Cosa devo fare da grande?
luglio 29, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Visto che l’Enews serve a dirsi le cose senza troppi giri di parole, perché non mi date qualche consiglio o suggerimento su quello che dovrei fare io? Entro il 15 ottobre, infatti, anch’ io dovrò chiarire “cosa devo fare da grande” e sono oggettivamente sospeso tra la volontà di concludere il lavoro in Provincia, con un secondo mandato che vedrebbe realizzarsi molte delle cose progettate in questi anni di lavoro, altrimenti molto duro e oscuro, e la disponibilità a mettersi in gioco in primarie vere, libere e aperte per Palazzo Vecchio. Ritengo il popolo delle Enews un termometro per me importantissimo e soprattutto capace di dare stimoli e suggestioni non banali: mi aiutate a scegliere? Mi dite cosa dovrei fare? Lo so che solitamente il politico scrive per illustrare una propria decisione non per farsi aiutare a scegliere. Chiedervi un consiglio o un suggerimento mi sembra un lusso che alla luce del rapporto costruito in otto anni posso permettermi. E del quale, in ogni caso, vi ringrazio.
(Enews 239, martedì 29 luglio 2008)
Il project sull’ Arno diventa sempre più realtà
luglio 28, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Tre grandi gruppi d’imprese e studi di progettazione di rilievo nazionale hanno presentato alla Provincia di Firenze altrettante proposte per il ripristino delle vecchie traverse disposte lungo il fiume Arno e per lo sfruttamento dell’acqua ai fini della produzione idroelettrica.
I progetti arrivano in risposta all’iniziativa che abbiamo varato nel gennaio scorso, con la pubblicazione dell’ “Avviso indicativo di finanza di progetto” per stringere una collaborazione con il mondo imprenditoriale nella duplice prospettiva di provvedere al recupero delle traverse presenti sul fiume Arno nel tratto che attraversa il nostro territorio e di sfruttare tali manufatti per la produzione di energia rinnovabile di origine idraulica.
Tale iniziativa è stata intrapresa dopo che alcuni approfondimenti (tecnici, scientifici, finanziari) condotti dalla Direzione Difesa del Suolo e Protezione civile della Provincia, unitamente all’Università di Firenze – Dipartimento di Scienze della Terra, avevano confermato la sussistenza dei requisiti di convenienza e sostenibilità finanziaria.
Il giorno 28 luglio, alla scadenza del termine per la presentazione delle proposte, si è palesato il forte interesse del mondo imprenditoriale. Gruppi d’imprese e studi di progettazione molto importanti nel panorama nazionale hanno presentato tre proposte distinte, che saranno vagliate nei prossimi mesi dalla Provincia col supporto di esperti. Fra queste, entro quattro mesi – ovvero entro il maggior tempo che potrà essere concordato – verrà individuata quella più rispondente al pubblico interesse. Il relativo progetto preliminare verrà successivamente posto in gara secondo l’iter procedurale previsto dal codice dei contratti.
Credo che sia stata scritta una pagina storica…
luglio 25, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Barack Obama a Berlino mi ha colpito molto, lo ammetto. La faccio breve: Obama ha sicuramente colpito l’immaginario rievocando il discorso celeberrimo di John Kennedy di quasi mezzo secolo fa: “Anch’io sono berlinese”. Ha sicuramente evocato una svolta nella politica estera americana, meno unilaterale e più propensa alla collaborazione con l’Europa in primis. Ha sicuramente offerto un’immagine di unità proprio nel luogo che era stato a lungo il simbolo di una divisione, la città del muro e della frattura.
Obama ha iniziato il suo intervento affermando di essere a Berlino “non in quanto candidato” alle elezioni presidenziali Usa, ma “in quanto fiero cittadino degli Stati Uniti e cittadino del mondo”. Poi ha lanciato un invito: “Persone del mondo guardate Berlino dove il muro e’ caduto e dove la storia ha provato che non c’e’ una sfida che non si puo’ combattere per il mondo unito”.
Caduto il Muro di Berlino, ha fatto notare che altri sono rimasti intatti: “I muri tra vecchi alleati da una parte e l’altra dell’Atlantico non possono rimanere in piedi. I muri tra i Paesi più ricchi e quelli più poveri non possono rimanere in piedi. Quelli tra le razze e le tribù, tra i nativi e gli immigrati; tra i cristiani, i musulmani e gli ebrei, non possono rimanere in piedi. Questi sono i muri da abbattere”.
“Non possiamo permetterci di essere divisi – ha aggiunto il candidato democratico, in un chiaro attacco alla tentazione unilateralista americana – Nessuna nazione, non importa quanto grande e potente sia, può affrontare da sola le sfide del futuro”. E ha subito precisato: “Partnership e cooperazione tra le nazioni non sono una scelta: sono il solo modo, l’unico modo per proteggere la nostra sicurezza comune e rilanciare il nostro pianeta”.
Obama ha fatto soprattutto pensare alla necessità per la politica di non nascondersi davanti alle complessità del mondo globalizzato, ma accettare la sfida di un governo planetario. Ciò che forse è mancato in questi anni. Un inno alla politica come sfida capace di cambiare il mondo: questo il senso profondo del messaggio del senatore dell’Illinois per come io l’ho capito e letto.
Ciò che mi muove e mi commuove nel vedere questo figlio d’America proporsi come alleato alla “Vecchia Europa” è l’idea che l’uomo che si candida alla guida degli Stati Uniti d’America, l’uomo che si candida alla guida del mondo sa di avere davanti un pianeta diverso da quello raccontato in questi anni dalla Casa Bianca. Un pianeta ricco di inquietudini e contraddizioni, difficoltà e stridenti ingiustizie. Ma un pianeta che chiede più politica. Che anela ad una nuova leadership mondiale.
Nel novembre ‘89 qualcuno immaginò che la storia finisse proprio col muro di Berlino che crollava in mondovisione. E abbiamo talmente fatto finta di crederci che quasi non ci siamo accorti che nuove e forse persino più complesse sfide si aprivano davanti a noi. Mi ha sempre colpito una coincidenza di data: il giorno del crollo del Muro coincide col giorno in cui – quattro anni più tardi – crollò il ponte di Mostar, uno dei simboli dell’integrazione dell’ex Jugoslavia. Il 9 novembre 1989 venne giù il muro simbolo di divisione, il 9 novembre 1993 venne giù il ponte simbolo di fratellanza. E il massacro che è seguito a quella vicenda deve ancora essere conosciuto nella sua crudeltà inaudita (pensate alle violenze, agli stupri etnici, agli orrori atroci e ditemi se si può in coscienza difendere uno come Karadzic!).
Insomma. Il mondo ha sempre bisogno della paziente e faticosa ricerca delle ragioni dello stare insieme: il mondo ha sempre bisogno di politica. La campagna elettorale di Obama e il suo tour nelle zone di conflitto prima e in Europa poi, lasciano sperare che negli Stati Uniti si sia rimesso in moto un grande treno di speranza e di fiducia nel governo della cosa pubblica, negli ideali e nella capacità di condividere di una comunità. Il discorso di Berlino suggella questa idea e lascia in tutti noi l’orgoglio di aver assistito a una pagina di storia e la certezza che se vincerà davvero Obama, il mondo dopo il 4 novembre 2008 sarà diverso. E poi abbiamo bisogno di un presidente americano innamorato di Firenze perché nel 2012 festeggeremo in grande stile i 500 anni dalla morte di Vespucci, il fiorentino che ha battezzato gli States. E chi meglio di Obama, che ha già detto di considerare Firenze una cosa unica al mondo?

Sconfiggere il traffico rimanendo informati
luglio 23, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
La Provincia di Firenze è la prima Provincia in Italia ad usare le tecnologie Fcd (Floating Car Data) per avere dati reali ed aggiornati della situazione del traffico su tutta la rete stradale provinciale – autostradale (superstrade per Siena e Pisa-Livorno comprese). Questo tipo di tecnologie servirà a pianificare il traffico, attraverso l’informazione in tempo reale dei flussi di mobilità. Le informazioni saranno messe a disposizione dei cittadini gratuitamente attraverso la consultazione on line dell’indirizzo http://www.provincia.fi.it/traffico.htm.
La tecnologia Floating Car Data (Fcd) si basa sull’utilizzo di un elevato numero di terminali veicolari (dispositivi di tracciamento composti da Gps per la localizzazione e Gprs per la trasmissione mobile), installati prevalentemente su autovetture e rilevano tutti gli eventi relativi alla guida delle stesse, dal momento dell’accensione allo spegnimento dello stesso. Questi strumenti sono previsti nell’ambito di polizze assicurative.
Grazie alla collaborazione con il Laboratorio di Termodinamica dell’Università di Salonicco (organo ufficiale riconosciuto dall’Eea, Agenzia Europea per l’Ambiente), la tecnologia Fcd consente anche di analizzare l’impatto ambientale delle auto sulla base della tipologia e delle caratteristiche di percorrenza dei veicoli. Le analisi includono non solo il CO2 ma anche tutti gli agenti inquinanti (CO, NOx PM10, PM2,5, Gas Esausti, ecc).
Nella Provincia di Firenze ogni giorno circolano oltre 12.500 veicoli dotati di terminali di questo tipo con una percentuale di veicoli di non residenti di oltre il 20%.
L’idea di poter monitorare il traffico con un click è piaciuta, come dimostrano gli oltre 1600 accessi registrati sul sito della Provincia nel primo week-end, con la disponibilità di servirsi della tecnologia Fcd (Floating Car Data).
Le strade che saranno sottoposte a monitoraggio sono:
Autostrade
- A1
- A11
Strade di Grande Comunicazione
- Fi-Pi-Li
- Fi-Si
Strade Regionali e Provinciali
- SP 1 – Aretina per San Donato
- SP 131 – Di Bilancino
- SP 34 – Di Rosano
- SP 5 – Lucchese per Prato
- SP 551 – Traversa del Mugello
- SP 8 – Militare per Barberino di Mugello
- SR 2 – Cassia
- SR 222 – Chiantigiana
- SR 302 – Brisighellese-Ravennate
- SR 325 – Val di Setta e Val di Bisenzio
- SR 429 – Di Val D’Elsa
- SR 429bis – Raccordo Drove
- SR 65 – Della Futa
- SR 66 – Pistoiese
- SS 67 – Tosco-Romagnola
L’accordo con Bolzano
luglio 22, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Abbiamo organizzato un convegno con la Provincia di Bolzano: il nostro obiettivo è dimezzare il fabbisogno di energia fossile (petrolio, gas, carbone) nel territorio fiorentino entro il 2015. Si può fare investendo sull’eolico in Mugello, sui pannelli solari e fotovoltaici in tutto il territorio, sul recupero idroelettrico dall’Arno. Ma anche e soprattutto risparmiando energia con costruzioni intelligenti e sostenibili e ristrutturazioni certificate. Il dibattito su questo tema è stato molto ricco e anche pieno di spunti. Credo che porsi oggi il problema energetico non sia un passatempo da snob, ma rispondere alla grande questione della politica contemporanea. Credo anche che non ci sia futuro per chi ignora questo tema e che la parola d’ordine non debba essere ideologia, ma concretezza. Ecco perché penso che darsi l’obiettivo del 2015 abbia un grande valore: quello dell’arrivare, 150 anni dopo la Firenze capitale, ad essere di nuovo capitale. Capitale del rispetto, della sostenibilità, dell’economicità di una scelta. Puntare ad essere una capitale del futuro e non solo ricordare come eravamo un secolo e mezzo fa. Ci siamo dati un obiettivo e possiamo mantenerlo. Per me il problema è etico, politico e civico. Ma si risolve non coi documenti energetici, coi convegni per addetti ai lavori, con seminari blindati per esperti, ma attraverso una vera e propria rivoluzione comunicativa, che faccia sentire il cittadino protagonista e partecipe della sfida più importante del futuro.
Una bella notizia
luglio 22, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Sono felice, semplicemente felice, dell’arresto di Karadzic. Ho fatto il volontario in Croazia e Bosnia con il mio gruppo scout per un tempo molto breve ma terribilmente significativo negli anni della guerra infinita. Questo signore, che è stato finalmente catturato, era un macellaio di carne umana. Non merita aggettivi perché nessuno aiuterebbe a chiarire il profondo disgusto per ciò che egli ha commesso. La giustizia internazionale lo ha catturato, la Serbia è un grande Paese oggi più vicino all’Europa, le vittime di quella tragedia non possono rallegrarsi ma spero che per le loro famiglie da oggi il futuro sia meno nero. So che in un’enews che passa dall’Ataf alla Fiorentina a San Piero questa notizia potrà stridere, ma siccome sono abituato a scrivere i miei pensieri e le mie riflessioni e – in fondo, in fondo – siamo esseri umani anche noi politici, ci tenevo a comunicarvi questo sentimento.
“E un si gira più”: il traffico a Firenze
luglio 22, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Gli esperti ci dicono che vinceremo o perderemo le prossime elezioni sulla sicurezza. Hanno elementi reali per sostenerlo, sia chiaro. Ma mi permetto di dire che a Firenze la situazione è un po’ diversa. E non solo perché sulla sicurezza siamo messi meglio. Ma anche e soprattutto perché sul traffico siamo messi peggio, molto peggio. Tutti quelli tra noi che hanno dato un occhio a qualche sondaggio si mettono le mani tra i capelli. Il grado di esasperazione, soprattutto in città, sulla mobilità raggiunge picchi mai toccati in passato. La frase tipica del fiorentino, dunque, è questa: “e un si gira più!”.
“E un si gira più”: lo senti dire dalla mamma che accompagna il piccolo a scuola e dall’autista dell’Ataf che ti ricorda che dieci anni fa si stava meglio. È il messaggio che ti lanciano i rappresentanti costretti a stare in macchina per lavoro ma anche il giovane che pure da tempo ha scelto il motorino. E un si gira più, questo è il problema.
Non mi riferisco ai casi eccezionali. Se un gruppo di cinghiali invade l’A1, come accaduto la settimana scorsa, o sei camion si carambolano in un incidente che fa oltre dieci chilometri di coda, è quasi fisiologico che ci siano disagi. Certo, se ci fosse il modo di non far passare tutti i camion d’Italia – che usano la Milano Roma come arteria principale – a qualche centinaio di metri, in linea d’aria, dalla Cupola del Brunelleschi forse non sarebbe male. Il problema però non è il caso eccezionale. È che tra una buca in via Guido Monaco e una coda per la tramvia il livello di sopportazione dei fiorentini mi sembra abbia superato il livello di guardia. Sbaglio? La faccio più grossa di quello che è? Fatemi sapere, intanto vi dico cosa penso io in pillole. Metto in conto le critiche di superficialità ma per una volta sarò sintetico:
I. Chi sottovaluta questo problema è perduto. Parlo dei politici, sia chiaro.
II. A Firenze si è fatto tanto, ma non basta. Ok la terza corsia e la tramvia ma non bastano.
III. Siamo la seconda città motorizzata d’Italia e però abbiamo un livello di infrastrutture decisamente inferiore alla media. Dobbiamo ridurre la nostra caccia alla macchina, migliorando il servizio pubblico ma contemporaneamente facendo qualche infrastruttura davvero indispensabile. Altrimenti sono guai.
IV. Servizio pubblico: noi stiamo lavorando duramente per migliorare la qualità del servizio pubblico su gomma (Ataf e dintorni). Abbiamo dato i soldi delle multe agli anziani e ai giovani e proseguiamo nel controllo dei mezzi. Ma le gare del 2009-2010 dovranno essere gare dure, gare vere, gare impegnative, nell’interesse della gente. Altrimenti Ataf diventa la nostra Alitalia…
V. Servizio pubblico/bis. Chi ci dice: “Porterò mezzo milione di toscani in treno” dovrebbe evitare di veder tagliati i treni locali e fare gli insediamenti urbanistici vicino alle stazioni. Altrimenti sono solo slogan. E dobbiamo stare attenti che nelle more dei lavori fiorentini l’Alta velocità non salti Firenze. Occhio, gente, occhio!
VI. Infrastrutture su gomma. Su questo tema abbiamo lavorato per avvicinarsi a Firenze: 429, FiPiLi, Variante di Grassina, Mezzana Perfetti Ricasoli, Variante a Figline, Circonvallazione dell’Impruneta. Sono opere attese da anni. Ora le abbiamo sbloccate, c’è da pensare al futuro… Per me la Barberino-Incisa va fatta presto, va fatta bene, va fatta mettendo tutti i sindaci a discutere concretamente. Domani, mercoledì, farò un’intervista a La Nazione su questo tema. Fatemi sapere che ne pensate.
VII. La Barberino Incisa deve essere l’occasione per risolvere definitivamente le questioni infrastrutturali in Valdisieve (Rufina e Dicomano su tutti) e Valdarno. Il Mugello è toccato solo parzialmente da questo intervento, checchè ne scrivano i giornali. Ma quell’area o è ben strutturata o è condannata al declino.
VIII. Bisogna investire sull’innovazione tecnologica. Dare tutte le informazioni necessarie e darle bene.
Regala un libro al Partito Democratico
luglio 19, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Venerdì 18 luglio sono andato a Milano per partecipare al progetto:”Democratici al futuro: idee per un’identità forte”. Mi ha invitato il mio amico Maurizio Martina e mi ha detto: portati un libro. Lì per lì non ho capito a che servisse. Un libro, poi, in tempi di correnti, discussioni, statuti, regolamenti. E invece è stata una mattinata piacevolissima. Qualche centinaia di ragazzi a spiegare in cinque minuti qual è il libro che regalerebbe al PD. E fermo, ad ascoltare tutti, Walter Veltroni. Un bel modo per uscire dalle polemiche dei giorni e per costruire un partito davvero basato su una nuova identità. Cosa ho portato io? Avevo in mente Dag Hammasrkjold e Dave Eggers, il canto di Farinata della Divina Commedia e Italo Calvino, Peguy e Cervantes. Poi alla fine ho ripiegato – si fa per dire – su Terra degli Uomini, di Saint-Exupery. Che per me è sempre il massimo… Il sito dell’evento è www.democraticialfuturo.it”
Meno male che la Barberino Incisa non serve
luglio 18, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Meno male che la Barberino Incisa non serve.
Quando ci sono mattinate come quella di venerdì, in cui il traffico di una città, di una provincia intera è messo a soqquadro per un incidente avvenuto sull’ A1 non si può sostenere che la Barberino Incisa sia un obiettivo secondario.
Oggi la città è bloccata, la provincia è ingolfata. Oggi si paga ancora una volta l’ attraversamento di Firenze. Continuo a pensare che Firenze e la sua Provincia non possano subire un trattamento così alto in termini di code e rallentamenti, perché si tratta di un territorio quotidianamente attraversato dall’intero flusso veicolare nazionale. O riusciamo a costruire un’alternativa, che non può che essere la Barberino-Incisa, oppure saremo sempre costretti a rimanere nell’emergenza.
L’incidente di venerdì scorso dimostra che aspettare il 2015 per realizzare la bretella, come suggerisce qualcuno, sarebbe un grave errore. I viali stracolmi di oggi sono l’ennesima dimostrazione che aspettare altri sette anni, non serve a nulla. Dobbiamo dare risposte oggi, non annunciare discussioni decennali. La Barberino Incisa è una priorità non solo per la Provincia di Firenze, ma per l’intero sistema nazionale di trasporti. Se non realizzeremo questa infrastruttura saremo sempre più ingolfati nel traffico.
Continua l’impegno nelle energie rinnovabili
luglio 17, 2008 by Matteo Renzi · Leave a Comment
Questa mattina, nella Sala Luca Giordano di Palazzo Medici a Firenze, si è svolto il convegno di presentazione della convenzione che l’Agenzia Fiorentina per l’Energia (Afe) ha sottoscritto con l’Agenzia CasaClima di Bolzano. Un accordo nato sotto il patrocinio della Provincia di Firenze e della Provincia Autonoma di Bolzano.
Nell’ambito dell’incontro è stato illustrato come sarà introdotto in tutto il territorio della Provincia di Firenze lo standard per la certificazione energetica degli edifici messo a punto dall’Agenzia CasaClima. Un nuovo strumento che di fatto influenzerà la qualità dei nostri edifici, nuovi o ristrutturati, proprio grazie alla classificazione energetica espressa tramite il certificato energetico. “CasaClima” è già in funzione da sei anni nella Provincia di Bolzano, ma rappresenta una novità per il resto d’Italia.
L’obiettivo della Provincia di Firenze è quello di dimezzare l’uso di energia tradizionale entro sette anni: anche grazie a CasaClima possiamo vincere questa scommessa. Il 2015 sarà l’anno del 150° anniversario dalla Firenze Capitale d’Italia (1865) e sarà anche l’anno dell’Expo di Milano. Anche noi ci siamo posti in un’ottica di grandi obiettivi e la certificazione CasaClima va proprio in questa direzione. Non possiamo ambire ad essere la prima Provincia in Italia in materia di energie rinnovabili perché il primato spetta a Bolzano ma possiamo lavorare per ottenere il secondo posto.
All’incontro insieme a me hanno preso parte: Michl Laimer, Assessore all’Urbanistica, Ambiente ed Energia della Provincia Autonoma di Bolzano; Luca Talluri, Presidente dell’Agenzia Fiorentina per l’Energia; Konrad Bergmeister, Presidente dell’Agenzia CasaClima; Luigi Ulivieri, Direttore Generale Area Sviluppo e Territorio della Provincia di Firenze; Norbert Lantschner, Direttore dell’Agenzia CasaClima.
Secondo l’intesa raggiunta, l’Agenzia Fiorentina per l’Energia sarà il referente per il rilascio sul territorio provinciale delle certificazioni energetiche degli edifici “CasaClima”, a cui i committenti dovranno inoltrare, tramite professionisti abilitati, la documentazione necessaria per il rilascio del certificato energetico.
Il certificato energetico attesterà la “qualità energetica” che, nei casi di edifici particolarmente efficienti, verrà evidenziata da una “targa energetica” in metallo che sarà apposta sull’abitazione come segno distintivo.
L’Agenzia Fiorentina per l’Energia si occuperà inoltre della formazione – secondo gli standard CasaClima – dei progettisti, degli artigiani e dei committenti, con appositi corsi di formazione, per consentire un’introduzione corretta dello standard.





















