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Al Torrino d’oro il sindaco Renzi ha premiato Montolivo

settembre 10, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Una serata all’insegna della fiorentinità. In una piazza Cestello dal volto decisamente diverso, si è svolta la decima edizione di “San Frediano a cena”, nel corso della quale sono stati consegnati i Torrini d’oro. Oltre 1500 partecipanti con le massime autorità cittadine, personaggi dello sport e dello spettacolo, col sindaco Matteo Renzi che ha premiato il capitano della Fiorentina Riccardo Montolivo e ha duettato fra il pubblico col tecnico viola Sinisa Mihajlovic. “Sono innamorato di questo rione – ha detto il sindaco dal palco – Intanto stiamo lavorando per ricoprire le buche poi la nostra attenzione è rivolta su altre piazze e luoghi simbolo di San Frediano che vogliamo riportare a nuovo splendore”. Gli altri Torrini d’oro sono andati a Irene Grandi, Sergio Staino, Dante Belardinelli, Antonio Frazzi e Marco Vichi.

Il sindaco Renzi alla festa del Pd metropolitano alle Cascine

settembre 10, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Il sindaco Matteo Renzi ieri sera ha partecipato al dibattito dal titolo “Le sfide della grande Firenze”, che si è svolto alla festa del Pd metropolitano al parco delle Cascine. Il primo cittadino fiorentino è stato intervistato da Paolo Ermini, direttore del “Corriere Fiorentino”, e da Sandro Bertuccelli, caporedattore della redazione fiorentina de “la Repubblica”.
Nel corso della discussione, alla quale erano presenti numerose persone, si è parlato di politica nazionale, ma anche di questioni amministrative.

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Il David sul tg russo

settembre 10, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

La disputa sul David fra Comune e Ministero è uscita dai confini nazionali. Ne ha parlato anche un tg nazionale russo.

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a RTV38

settembre 9, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Matteo Renzi, ieri 9 settembre, ha partecipato ad una diretta di rtv38, rispondento alle domande dei giornalisti in studio e alle telefonate dei cittadini.
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Sospesa la sentenza di lapidazione per Sakineh, il sindaco Renzi: “È una bella notizia, ma non bisogna abbassare la guardia”

settembre 9, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

“La sospensione della sentenza di lapidazione per Sakineh Mohammadi Ashtiani è una bella notizia. Adesso, però, non bisogna abbassare la guardia. Dobbiamo fare in modo che alla sospensione segua una revisione definitiva della sentenza”. Lo ha detto il sindaco Matteo Renzi dopo aver appreso la notizia della sospensione della pena alla lapidazione di Sakineh Mohammadi Ashtiani, accusata di adulterio.
Il Comune di Firenze è stato il primo Ente a esporre, il 25 agosto scorso, un grande striscione con la foto della donna iraniana e la scritta ‘Save Sakineh’. Lo striscione è appeso al terrazzo di Palazzo Vecchio, dal lato di piazza Signoria.

Festa della Rificolona, a Santissima Annunziata torna la tradizione

settembre 8, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Anche il sindaco Matteo Renzi, accompagnato dalla famiglia, ha partecipato alla festa della Rificolona, il tradizionale appuntamento fiorentino che ricorda, da quattro secoli, la vigilia della Natività di Maria.

Il sindaco Renzi ha partecipato alla festa in piazza Santissima Annunziata insieme al vescovo Claudio Maniago e si è intrattenuti con i numerosi bambini accorsi che portavano ognuno una Rificolona di cartapesta illuminata (una specie di piccolo lampione con dentro un cero e un bastone per trasportarlo), costruita nel pomeriggio nei laboratori appositi allestiti in San Niccolò. Santissima Annunziata è stata la tappa finale di un corteo che è partito da piazza Santa Croce, ma la festa è stata molteplice, con numerosi appuntamenti in tutta la città. Stasera ci sarà la ‘Rificolona sull’Arno’ in collaborazione con la società canottieri Firenze: alle 21 ci sarà la classica sfilata delle Rificolone sui barchetti dei Renaioli e alle 22 la premiazione delle Rificolone più belle.

Cerimonia ufficiale in Palazzo Vecchio con le delegazioni di Italia e Isole Far Oer alla vigilia della partita in programma al Franchi

settembre 7, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

“Grazie per aver scelto Firenze per questo appuntamento che segna l’avvio di un nuovo percorso che, mi auguro, possa essere luminoso di successi per la nostra nazionale e per il suo tecnico Cesare Prandelli a cui la nostra città è particolarmente legata”. Lo ha detto il sindaco Matteo Renzi rivolto al presidente della Figc Giancarlo Abete, durante la cerimonia ufficiale di saluto che si è svolta in Palazzo Vecchio in occasione della partita Italia-Far Oer in programma stasera allo stadio Franchi e valida per le qualificazioni a Euro 2012. Oltre ad Abete, la delegazione azzurra era formata dai vicepresidenti Carlo Tavecchio e Mario Macalli, dal direttore generale Antonello Valentini e da Giancarlo Antognoni. Erano inoltre presenti il vicesindaco e assessore allo sport Dario Nardella, il presidente della federazione delle Far Oer Christian Andreasen, il delegato Uefa Stanislaw Speczik, il prefetto Paolo Padoin, il questore Francesco Zonno, i vertici regionali del Coni e della Figc.
“Oggi per noi – ha detto ancora il sindaco Renzi – è un giorno particolare perché dopo due anni ospitiamo nuovamente gli azzurri per una gara importante sotto vari aspetti. Uno prettamente tecnico, in vista dell’appuntamento europeo del 2012 e uno, per noi fiorentini, affettivo, perché segna l’esordio casalingo di Prandelli sulla panchina della nazionale, dopo 5 anni alla guida della Fiorentina”.

A Villa Bacarelli il nuovo nido della Cassa di Risparmio

settembre 7, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Cinquanta posti per bimbi tra 6 e 36 mesi, un giardino all’aperto, 600 metri quadrati di superficie. Questi i numeri del nuovo asilo della banca Cassa di risparmio di Firenze, inaugurato ieri a villa Bacarelli, in zona Novoli a Firenze.

L’asilo è stato realizzato dopo la ristrutturazione della villa, un immobile ottocentesco, e si trova nell’area di insediamento della nuova sede direzionale della Cassa di risparmio. La nuova struttura per l’infanzia è il risultato della collaborazione tra Comune di Firenze, che ha messo a disposizione Villa Bacarelli, e banca, che è stata la principale promotrice dell’iniziativa e ha curato direttamente la ristrutturazione dell’immobile. L’asilosarà gestito dal consorzio Con.Opera e dal consorzio Co&So, partners del consorzio Pan.

La cerimonia inaugurale ha visto la presenza, tra gli altri, del sindaco Matteo Renzi, dell’assessore all’istruzione Rosa Maria Di Giorgi, e del presidente della banca Aureliano Benedetti.

“Stiamo lavorando – ha detto Renzi – per azzerare le liste d’attesa nel prossimo biennio, e anche l’apertura di questa struttura è un passo avanti. Quando si inaugura qualcosa di nuovo è sempre motivo di gioia, ma in questo caso lo è ancora di più perché questo qualcosa è un nuovo posto per i bambini, un luogo dove potranno giocare e imparare a stare insieme, a sentirsi comunità fin da piccoli, e questo è un valore sociale e culturale molto importante”.

Matteo Renzi: «Con Fini che cita Almirante ho poco da spartire»

settembre 7, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Intervista di Osvaldo Sabato pubblicata su L’Unità di Martedì 7 Settembre

Questa volta concorda anche con chi vorrebbe che nella stanza dei bottoni del Pd si facesse da parte: domenica pomeriggio a Mirabello, Gianfranco Fini, ha messo la pietra tombale sul Pdl. Le picconate del presidente della Camera a Silvio Berlusconi per il sindaco di Firenze, Matteo Renzi (uno che di picconate se ne intende), non devono però abbagliare il Pd e il centro sinistra. Il suo è una sorta di avviso ai naviganti a non lasciarsi ammaliare dal canto delle sirene di Fini e dei finiani: «Il Pd e il centro sinistra sono cose diametralmente opposte rispetto a questa gente» dice Renzi. Il primo inquilino di Palazzo Vecchio non ha dubbi: «Noi dobbiamo stare il più lontani possibile da Fini». Insomma è vero che il presente è Mirabello «ma me lo ricordo quando Fini andava in giro con Jean-Marie Le Pen» insiste Renzi «io con uno che cita Giorgio Almirante ho poco da spartire». Sospetto e diffidenza, dunque.

Renzi, qual è la sua ricetta per superare definitivamente la stagione berlusconiana?

«Intanto, quello a cui stiamo assistendo è un balletto umiliante per l’Italia».

Ma per il presidente Pd Rosy Bindi quello di Fini è un tentativo serio di creare nel nostro paese una vera destra europea.
«Se facessi il presidente del Pd mi preoccuperei di costruire una sinistra italiana. Mi stupisce che l’onorevole Bindi, dopo oltre vent’anni di esperienze parlamentari fra Strasburgo e Roma, non colga che il problema non è Fini. Noi piuttosto dobbiamo raccontare che Italia vogliamo e come vogliamo costruirla con il Pd».

Che tipo di partita deve giocare il Pd?
«Credo che noi dobbiamo essere pronti per la competizione elettorale senza inciuci e tatticismi. Dobbiamo provare a dimostrare sul campo l’inganno fatto da Berlusconi agli italiani. Ora tocca a noi fare proposte».

L’occasione potrebbe essere l’iniziativa che lei ha organizzato a Firenze insieme a Civati dal 5 al 7 di novembre?
«Potrebbe. È vero che noi puntiamo ad un ricambio in Parlamento, lo prescrivono le regole del Pd, ma il nostro vero obiettivo è il ricambio del Paese: portare a casa un governo diverso».

Se il nuovo Ulivo di Bersani la fa sbadigliare, in caso di elezioni chi potrebbero essere i compagni di viaggio del Pd?
«In questo momento il tema delle alleanze è l’ultimo dei problemi. Definiamo prima con chi andare, dove andare e chi guida. Il nostro affetto verso la «ditta», anche se il termine di Bersani mi sa troppo di aziendalismo, sta nella voglia di inondare il Pd non di lanci di agenzie sul con chi mi metto, ma di contenuti che possano incrociare i desideri degli italiani di oggi. Noi dobbiamo dimostrare che questo governo, eletto con il contributo di Fini, ha fallito. Se andiamo sui contenuti e riportiamo entusiasmo, come ci scrivono tanti amministratori da tutta Italia, allora vinciamo. Questa partita non si vince con l’autogol sperando in Fini, la vinciamo se andiamo noi all’attacco».

La partita il Pd non la potrebbe vincere anche con l’esperienza di chi lei vorrebbe rottamare?
«I leader nazionali sono importanti, come i parlamentari, ma in determinati momenti occorre avere il coraggio di cambiare. Del resto è lo statuto del Pd che indica il limite dei mandati, basta solo rispettarlo. I leader possono continuare a darci una mano ma facciamo spazi ad altri».

Anche a lei?
«Io faccio il sindaco di Firenze, sto fuori da questa partita. La rottamazione poi non è solo un fatto anagrafico, contano le capacità e le idee, ma è altrettanto assurdo che ci siano degli inamovibili».

Fra questi ci sarebbe anche Bersani eletto segretario con tre milioni di voti alle primarie?
«Nessuno mette in discussione il segretario di oggi. Stiamo mettendo in discussione i parlamentari di domani».

Intervista e Repubblica Bologna

settembre 7, 2010 by Matteo Renzi · Leave a Comment 

Il sindaco di Firenze Matteo Renzi parla di  Cevenini.”Le primarie le vince chi si diverte di più, ma attenti ai politici ultra light”
“L’ho sfidato sul campo, è un buon  mediano”
«CEVENINI? Lo conosco, è un buon mediano nella squadra  dei politici di Bologna». Matteo Renzi, sindaco di Firenze,  guarda alle Due Torri da vicino di casa e da lontano parente:  «Ho nipoti che abitano li», sorride. Non si scompone davanti  al “fenomeno” Cev, ma mette in guardia della politica ultralight.  «E` vero che bisogna uscire da una visione “secchiona” della  politica, ma non per entrare nella sua versione ultraleggera.  La crisi incombe, bisogna prendere decisioni serie su bilancio  e finanze».
I detrattori di Cevenini diffidano proprio di questo: tanto popolare, ma parco di proposte politiche.
«Non  lo conosco abbastanza per dirlo. E` lapalissiano però che oggi servano persone capaci di proposte politiche forti. Non  basta saper comunicare in modo nuovo. Bisogna comunicare in modo nuovo contenuti diversi. E portarli alle primarie, se è questa la strada che Bologna s`è data».
Anche lei è stato  eletto con le primarie. Vere, però. Quelle che qui promossero Delbono furono vissute da tanti come la ratifica d`un candidato  già scelto.
«Questo è esattamente quel che non deve succedere.  E` fondamentale, perché funzionino, che le primarie siano “vere”.  Sono un percorso importante,perché ti costringono a cambiare  le regole del gioco. Sono una grande opportunità che costringe  i candidati amisurarsi su proposte e idee contrapposte. Idee  che poi il vincitore può usare come un bagaglio  prezioso. Io ad esempio sto avviando un progetto che era uscito da un mio avversario alle primarie. Una buona idea, io non ci  avevo pensato».
Il paradosso è che se si candida Cevenini le primarie le ha già vinte. Quindi, di nuovo, risultato scontato.
«Questo non è mai detto. Se la corsa è vera possono esserci  sorprese. Ad esempio, coalizioni di avversari per batterlo.  Non è detto che il bagaglio personale di popolarità siasufficiente. A me  garbano primarie che facciano innamorare di nuovo i cittadini  della politica. Poi, alla fine, vince chi ha più voti. Se dai  la parola agli elettori, il gioco è quello. Come si dice: è  la democrazia, bellezza».
A Cevenini, e agli altri eventualmente  in corsa, che consiglio darebbe?
«Direi loro di divertirsi  come matti. Fare il sindaco dellapropria città è l`idea più  affascinante e emozionante per un cittadino. Mettete da parte le tristezze della sinistra, le facce corrucciate, la paura.  Fate proposte e ascoltate quelle degli altri. Oggi la gente è  disgustata dalla politica, l`unico modo per conquistarla è con  l`entusiasmo delle idee. Poi, vinca il migliore. E il giorno  dopo tutti ad aiutarlo a vincere le elezioni vere, e a governare
al meglio. Qui, a Firenze, siamo ansiosi d`aver di nuovo un sindaco a Bologna col quale riprendere a collaborare, discutere e, perchè no, litigare».

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