scuola non può essere l’ultima ruota del carro, la scuola deve essere il luogo più bello di un paese o di una comunità. A scuola si deve respirare il futuro, non inghiottire il presente.
In questi anni la Provincia di Firenze ha investito molto sulle scuole. Non poteva essere diversamente, del resto. Siamo passati da 28.500 a 39.100 studenti. E anche se abbiamo abbassato le tasse, l’intervento economico sulla scuola è cresciuto in modo rilevante.
Domani sarò a Roma, in diretta su RAI DUE, alle 11.30 per discutere di questo problema come rappresentante dell’Unione delle Province italiane

Croce Rossa, “Un nuovo clima per gli interventi umanitari”

novembre 24, 2008 by Matteo Renzi · 1 Comment 

Sono intervenuto sabato pomeriggio all’ incontro promosso a Firenze dalla Croce Rossa “Evoluzione del Movimento e del Diritto internazionale umanitario”, patrocinato dalla Provincia, e con la partecipazione di Zeffiro Ciuffoletti (prof. di Storia del Risorgimento, Università di Firenze), Fabio Bertini (docente di Storia Contemporanea, Univ. Firenze), Cap. Riccardo Toti (ufficiale del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana), insieme a Luisa Vierucci, ricercatrice in Diritto Internazionale Umanitario (Univ. Firenze) e Susanna Greijer (ricercatrice presso il dipartimento di Diritto dell’Ist. Universitario Europeo di Fiesole). Moderatore, Umberto Cecchi, che è stato corrispondente di guerra ed ex-direttore La Nazione.Si respira una nuovo clima nelle relazioni internazionali, un clima plurale, con un’attesa molto forte nei confronti di Obama e della sua futura presidenza: credo che gli interventi umanitari troveranno una eco più profonda, come una componente essenziale e non aggiuntiva del diritto internazionale. Il diritto internazionale umanitario costituisce una parte importante del Diritto Internazionale Pubblico, configurandosi come un insieme di trattati internazionali e regole teso a risolvere questioni di carattere umanitario causate da conflitti armati e a proteggere singole persone. La Croce Rossa promuove per mandato statutario la diffusione del Diritto Internazionale Umanitario, sia con un’attività svolta all’interno della Croce Rossa che all’esterno con corsi rivolti alle Forze Armate e alla popolazione. Il prossimo 13 dicembre si svolgerà il primo corso informativo di Diritto internazionale umanitario.

Sottopassaggio ai Veroni, cambia la viabilità a Pontassieve

novembre 24, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Ho inaugurato sabato mattina insieme all’assessore al Bilancio Tiziano Lepri, al Sindaco di Pontassieve Marco Mairaghi, all’assessore regionale Riccardo Conti e al sindaco di Pelago Marcello Ulivieri, il nuovo sottopassaggio in località i Veroni, che modificherà sensibilmente la viabilità e l’ingresso a Pontassieve. Quest’opera così importante per la viabilità di Pontassieve concretizza un impegno preso con i cittadini. Non sarà la sola opera da inaugurare in questa zona prima della fine del mandato, perché contiamo di portare a termine anche la nuova sistemazione dell’incrocio della Guglia che metterà ordine nella viabilità a sud di Pontassieve, dove si innesta la strada per la Consuma.
La nuova viabilità – oltre a convogliare e assorbire le direttrici di traffico – ridisegnerà l’ingresso principale di Pontassieve. Il sottopassaggio è un intervento che completa un’opera attesa dai cittadini -che permette di togliere il semaforo in località Colombaiotto migliorando il sistema viario ed aumentando la sicurezza. L’area interessata risulta complessa, e vede incrociarsi molte strade ad intenso scorrimento oltre agli accessi per il centro abitato e l’area industriale.
L’intervento ha visto varie tappe di realizzazione, nel 2007 sono iniziati i lavori per il sottopassaggio che nei due sensi di marcia collega – passando sotto la Ferrovia – la zona industriale con l’ingresso nella zona Nord della città. Questo primo intervento ha visto un investimento di circa 2,5 milioni di Euro finanziati da RFI, Provincia di Firenze e Comune di Pontassieve. Ad agosto di questo anno sono poi iniziati i lavori per la realizzazione della rotatoria in prossimità di quella già esistente tra via Lisbona, viale Hanoi e la statale 67 che da sabato consentirà di aprire al traffico veicolare il sottopassaggio in località Veroni. L’inserimento di uno svincolo a rotatoria assume una funzione anche dal punto di vista paesaggistico in quanto rappresenta un punto di riferimento visivo utile a interrompere la linearità del percorso. Le isole spartitraffico saranno ricoperte di prato e piante. Questo secondo intervento – fondamentale per la nuova viabilità – è stato finanziato per l’importo totale di 210.000 € dal Comune di Pontassieve.

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L’amore, l’arte e la grazia. La Madonna del Cardellino

novembre 24, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Sabato pomeriggio (22 novembre) ho inaugurato il restauro del capolavoro di Raffaello La Madonna del Cardellino di cui si è appena conclusa l’importante fase di ricerca, indagine e restauro durata dieci anni (guarda il video della conferenza stampa). L’opera, prima di rientrare definitivamente nella Sala 26 della Galleria degli Uffizi, sua collocazione permanente, sarà oggetto di una importante rassegna espositiva dal titolo: “L’amore, l’arte e la grazia – Raffaello: la Madonna del cardellino restaurata” curata da Antonio Natali e Marco Ciatti che avrà luogo a Firenze, Palazzo Medici-Riccardi, dal 23 novembre 2008 al primo di marzo 2009.

In occasione dell’ Inaugurazione della mostra, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, mi ha inviato un messaggio,”Con il restauro della Madonna del Cardellino di Raffaello Firenze recupera uno dei gioielli del suo immenso patrimonio artistico. Il paziente e accurato lavoro dei restauratori dell’Opificio delle Pietre Dure consente, oggi, di ammirare nel suo splendore la solare bellezza di un’opera tra le più celebri di Raffaello. La storia travagliata di questo capolavoro danneggiato dal crollo di un soffitto nel 1547, a soli 41 anni dalla sua realizzazione, trova un felice epilogo nell’odierno restauro portato a termine con il rigore e la passione di studiosi e tecnici, che, nelle loro indagini, hanno saputo realizzare le più moderne tecnologie”.
Napolitano ha così concluso il suo messaggio: ” Firenze e l’Italia possono – lo dimostra il restauro della Madonna del Cardellino – inorgoglirsi di disporre di centri di eccellenza come l’Opificio delle Pietre Dure, che fanno del nostro Paese un punto di riferimento per tutti coloro che nel mondo hanno a cuore la salvaguardia del patrimonio culturale dell’umanità”.

L’intero progetto è il frutto della collaborazione fra la Provincia di Firenze, la Soprintendenza al Polo Museale fiorentino, l’Opificio delle Pietre Dure e la Galleria degli Uffizi. Il lungo e complesso lavoro di restauro della Madonna del Cardellino è la sintesi stessa di Firenze: un meraviglioso rapporto tra antichi splendori e saperi moderni. Capacità di sapersi proiettare nel futuro, vincendo la vertigine di un passato illustre. Il restauro e la mostra del capolavoro di Raffaello confermano il territorio fiorentino e il Palazzo Medici come una ideale vetrina per le bellezze che a tutto il mondo appartengono, per questo è una grande emozione assistere alla felice conclusione di questo restauro, che per generazioni era stato creduto impossibile.

La rassegna è l’occasione, unica e speciale, per compiere un percorso di conoscenza approfondito e circostanziato dell’opera: dalla nascita del capolavoro al grave incidente del 1547, fino al restauro odierno. Saranno presentati, infatti, tutti i risultati delle indagini e le spettacolari immagini della tavola in varie lunghezze d’onda al fine di consentire al pubblico un ampio accesso alle ricerche, alle indagini e agli interventi compiuti sul dipinto. Strumenti multimediali e video ad alta definizione permetteranno una visione dettagliata e ravvicinata normalmente difficile per il pubblico.

Per la parte storica e artistica, accanto al capolavoro dell’urbinate sono presentate quattro eloquenti e significative opere coeve: la Gravida, ascritta a Raffaello fra il 1504 ed il 1508; la Monaca, di scuola fiorentina, significativa testimonianza dell’ascendente esercitato dal giovane  Raffaello sui suoi colleghi e la Madonna, il Bambino e San Giovannino, di Girolamo della Robbia (1510- 15151), preziosa terracotta invetriata la cui composizione ripropone fedelmente la Bella Giardiniera di Raffaello al Louvre; di particolare interesse la “coperta” di ritratto, una sottile tavola, un tempo attribuita da alcuni studiosi a Raffaello per la Monaca. “Le poche ma emblematiche opere sono state scelte non solo per dare nozione del contesto storico in cui nacque la Madonna del Cardellino ma anche per non rischiare di offrirla alla stregua di un oggetto di devozione”, precisa in merito alla mostra Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi.

La Madonna del Cardellino- la storia
Secondo quanto narra Giorgio Vasari nelle sue Vite (1568), Raffaello dipinse la Madonna del cardellino su commissione di Lorenzo Nasi, ricco mercante col quale egli aveva stretto “amicizia grandissima” nel corso della sua permanenza a Firenze, durata dal 1504 al 1508. L’occasione erano state le nozze, avvenute probabilmente nel 1505 (comunque prima del 23 febbraio 1506), dell’uomo d’affari con Sandra di Matteo Canigiani: sorella di quel Domenico, per il quale l’Urbinate, ancora a detta di Vasari, avrebbe poi eseguito la Sacra Famiglia oggi a Monaco di Baviera.
Sempre al biografo aretino dobbiamo la conoscenza delle travagliate vicende che, alcuni decenni più tardi, dovevano mettere a repentaglio l’esistenza del capolavoro del Sanzio, già oggetto, da parte di Vasari, di una descrizione straordinariamente ammirata: “Il [...] quadro fu da Lorenzo Nasi tenuto con grandissima venerazione mentre che visse, così per memoria di Raffaello statogli amicissimo, come per la dignità et eccellenza dell’opera. Ma capitò poi male quest’opera l’anno 1548 a dì 17 novembre [invero fine 1547], quando la casa di Lorenzo insieme con quelle ornatissime e belle degl’eredi di Marco del Nero, per uno smottamento del Monte di San Giorgio rovinarono insieme con altre case vicine. Nondimeno, ritrovati i pezzi d’essa fra i calcinacci della rovina, furono da Battista, figliuolo di esso Lorenzo, amorevolissimo dell’arte, fatti rimettere insieme in quel miglior modo che si potette”.
Nessun documento ha però tramandato l’identità di chi assunse l’arduo incarico d’assemblare i frammenti superstiti della tavola schiantata, unendo i vari pezzi del supporto mediante tasselli di legno e lunghi chiodi metallici. Pare tuttavia ammissibile la congettura che a restaurare la tavola possa essere stato Ridolfo del Ghirlandaio (1483-1561): il pittore fiorentino (figlio del più celebre Domenico), coetaneo e amico, cui Raffaello, ormai in procinto di partire per Roma, aveva demandato il compito di terminare una sua Madonna col Bambino lasciata incompiuta, e per lo più identificata con la Bella giardiniera del Louvre.
Dopo il restauro, la Madonna del cardellino rimase probabilmente di proprietà dei Nasi fino all’estinzione, per discendenza maschile, della famiglia, avvenuta nel 1639 con la morte di Francesco di Lorenzo. Di lì a poco venne acquistata dal cardinal Giovan Carlo de’ Medici (1611-1663) che la collocò nella sua dimora di via della Scala. Messa all’asta assieme al patrimonio di quest’ultimo, dal fratello – il granduca Ferdinando II (1628-1670) -, per far fronte ai consistenti debiti che il porporato non aveva onorato in vita, l’opera del Sanzio, valutata ben 600 scudi, fu allora probabilmente riscattata dal cardinal decano Carlo de’ Medici (1596-1664), zio di Giovan Carlo, col preciso intento di mantenere nelle collezioni di famiglia un ormai venerato caposaldo della civiltà pittorica fiorentina. Pervenuta al granduca, approdò nel 1704 agli Uffizi, dove fu accolta fra i capolavori della Tribuna.

Il progetto di Restauro
Il delicato e difficile intervento di restauro sulla Madonna del Cardellino di Raffaello, compiuto dall’Opificio delle Pietre Dure, è stato supportato da una lunga fase iniziale di studio e da continue indagini scientifiche volte a chiarire quali fossero i materiali pittorici usati da Raffaello, quali da Ridolfo del Ghirlandaio, che verosimilmente ha restaurato l’opera gravemente danneggiata nel 1547, e le stratificazioni degli interventi successivi. La consistente massa di questi materiali nel tempo si è alterata al punto da nascondere completamente la policromia raffaellesca.
Sono stati impiegati tutti i possibili strumenti di conoscenza offerti dalle varie tecniche di indagine diagnostica: RX, TAC, Fluorescenzab UV, IR b/n, IR falso colore, Riflettografia  IR, ecc, privilegiando quelli non invasivi con l’applicazione anche di tecniche innovative. L’analisi ai raggi X ha permesso di vedere le fratture tra i pezzi, e i numerosi lunghi chiodi inseriti in occasione del primo restauro cinquecentesco per ricomporre la tavola che era andata in pezzi, mentre la riflettografia a raggi infrarossi ha individuato un disegno preliminare in scala 1:1. Le differenze rispetto all’opera ultimata nelle figure sono poche, molto più importanti sono quelle relative al paesaggio come il ponte a sinistra, che era del tutto inventato, e la torre insieme ad un edificio cilindrico sulla destra, che nell’opera si trasformano in uno spazio aperto. Altre piccole differenze riguardano la scollatura dell’abito della Madonna, che nel cartone era più morbida e non quadrata, e l’orecchio del San Giovanni Battista che risulta in posizione più alta rispetto a come verrà dipinto.
I risultati del progetto di conservazione sono duplici: da un lato hanno cercato di risanare gli elementi patologici, dall’altro hanno fatto si che gli straordinari valori espressivi del dipinto fossero correttamente fruibili. La lunga e delicata fase di pulitura ha consentito il recupero della policromia raffaellesca ancora protetta dalla verniciatura stesa dall’artista. Anche il supporto ligneo è stato oggetto di un intervento di risanamento volto al consolidamento delle fratture che nel tempo si erano riaperte e al parziale miglioramento dell’andamento della superficie, segnata da una serie di deformazioni. La stuccatura delle lacune, il trattamento della superficie e la reintegrazione pittorica, hanno permesso di coniugare il miglioramento strutturale a quello di una corretta fruizione dei valori espressivi del dipinto.

Breve scheda Tecnica
Titolo della mostra: “L’amore, l’arte e la grazia – Raffaello: la Madonna del Cardellino restaurata”
Sede: Palazzo Medici Riccardi, via Cavour 3, Firenze
Periodo espositivo: 23 novembre 2008 – 1 marzo 2009
Orario: Tutti i giorni con orario continuato dalle 9 alle 19 ad esclusione del mercoledì
Agevolazioni: il mercoledì pomeriggio è riservato gratuitamente solo a scuole e  associazioni ONLUS del territorio della provincia di Firenze
Catalogo: Mandragora

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Grazie

novembre 22, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Vorrei ringraziare i circa 1.500 fiorentini che hanno condiviso l’esperienza di “Prima Firenze!”, l’evento organizzato per cinque sere in cinque teatri fiorentini con l’obiettivo di lanciare i primi temi della campagna elettorale. Prima di pretendere da altri, abbiamo chiesto a noi stessi. Abbiamo chiesto a noi stessi di impegnarci per una Firenze più semplice, in cui la macchina comunale non sia percepita come nemica e dove i cantieri si chiudano nel rispetto dei tempi. Abbiamo chiesto a noi stessi di impegnarci per una Firenze più coraggiosa che scommetta con forza sul tema delle infrastrutture e contemporaneamente rilanci sui temi dell’ambiente e dell’energia rinnovabile. Che si preoccupi di una mamma con un bambino piccolo e che valorizzi un anziano per quello che è e non lo consideri per i problemi che dà. Che riqualifichi le Cascine e ridia dignità ai viali. Che non abbia paura di affrontare temi delicati come la tangenziale cittadina o l’aeroporto, ma contemporaneamente dichiari guerra alla sciatteria, alla mediocrità, al grigiume. Abbiamo chiesto a noi stessi di impegnarci per una Firenze più bella. Sì, può essere più bella Firenze. Anzi deve essere più bella. Una bellezza che non sia solo un fatto estetico o artistico, ma divenga elemento di traino economico, di valorizzazione turistica, di ricchezza culturale. Una bellezza che sia ricerca di senso per la gente di oggi, non solo rivendicazione dell’opera del passato.
Abbiamo chiesto a noi stessi di impegnarci a cambiare Firenze. Con la libertà di chi sa rischiare, con la passione di chi ha voglia di provarci. Ci siamo incrociati in queste cinque serate con centinaia di storie, di idee, di passioni, di progetti. Mi sembra di toccare con mano una voglia di cambiamento, di novità, di curiosità verso il futuro che non immaginavo così forte. E che mi rafforza – caspita se mi rafforza – nel cammino quotidiano. Sono felice dei confronti di questi giorni, insomma. Come sono felice dell’incontro di ieri sera con 200 persone da poco in pensione (o quasi) che hanno ascoltato le mie idee e hanno offerto le loro proposte e le loro disponibilità. C’è un intero popolo che cammina a testa alta per portare entusiasmo nuovo in Palazzo Vecchio: vi devo confessare tutto il mio stupore, ma anche il senso di una responsabilità che vorrei condividere il più possibile. Se vinceremo sarà solo perché riusciamo ad essere insieme. E allora chi vuole dare una mano, un’idea, una disponibilità mi trova al matteo@renzi2009.it oppure via sms al 320/2043993.

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